itainc
che nemesi!: non c’è nessun naufrago ch’abbia omesso -titanic- dal racconto: tutti belli spaparanzati in poltrona spruzzi di coca cola -poracci!, che sfiga, ma pensa te… -la macchina comoda parcheggiata di rapina, riscaldamento a palla musica -davvero ci pensi trovarsi in quella situazione… -braang! -che nemesi -com’infallibile sineddoche del mondo umano orbitante: impreparato ignorante straccione nell’animo -si viaggia tutti tutti si deve viaggiare vedere -vedere: i ciechi -perché ti lamenti che non ti giovino i viaggi?: ovunque tu porti te stesso dice a spanne socrate -cazzo vuoi vedere se lettura non t’ha dato l’occhi? -comunque una buona notizia c’è: pischella sosteneva suo gruppo esser salvo al completo -sí sí tutt’e tredici!, le nostre modelle, tutti… -le fiche sono salve!
soggetto per un film:
razzista io?
in una località del
norditalia la vita grama d’un gruppo d’immigrati
africani contrapposta a’ lussi gli agi della famiglia
d’un cumenda il quale talvolta si serve di qualcun di
quelli per piccoli lavori, trattandoli come da
cumenda quindi sempre rigorosamente dall’alto ‘n
basso, ragion per cui ogni tanto si confronta con il
leader della comunità nera: ci sono le donne, i
sotto-leader, i ragazzi, e ce n’è uno particolarmente
taciturno, riservato, quasi assente -sguardo di fuoco
però: è un giovane sciamano che nasconde il suo
talento e giocherà un bello scherzetto al cumenda
facendolo risvegliare nel corpo di un di loro che a
sua volta si trasferirà nel pingue bianco…
-alla fine il cumenda avrà preso coscienza delle sue
mancanze e, ripreso il suo corpo, trascorrerà un bel
po’ di tempo in africa aiutando i rimpatriati a
metter su un’impresa mentre il suo alter ego avrà
imparato qualcosa in piú su la natura umana e
compreso i suoi eccessi: ché non serve invocare leggi
severe e comprimere la libertà d’espressione bensí
opporre ragionevolezza a insensatezza -del resto è
come l’omoicidio, sí?: da quando è prevista una pena
assai dura il reato è sparito...
-new york: s’è dimesso dal fmi dominique
strauss-kahn, accusato di
crimini sessuali
-hund!, una cameriera!: ma
pagala, maledetto ebreo- ha commentato lasciando
cannes lars
von trier
sarebbe tautologico qualunque accenno al contenuto... -giudico una finezza linguistica l’assenza della d eufonica -cosí abusata al punto di farsi cacofonica- in “e email” dato che la seconda e s’intende suoni i, e siccome nel secondo mondo l’attenzione al linguaggio è o dovrebbe essere scrupolosissima proprio per le ragioni che lo contraddistinguono -facendo finta di niente circa la quintessenza: ch’è la base indispensabile per costruire tutto il resto giacché dalla semantica alla filosofia nulla rimane estraneo all’apprendimento, e forma anche il metodo, poi universalmente applicabile- bonsegno esso sia -riscossa contro cappellate recenti e passate... -detto per inciso: il pluriawardàto spielberg nella guerra dei mondi ha copiato sfacciatamente da un’anaconda, ossía te dicesse -sai, ho copiato da stanley, non ce l’ho fatta...- -no, da: anaconda...
soggetto per un film
(2007):
acqua
assassina (horror b movie)
il film si apre su
scene idilliache: bambini che giocano con le
fontanelle, innaffiamento di manti erbosi -spruzzi e
minuscole goccioline danzano nell’aria -arcobaleno e
sim-: seguiamo l’acqua che s’incanala in rigagnoli e
scola giú giú giú fin nel profondo della terra: i
vari affluenti confluiscono in un’immensa cavità, un
lago sotterraneo: pur giungendo tranquilli la gran
massa d’acqua che si forma è turbinosa -onde si
sollevano schiumano e ricadono fragorosamente poi
-d’un tratto- l’acqua rapidissima s’infila in un foro
una cavernetta e in un lampo è sparita
-stacco- classicissima ragazza sotto la
doccia, tranquilla -d’improvviso l’acqua non esce piú
-imbronciata la ragazza guarda batte sul tubo guarda
ancora, piú attentamente i fori della cipolla e ha
l’impressione che dentro l’acqua ci sia, però non
esce -vediamo da dentro: il flusso continua a
giungere dal tubo alla cipolla ove l’acqua si ferma
-la pressione aumenta sempre di piú, il metallo
scricchiola e si gonfia finché la cipolla parte come
un proiettile centrando la ragazza in piena faccia
sbattendola contro le pareti della doccia che
travolge spinta ancora dal furioso getto sbancando
anche parte della muratura -sangue e mattoni -ancora
un paio di emissioni d’acqua a grande pressione poi
il flusso ricomincia a uscire lento dal tubo spaccato
-stacco- piscina coperta: un solo nuotatore
è rimasto a fare le ultime vasche -l’acqua mossa dal
nuotatore sbatte delicatamente contro i bordi della
piscina -delicatamente fino a quando le onde di
riflesso non si fanno grosse e minacciose -assalgono
il nuotatore e lo tirano giú in un gorgo affogandolo…
il poliziotto duro e scettico, il sindaco “tutto
purché la rielezione”, lo scienziato filosofo
dovranno porre rimedio a una situazione a metà strada
tra koyaanisqatsi e
asase-ya: la natura si
ribella allo spreco e alla distruzione
dell’ambiente...
