ci son voluti due giorni per cominciare a capire qualcosa circa le condizioni dell’autista che ha travolto e ucciso un uomo in via newton a roma; dopo i primi strilli, soliti strilli -sostanze stupefacenti! -autista drogato! senza sapere cosa quanto e quando... -sostanze? -quali sostanze; tracce trovate? -risalenti a quando: detta cosí poteva sembrare che queste generiche tracce indicassero assunzione magari di una settimana prima… -insomma confrontando le ricostruzioni dei vari media vien fuori che ‘sto tipo -forse scemo, forse sfigato, -piú probabilmente entrambe le cose- mostrava segni di grande agitazione poco compatibili con lo choc da incidente tali da spingere il magistrato a fargli effettuare il controllo coatto in ospedale, inoltre alcune circostanze -fine turno, vettiura deserta in marcia verso il deposito- lasciano supporre un pippotto se non al volante poco ci manca; domani o dopo l’interrogatorio chiarirà i fatti, nel frattempo godiamoci il coro idiota -tolleranza zero!-, -guerra alla ddróga!-, con la consueta speranza che figli e nipoti degli urlatori si facciano in tutti i modi e continuino a strafarsi -meglio però non guidando poi o guidando con grande prudenza, perché la prima condizione per meritarsi la libertà è la responsabilità comportamentale, e seppure sia comprensibile che a un certo momento si possa decidere di sfidare il fato, dev’esser chiaro che se ‘l destino ti cucina al sangue quel sangue lo paghi tu
23/12: appendice, aumentano i dubbi