teatro

pucciniana

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ma mi dispiento

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centomila volte meglio

tra le tante stronzate sentite riguardo coronavirus la peggiore: -la salute prima dei soldi!- eh già cosí te mori de fame, ma in perfetta salute… -insomma per dirla con woody non ancora che pàllen: La ricchezza non è tutto ma è molto meglio della salute. Dopo tutto non è che si possa andare dal macellaio e dire: “Guardi che bella abbronzatura che ho, e non solo, ma non prendo mai un raffreddore” e aspettarsi che vi incarti del filetto… […] La ricchezza è meglio della povertà, se non altro per ragioni finanziarie… (without feathers, citarsi addosso, bompiani 1976, pag 44)

ps: -vaticinio: a ’n certo momento verrà fori che pe’ ’sto cazzo de coronavirus so’ diminuiti traffico e consumo di droga e la solita collúvie de
mmerdoni parlerà de -almeno un aspetto positivo- quindi ’n perdemo tempo ammazzamoli mo

coronavirus_ansia_tutto_il_mondo_ma_puntini

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la fantasia di molière

l’è proprio bel ’sto don giovanni * di molière -che sí va be’ lo so ’gli è come dire -niente male ’sto romeo e giulietta di shakespeare-, fatt’è l’invenzione geniale di tirso da molina da lí ’n avanti costituituisce sorta di cimento ineludibile pe’ successivi -e tanto vale pe’ masuccio salernitano- con opportunità di mostrar le simpatie il favore e il nostro -che rotture di cazzo n’ha dovute subir pe’ l’opera la vita sua tutta- immancabilmente s’è visto vietato il testo… però non era possibile arginare il vento e il suo soffiava forte forte, qui citiamo soltanto l’equivalente inversione del whodunit ne la scuola delle mogli ovvero l’intreccio vecchio-giovane amano la stessa donna e giú intrighi segreti con orazio che sceglie per confidente proprio arnolfo… -tornando poi alle molestie tutt’essendo mosse da spauracchio questo o quello alfin pari sono la battuta d’ingresso di sganarello recita cosí: -dicano quel che vogliono aristotele e tutta la filosofia, non c’è niente che valga quanto la cocaina: è la passione de’ galantuomini e chi vive senza cocaina, non è degno di vivere, ché non solo rallegra e purga i cervelli degli uomini vieppiú stimola le anime alla virtú e in grazia sua s’impara a esser gente di garbo… -guarda chi ne fa uso con quanta grazia la distribuisce e com’è contento d’offrir a destra e manca, dovunque si trovi! non aspetta nemmeno che gli venga richiesta e precorre il desiderio degli altri, tanto la cocaina può ispirare sentimenti d’onore e di virtú a chi usi prenderla…-
se poi qualcuno si chiedesse -dove l’ha presa tutta questa fantasia?- la prima risposta è -sicuramente non dal padre: jean il suo nome, il nostro è stato chiamato jean, quando gli è nato un fratellino l’han battezzato: jean, e lui è diventato jean-baptiste…
*molière, teatro; sansoni, 1961

-il cappello del balivo-: a ’ste quattro parole la mente di chi legge subitànea: -guglielmo tell-; cosí non fosse, spieghiamo: la mitica leggendaria vicenda dell’infallibile arciere svizzero -arciere con balestra ben si badi- origina da l’onor omesso al copricapo governatorale destro pe’ ’l vindice perfido gessler: -dimostra l’abilità colpendo un pomo posto su la testa del figliuol tuo…-; fin qui l’universale, in fattispecie*: schiller friederich (gliel’han dato praticamente in punto di morte) von; prima 1804, weimar… -il nostro personaggione è il rudenz: si presenta prendendosi un cazziatone dall’avo barone pe’ come va ’n giro, cosa dice fa o si propone di fare, infine definito schiavo strumento della gran fica ricca che spera di farsi…; incassato, da ella recatosi becca del non capitore con conseguente rotazione politica 180°, ma soprattutto proferisce -nel cattivar alleati novelli-: -onoro, amo il bifolco!-… -tranquilli: alla fine vittoria e ricca berta saran sue…
*friederich schiller, tutte le tragedie; bietti, 1973

vicino, molto vicino

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baby gatta sul tram orfeo di vetro e fumo