una foglia! una foglia!
due notizie apparentemente scollegate: la foglia artificiale del èmai:tí e l’accensione di icarus: stessa fonte in realtà e quindi -per dire- neutrini e materia oscura ovvero tutto può essere non come sembra: nel deserto sovrappopolato oasi della intelligenza, massa non fa bonasentènza, vox populi vox populi -si taccia, si faccia tacere -levateje ‘a televisione!.. -famo tre, notizie, stessa fonte nel senso di cloaca
solo stanley e io
solo stanley e io -lui: sempre vivo- e io: morto ancor prima di nascere, se di quella vita trattasi, -eppure: solo stanley e io di quell’indefettibile acribía -forse troppo presto oppure troppo tardi, per le cose viste o non abbastanza -cedono… -i ricercatori della lingua: non cercano -lo spirito critico, la cultura come critica -le convenienze, il “ma cosí ci rimetto” -sorcio!: e ringrazia che ti vien risparmiata la vita… -le angosce da rosemary’s baby -le buone idee, come le battute, non si spiegano né si combatte per esse -spara spara i tuoi botti boro ch’io mi sparo i miei… -il papa, quel pezzo di merda, osa prendersela con la laicità... -su questo poi neanche voglio indagare, non me ne frega un cazzo, comunque tempi e modi son di là
monicelli
ua: 1 dic 10
anch’egli è piú vivo oggi… -che
grandezza, qual modo di svettare su’
merdosi tipo most unctuous e
simili… -e una certezza: l’unica rivoluzione che
si può fare qui è quella che ti fai da solo
...che poi si possa solamente pensare d’immaginare di
tollerare che binetti osi parlare del maestro
-binetti per la quale mi
pregio d’aver progettato apposito cilicio anale
con speroni infocati- è cosa insopportabile:
mib
men in black fumetto e film è sicuramente figlio anche d’una battuta in easy rider, è di jack nicholson
un episodio di law&order su foxcrime con guest star keir dullea ch’è un palese omaggio a stanley e una gioia per tutti i kubrickiani: ha due pose: nella prima un bicchiere in mano, nella seconda è steso a letto, e cosí ci fanno vedere al naturale quel che nel prefinale era trucco&parrucco: bravi, gran bella mossa
ua: 27 ago 10
-ah!, noi
romantici, che ci
struggiamo per il dolce dolce ludovico
van, e per quel ch’ha scritto a parole -impresse nella memoria- né
ci lascia l’animo indenne ripassare pe’ ‘l dramma
di romeo e giulietta, la
distruzione di macbeth… -noi muti con alcesti, omerici
indefettibili [(càasa!)?] che a sentir -tríade-
spariamo
eschilo-sofocle-euripide, mentre pe’ i bori e’
tifosi
-spesso coincidono- ‘i juventini… -e
guardiamo tutto l’inutile affannarsi, il
rincorrere il nulla imperversante, ben sapendo che
nulla al mondo, nulla può superare una sedicenne
rasata che si piscia su i
piedi, se trattasi di kardashianína pure 14:
scaletta #1
scaletta per scena
buono vs cattivo, l’ultimo dei buoni contro l’ultimo
dei cattivi: ultimob vs ultimoc:
-carneficina finale: morti sangue e armi ovunque
-ultimoc armato tiene sotto mira ultimob ch’è
disarmato
-si scambiano complimenti definitivi
-ultimoc senza mossa d’altro muscolo preme il
grilletto; all’inizio del movimento l’anello
all’indice ch’era un suo vanto prende un raggio di
luce e lo riflette
-ultimob è colpito negli occhi dal riflesso -intuisce
e sfrutta la frazione di secondo a vantaggio per
spostrsi di slancio mentre
-ultimoc spara
-ultimob di slancio recupera una pistola e fa fuoco
