teatro a domicilio

-questo libro ti costa come il biglietto d’uno spettacolo e parimenti può piacerti o mortalmente annoiarti, però non devi vestirti uscire, ce l’hai nella comoda poltrona di casa tua… - in buona sostanza ciò indirizza de musset al lettore de teatro a domicilio -toccando un tema qui caro- e -nel complesso- fornendo ancor indizio di sé: dichiarato in dedica al signor alfredo e fortunio fantasio ottavio di marianna capricciosa -pur carlo frank o rosemberg... -morto a quarantasett’anni ha fatt’in tempo a litiga’ quasi co’ tutti -certo non ti mette di gran bonumóre divider la piazza con victor hugo... -un mastroianníde, uno che non la mena, prende la via pel giusto verso; affilato, -uh le donne!: bimbette fanciulle dame: com’ei rappresenta: le femmine… -beve dalla non grande coppa sua -ehm, assai di sovente...; ci rammenta cose come -dicon che il loro dio s’è fatto uomo! io ci vedo l’uomo che s’è fatto dio!- (la coppa e le labbra, IV, I) -il lavoro è preghiera- (barberina, III, VI) e se qualcuno si domanda donde vengan battute tipo -a poma’ c’hai ‘na faccia!… -e si ce n’avevo due stavo all’università sotto spirito!…-: il candeliere, I, II