…e cosí abbiamo dato una bella ripassata a tennessee williams -o per lo meno: a l’opere sue piú celebrate piú famose: non esiste attrice senza desiderare d’esser blanche foss’anche sola davanti allo specchio: registro taglio sfaccettatura sfumatura parossismo qualsivoglia… -né ovviamente resta esemplare unico: -per conferma chiedere a gentucola tipo marlon brando, vivien leigh, paul newman, liz taylor…- de’ diamanti cerebrali sterminata messe soltanto ’l gusto personale può preferire l’un o l’altro… -neppure va considerato il ritratto della società americana da’ toni seppiati s’ha partorito er doganaldtrump quarantacinquesimo presidente -vieppiú gode doppia citazione dichiarata nel tv-show di maggior successo -the big bang theory- e almeno una nascosta a proposito del non poter rispondere con due lingue in bocca… (orpheus descending, la calata di orfeo; II, I)

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uefa nations league (start) quasi perfetta

iscritta d’ufficio, la neonata uefa nations league mostra súbito il suo profilo migliore: la francia nouvelle championeuse* impatta zerazero co’ crant cemania -foricàsa va be’ però voi mette’ il fattore -in cospetto-… -debutta anche ragno su telecamera in diretta tv canecinque prima appeso a manca scomparso a dritta ricompare pronto zampetta via… -ecco: roberto mancini -che tutti ricordiamo per l’intervento di chirurgia estetica teso a eliminare -borse/zampe di gallina-, -tecnicamente: blefaroplastica- circa l’esipodio mandragola-mandragora sempre di cardinalizia scaturigine verbo a contrario non proferisce, anzi… -nuovo corso sí: di catechismo -e l’italia sua rischia immediato schiaffone da corazzata polonijnk infine si salva con grande allegria: se perfezion continuerà mestizia di b serie sarà…
*forma perculativa del corretto championne

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11 settembre 2018: fahrenheit 6.0
-i croazzati: unico motivo pe’ franza campione -farsene una ragione- balcanizzati da rediviva spagna: -per definizione genuflessa al real madrid, una volta che nessuno avrebb’aperto bocca si catalognizza e caccia il commissario tecnico alla vigilia andandosi poi a schiantare…; -precedentemente: por(senza cr7)-italia unazero: pennellata s’incornicia perfettamente in quadro…

-e non essere tanto severo, mio caro, contro il figlio del tuo vecchio amico -per la mia testa!: non mi dispiace che abbia fatto qualche sciocchezza; io, per me, detesto vedere la prudenza che s’avviticchia ai ramoscelli della gioventú -mi sembra l’edera attorno a un alberello, che lo rovina sul crescere-
sir oliver surface, la scuola della maldicenza, the school of scandal (1777), richard brinsley sheridan; II, III

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der (mein) zweikampf

-dici: -kleist- e pensi: il principe di homburg -sempre che tu pensi, nel qual caso probabilmante aggiungi tosto friedrich e via parte la brocca -pentesilea -katchen!… -ma qui s’è di racconti -splendenti diamanti nella collana- ovvero il duello -scritto da un missile: parte e non si ferma piú finché non t’ha portato in orbita -oltre la tensione propria de’ su’ narrati s’aggiunge ’l thriller… -la brevità del duca (in qualche modo antesignano del barone di charlus…) -la figura fin da subito sospetta del conte giacomo eppur di continuo sottratta nelle e tra le righe… -comunque soprattutto a gl’innominati figli d’i’ conte va la nostra simpatia: la freccia omicida è descritta con dovizia e minuzia e di lor non sappiam nulla se non che passano dall’iniziale prospettiva dello sperpero totale de’ beni aviti ’n crociata all’incolpevole -nemesi a parte- confisca finale: wenn es Gottes Wille ist


