classi ponte

la vera assurdità delle classi ponte sta nell’ignorare -forse per calcolo- l’universo in cui vanno a incidere: il mondo dei bambini; tanto stringono amicizia súbito e i rapporti sono immediati quanto riescono ad essere perfidi violenti spietati e attribuiscono valore immenso all’omologazione; non è difficile immaginare la scena: fuori dal cancello o sul piazzale tutti giocano s’inseguono bèrciano, poi -dríin, la campanella e vedono intruppati a parte alcuni: cosa possono dir loro, cosa può uscire da quelle adorate boccucce…; cosí si crea una barriera insormontabile: classi ponte sí, ma levatoio alzato