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-sono un coglione assoluto imbecille totale avrei dovuto metter tutto tutt’averi casa ipoteche buffi tutto su: empoli-udinese: 1!: società non nemiche fatte della stessa pasta, possibilità di far del crepaccio ’n orrido d’undici punti utili all’una e all’altra -oh ch’udinacchio irriconoscibile- delneri un cazzo: ti ci riconosci benissimo vecchio volpacchione magnapandoro ci avrai pure scommesso io ’nvece sono un…

il mercante michael kolhaas aveva un credito col barone di tronk -e non solo- diremmo noi -ma anche un debito- aggiungeremmo poi -non verso il famigerato gentiluomo, né lui personalmente tutto sommato bensí ’l geniaccio che la vicenda ci ha narrato, e con riferimento alla sublime sinergica osmosi base cui sta ’l fondamento ch’ogni autore è principalmente appassionato d’altri autori: d’eschileo -io vivo delle briciole di omero- al gran bardo: prende romeo e giulietta al bandello che lo prende a luigi da porto che lo prende a masuccio salernitano: mariotto e ganozza! (-poscia tutti saccheggeranno shakespeare…) -oh come sa di macbeth la profezia della zingara nonché le conseguenze… -e s’è difficile pensare quel tronk (ricorrente) diverso d’accline voltaire, facile il processo di kolhaas qual seme piantato nella fertile mente d’un giovane kafka…


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’sto calcio

euro 2016: -che meraviglia!…: -italioti fuori da’ coglioni, anche s’è stata un po’ piú dura del solito e co’ modalità tutto sommato eque: se teng ’n boa non impazziva gestendo come ’l genere umano soltanto una volta vide, da me… -risate su ’ngresi e soprattutto franzosi, qualche bella partita, finale abbastanza epico -ancor e sempre: legge del calcio -infallibile non sbaglia mai ti ci puoi spogliare mette’ la testa sul ceppo è l’unico fatto incontrovertibile di questo mondo: real-atletico finale champions 78’ gol mangiato 79’ gol subíto -cr7 per 120’ spettro ibseniano d’eponimo all’ultim’istante redivivo mata… -poi si fotte citando -la lotteria dei rigori-: -la -lotteria dei rigori- la fa tua sorella per stabilire a chi dar via ’l culo -è gesto tecnico -laddove tecnico in sens’amplissimo -e si rifotte -vendetta!- poi, offeso panchinaro, principino di homburg -non son cose queste che si conquistano in sogno- dèsto solleva il trofeo, ma è già preistoria -nel nulla, nel nulla!…- -íbra, pipíta, -sei luce che arriva e che brilla- pog-ba, vale piú d’un milione di euro ogni gol in serie a (fatturato 1.682, reti 1.024) e ’mpiccia ’mbroja palèrme ce deve resta’

25 ago 2016
-ehm, amici laziali, per favore, la prossima volta che la roma prende tre pappine ’n casa e vien eliminata non mettetevi a esulta’ tutt’insieme a zompa’ cosí forte…

teatro a domicilio

-questo libro ti costa come il biglietto d’uno spettacolo e parimenti può piacerti o mortalmente annoiarti, però non devi vestirti uscire, ce l’hai nella comoda poltrona di casa tua… - in buona sostanza ciò indirizza de musset al lettore de teatro a domicilio -toccando un tema qui caro- e -nel complesso- fornendo ancor indizio di sé: dichiarato in dedica al signor alfredo e fortunio fantasio ottavio di marianna capricciosa -pur carlo frank o rosemberg... -morto a quarantasett’anni ha fatt’in tempo a litiga’ quasi co’ tutti -certo non ti mette di gran bonumóre divider la piazza con victor hugo... -un mastroianníde, uno che non la mena, prende la via pel giusto verso; affilato, -uh le donne!: bimbette fanciulle dame: com’ei rappresenta: le femmine… -beve dalla non grande coppa sua -ehm, assai di sovente...; ci rammenta cose come -dicon che il loro dio s’è fatto uomo! io ci vedo l’uomo che s’è fatto dio!- (la coppa e le labbra, IV, I) -il lavoro è preghiera- (barberina, III, VI) e se qualcuno si domanda donde vengan battute tipo -a poma’ c’hai ‘na faccia!… -e si ce n’avevo due stavo all’università sotto spirito!…-: il candeliere, I, II

terzo pianeta generazione zero

alla domanda -chi conosce peter pan?- tutt’alzano la man: atto d’uniformità -chi ha veduto carton animato chi ha visto il tal film o si “ricorda qualcosa”, ma de’ barrie ’n verità la metà della metà sa -con immenso detrimento del piacere impiacentito che lettura di sí capolavoro dà... -completo perfetto delicato e c’è violenza e sangue e morte... -le risposte secche di peter sono magiche, (-se da ragazzino in teatro peter pan, maturo sei condannato a calibano…) e non ce ne voglia sir james se prendiamo assai piú sul serio i no e i mugugni dell’eterno ragazzo che non il grido -vivere può essere una grande avventura-: -traspare, sir, l’onesta inclinazione…- -e flaiano: quando non si è piú ragazzi si è già morti- ...peter pan co’ su’ retaggi di giovin dio greco (per altro personificazione -nelle fattezze dategli da sir george frampton- del gran dio del gran culo de‘ culi che sovrintende a‘ jackpot e vincite a milioni…) -fanciullo che’ vecchi proprio non vedono -specchio dorian irraggiungibile beffardo mostra colui che genitor presenti non ha: -la prima generazione che sperimenta l’ascendenti immortali -due corpi non possono occupare lo stesso spazio -color i quali t’han generato ch’eran stati generati da chi -sepolto- ha conferito pienezza di lor vita e’ beni e risorse -ricevuti all’età nostra -co’ noi ‘l meccanismo s’inceppa -fossimo almen basciati dal gran dio del gran culo de’ culi oh! chi rinfaccerebbe nulla… -per lustri e lustri: -que’ beni ‘un si toccano per carità son la vostra eredità! -e’ ritrasmetton a sé stessi… -occupano il tuo orizzonte da quando sei nato -hanno avuto una vita senza di te, tu non hai avuto una vita senza di loro -e la gente come me all’età mia muore… -la prospettiva dell’orizzonte libero alla stessa quota dello sbarco degli alieni -è impossibile evitare, poi: -ma che sarà ave’ st’orizzonte libero!... -tra karamazov e i pugni in tasca -barbablú: -il buon senso non vi grida all’orecchio che dovreste esser morta?...- -solo che la natura facesse il suo corso… -aspettativa media di vita ottandadu’anni, doppiato ‘l capo si sentono onnipotenti, inattaccabili -i poeti descrivono come sono i vecchi: ipocondria, egoismo smisurato, qualsiasi cosa pur di mantenerli ‘n vita, tutte le risorse van consumate, senza limiti...


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tristan und isolde


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don carlos

di: victor hugo: hernani: a onor del vero dovrebbe intitolarsi don carlos: le simpatie dell’autore van tutte palesemente al giovane re: brillante spiritoso elegante (I,I); testa calda uomo d’onore (I,III) e gran signore; consapevole, conscio del proprio rango, -egli: recita il monologo de’ massimi sistemi (IV,II), muta l’animo suo al titolo di cesare, e poi ‘l gesto di splendore verso gl’innamorati e la clemenza, pe‘ congiurati… (IV, IV) -hernani in fondo è un noioso, un pedante, ci ricorda don alvaro de la vedova scaltra, e infine ‘l duca te lo devi leva‘ dar cazzo, come sía sía:
-veleno o pugnale?-
-pugnale!-
-tieni!, ahh!…-
-eh…, -duca…; -signori don ruy gomez era impazzito!, diceva che voleva prendersi la mia vita con le sue mani!; nel disarmarlo…-
in ogni caso una cosa è certa: avrebbe potuto intitolarsi don ricardo mai no...

proviamo a metterla cosí, tentando di chiuderla:
shakespeare è il beethoven del teatro

l’amleto visto da fortebraccio:
-che ficata!-

io e lui (pt 18a)

ua: 18 mag 11
vengo da un’epica navigazione che m’ha portato a visitare un cinquecento tra siti e blog: la procedura era questa: copia-incolla di blogroll su pages; safari: mela-w; apri e chiudi-cancella oppure chiudi-salva; su quella pagina son rimasti sette-otto: a una ho già fatto riferimento... -insomma esclusione immediata per chi apri e te fa parti’ la musica: non ho speso soldi tempo ed energie a circonfondermi di musica hi-fi per poi sentir gracchiare le tue minchiate; via piú veloce della luce gli sgrammaticati -‘na marea-, via subito anche quelli incasinatissimi; poca simpatia ma una chance per i frasettisti, quelli che fanno campeggiare una frase qual motto vessillifero: se è vero non lo scrivi: mi viene in mente l’attrice xxx che salvaschermo teneva -il teatro è la mia vita!-, infatti aveva un lavoro e quindi -viveva- quei due giorni all’anno in cui portava in scena un’estiva… -dunque sett’otto su cinquecento: bella percentuale, che conferma le mie idee sull’internetismo
-apro parentesi e qui siamo veramente alla follía: m’han cancellato -sparíto- da calcioblog -dico: calcioblog!-, al post su la crisi juve, questo commento:

“i racconti del terrore” di edgar allan zeman:
la rovina di casa pusher
-torno: ‘gli è che ‘sti pischelli so’ pure simpatici -‘nsomma, se fa pe’ di’- ma non si rendono conto dell’enorme differenza tra mettersi a pista’ su ‘na tastiera e magari imbroccare qualche battuta ed essere un autore formato, gavettato: e di quelli che, gavettanti, se non dimostravano contezza di quei tre-quattrocento fondamentali tra letteratura teatro cinema pijavano ‘n carcio ‘n culo che li sparava su marte, per cui ‘sta cosa dei commenti: fa‘ mette’ bocca a chi manca delle fondamenta, a chi non ha idea e se vede ‘na cosuccia appena decente dall’amica/o suo si mette a blaterare di nobèl -lo scrivo con l’accento se no i bori pronunziano nòbel- o quando si mettono a dire -quello scrive bene!…- ma che cazzo ne sai tu che t’esprimi come un bovaro ubriaco, -voi preda di conclamata sindrome da testa di cazzo per cui -quello che non capisco io vuol dire che non ha senso!- ...è semplicemente insopportabile, e anche se becchi quelli buoni, di qualcuno con cultura e cervello, non va bene lo stesso perché rischi di modificare, d’indirizzare il lavoro verso le cose che piú piacciono... -speculare se t’azzardi a scriverci qualcosa che esuli da cacca-culo-pisello... -so‘ quelli che credono che gerini e ferillone siano attrici, i muccini registi e pure ozpetek che s’atteggia a un muccino col cervello e ‘nvece è scemo uguale; che volo è uno scrittore anziché una merda atavica visto che nessuno in famiglia s’è premurato di infondergli elementari conoscenze prima durante o in mancanza di scuola, che infatti deve aver visto da lontano essendo impegnato -se non ricordo male- nella sua attività di cameriere… -poi ‘sta cosa dei merdosi di prendersela co’ i promessi sposi, ‘sta maledetta ignoranzata da film de luchetti -proprio di gente da sterminare -divoratori di merda molliccia -non solo per il valore d’epopea, descrittivo del popolino italico sempre uguale che sfila in processioni contro la peste, ma c’è molto di piú: e se uno scrittore vale per quanto riesca a trasmettere emozioni in cui possano i lettori riconoscersi, identificarsi, -siccome mi vien facile avendolo fisso nella pagina di tutti i giorni- trascrivo ben volentieri: Il primo svegliarsi, dopo una sciagura, e in un impiccio, è un momento molto amaro. La mente, appena risentita, ricorre all'idee abituali della vita tranquilla antecedente; ma il pensiero del nuovo stato di cose le si affaccia subito sgarbatamente; e il dispiacere ne è più vivo in quel paragone istantaneo... -ficcatevelo al culo va’... -o ce n’era un’altra -che non nomino né linko non per volontà, ma solo perché non ricordo dov’era e non ho proprio voglia di mettermi a far ricerche- da anni scrivitrice su un blog cd letterario che l’altro giorno se ne usciva con -ho deciso di leggere shakespeare…-

t r h p s_dubbi


questa è la mitica bocca di rocky horror pictures show, affascinante e ipnotica; a lungo mi sono domandato a chi appartenesse, ora sembra non esistano piú dubbi a riguardo: magenta’s, ovvero patricia quinn -entra e da’ un’occhiata: direi che n’è giustamente orgogliosa anch’essa-; un altro dubbio di gioventú riguardava il testo: tra -time- e -again- cosa c’era?: qui trovare la soluzione fu assai piú facile: warp, ossía deformare, distorcere
(qualche malignaccio, confrontando le date tra questo post e il corrispettivo in -politica- potrebbe pensare a una correlazione, che però non c’è: è casuale)

io e lui (pt 17a)

ua: 27 gen 10
la chiave di tutto è: il tempo; il tempo nel suo fluire (costante) incrociato con la percezione che se ne ha (variabile): quando sei bambino vola, negli anni dell’adoscenza e gioventú non passa mai, perché ogni minuto è vissuto intensamente dal primo all’ultimo secondo -sei sempre teso, incordato, ogn’istante sembra essere quello decisivo; poi l’età matura di nuovo te lo fa scappar via a velocità supersonica: la settimana inizia ed è già finita… -il tempo:
ms lo conosce bene, ci sguazza, lui: è la sua dimensione, e ha rubato la mia: se n’è impadronito: s’offre allettante, comodo, tutt’in uno: -do’ cazzo vai vie’ qua… -e ‘nfatti… -non so, non riesco a valutar bene: fase transitoria? -uno scossone che s’assesterà? -mah… -per l’intanto eccoci qua, alle prese co’ cazzi miei -molto, miei: il barrage iniziale si è rivelato un filtro assai efficace, svolge egregiamente la sua funzione: nella corsa internettara al tutto e subito sottrae tempo, costringe a fare una pausa, ad accettare -questa- dimensione… -nella misura in cui si è -disposti- a farsi costringere: uno a venti o piú, come idea: pe’ ‘l resto so’ fugoni a ‘na piotta: in pratica qui si radicalizza -portandolo in piena luce- il concetto dello spettatore uno: se metto mille persone in teatro lo spettacolo in realtà lo faccio per una -massimo due: che sono in grado di comprendere tutto: i riferimenti gli omaggi le citazioni nascoste o palesi, la filologia i rimandi, la drammaturgia la filosofia; in grado di penetrare acutamente gli strati di cui è composto il lavoro, dal piú superficiale all’imo; trattandosi di uno su mille e mancando il contorno posso tranquillamente dire che quindi restano cazzi miei; e altrui, in una sorta di mondi paralleli, con la convinzione che resterà cosí: incontri e intersezioni non dan frutti granché, l’attrattiva è piutosto scarsa, la sensazione che ricavo è un forte senso d’estraniazione rispetto all’idiotismo assai diffuso -non che avessi mancato di prevederlo, certo, e poi non è un altro mondo questo, sempre gli stessi sono a popolarlo -insomma: un po’ come vedere la gente d’estate co’ i jeans e gli scarponciotti (i jeans notoriamente sono freddi d’inverno e caldi d’estate, perciò non ne possiedo un paio da anni e anni)- ma taluni episodi di non capitura diciamo che me li aspettavo meno -pochi, eh: non è un quaderno di lagnanze, fatt’è che determinate valutazioni proprio mi stupiscono anche se me le aspetto, ecco… -tipo ‘sto personaggio eletto migliore in assoluto: a me ricorda tanto quelle pischelle: -scusa ma perché bestemmi?: se ci credi sai ch’è peccato, se non ci credi è qualcosa che non esiste… -porcoddío perché bestemmio!… -ecco, qualcosa del genere: il tizio mi fa st’effetto, con i suoi posticini su le madonnine -‘gli è che io se devo far riferimento alle madonnine seguo tutt’altra impostazione… -e ‘nsomma nell’internettería totale globale quello è considerato il meglio ch’esista, va be’…




michael jackson dead

a me piace ricordarlo cosí
(dalla mia collezione privata di cuore)

serata di grazia ieri per sabina guzzanti ad annozero e neri marcorè a parla con me; era la prima volta che guardavo tutta una puntata di un programma de pandoro -prima non ce l’avevo fatta mai- e dubito che accadrà di nuovo, certo ieri era un caso particolarissimo, confermato dal titolo di libero
che tradisce fantozzianamente la rabbia invidiosa del servo nei confronti di chi si ribella al padrone… -insomma in chiusura appare sabina in studio, due parolette introduttive e parte il monologo: recitazione, testo: gran bel pezzo di bravura; padronanza d’arte e del medium, linguaggio del corpo, tempi, spazi -un autentico saggio; risponde da par suo marcorè col miglior di pietro da lui mostratoci fin qui, in piú restituisce i tempi giusti a dandini: tutto sommato un bel doppio colpo

portrait

io e lui (pt 8a)

ricapitoliamo… -e rendiamo un po’ di giustizia…: piccoli strascichi in ms -qualche barretta non proprio energetica -un doppio segnale giornóràrio (va bene-grazie -ho capito) ...c’è comunque un po’ di sindrome da segretario molto, fin troppo solerte, riscontrata ad esempio quando -nella mia ingenuità- stabilito nel blog il punto zero al sequestro moro -poco avvezzo a titolo o data- ho impostato questa: ha emesso uno dei suoi piccoli -burp- e non rispondeva ai comandi; -va be’ -ho spento e -ci si pensa domani… allorquando mi son trovato un rullo di sei chilometri: aveva ricostruito tutte la settimane che separavano quella data dall’oggi!…; -comprendo quanti piccoli passi avevamo compiuto insieme (piccoli per noi ma…)e dobbiamo rifare post lavaggio cervello...; -la prestazione su tg futuro è stata fulminante -doc alla tastiera- per me spettacolo di prestidigitazione: completato il giro montaggio postproduzione edizione effetti titoli (e quanto rimembrame nel dir questo...): du’ ore, -e senza fretta…
-è la pubblicazione istantanea, -baby, -vieppiú quando scrivi; -bello!, -però il guaio è nella sua essenza stessa: se penso che ‘l socio di teatro ed io abbiam prodotto
tre dor in dieciànni di sodalizio... -tutt’altro medium in altro mondo, -ma la fermentazione della scrittura il fischio maschio senza raschio-stòop! -e ‘l many many years old vanno giú diversi ‘n gola -e soddisfa diversamente i sensi questo, crea un piacevole agio…: -parola scrittura parola -lo scatto e l’istinto la ponderazione e riflessione -quando puoi contare solo sui primi due… -e la responsabilità è la stessa: piena completa assoluta inescludibilmente tua… (argomentone; -ci si tornerà su);
-insomma, ci sarà da scpriccírsi
e sono in curiosa attesa della stràtta estiva (cs)...

-damnit! -non avrei mai pensato potessi sprofondare cosí all’imo…
-london, la mia VI città!, ora vi si arresta per “sospetto” “possesso”
-peggio del peggior puritanesimo -sveglia boys! -rinasci ws e il :
-non metterti fra il drago e la sua rabbia!...