contro ultimoc, ripetutamente
-ultimoc giace morto
soggetto per scena
splatter:
una cella di prigionía, semibuia; dal soffitto
pendono quattro catene fino a un metro da terra: a
ogni estremità un legaccio; entrano tre uomini che
trascinano una donna, nuda; lei si lamenta e tenta di
divincolarsi, prendendo insulti schiaffi e pugni;
viene legata polsi e caviglie a gambe larghe, uno
degli uomini inzia a stuprarla: in mano ha un paio di
cesoie -di quelle tipo giardinaggio dalle lame
arrotondate- con cui stringe un capezzolo facendolo
sanguinare; giungendo all’orgasmo l’uomo serra le
lame e fa saltar via il capezzolo; a gli ultimi colpi
d’anca trafigge il seno con violenza, infine quasi
accasciandosi pianta le cesoie aperte nell’ombelico,
mentre gli altri ridono e la donna muore
frammenti #2
giorni fa su il fatto
c’era un articolo che -a un certo punto- trattava
dell’impunità della casta; il libro di gian antonio
stella e sergio rizzo è uscito il 2 maggio 2007;
per stare sulla falsariga, nel
’92 scrivevo:
da:
NONSTORIA
SCENEGGIATURA
SCENA
16
STUDI DELLA TELEVISIONE - INT NOTTE
Prendono posto intorno al tavolo il
MODERATORE, il
POLITICO a un capo; ai due lati
giornalisti tra cui
BOB
Inizia il programma
MODERATORE
Buonasera e benvenuti a “Trenta minuti
di Politica” dove si “parla chiaro”;
l’orologio gimex alle mie spalle
scandisce il tempo esatto; parole
chiare, cronometrate… è con noi il
segretario del partito…
DISSOLVENZA INTERNA ALLA SCENA
Viene il turno di
BOB:
deve rivolgere la domanda al
POLITICO
BOB fa
una lunghissima pausa
Gli altri cominciano a voltarsi verso di lui
incuriositi
BOB
Lei è il segretario…
Prendendo dei fogli dal
tavolo e facendo l’atto di porgerli al
POLITICO
(continua)
me ne faccia tre copie
Imbarazzo tra gli astanti
(continua)
No, scherzo -è solo uno scherzo (pausa)
In realtà, Lei, mi fa una gran paura -la
temo molto: Lei è l’incarnazione, l’
incarnato! del Potere.
Voi ci avete fatto studiare, per anni,
un meccanismo perfetto -talmente
perfetto che vi si ritorce contro,
contro chi vuole manometterlo.
Voi vi siete accorti che il meccanismo
che avevate creato era talmente
perfetto che non avreste potuto
dominarlo senza aberrarlo…
(quasi fra sé)
troppo tardi, già
spartito… res publica
(fa un gesto come a
sottolineare l’iperbole)
res nullius…
MODERATORE
La domanda…
BOB
…Io potrei domandarle qualunque cosa
-qualunque favore…
Lei fa dispone sogghigna -conosce tante
risposte, Lei, -tutte?
Vi scambiate messaggi mafiosi
-Ci sei tu alle mie spalle?
Allora ho da star tranquillo!-
Parlate in codice, di minacce…
Eppure… sempre voi, invescatissimi…
MODERATORE
(ansioso)
Il tempo, la domanda
BOB
E dunque la mia domanda unica è questa:
cosa si prova, cosa si sente? A esercitar
l’abuso del potere? Il dolce peso di quel
cerchio d’oro intorno al capo, la garanzia
dell’impunità: ch’effetto fa?
STACCO
io e lui (pt 18a)
ua: 18 mag 11
vengo da
un’epica navigazione che m’ha portato a visitare un
cinquecento tra siti e blog: la procedura era questa:
copia-incolla di blogroll su pages; safari: mela-w;
apri e chiudi-cancella oppure chiudi-salva; su quella
pagina son rimasti sette-otto: a una ho già
fatto
riferimento... -insomma esclusione
immediata per chi apri e te fa parti’ la musica:
non ho speso soldi tempo ed energie a
circonfondermi di musica hi-fi per poi sentir
gracchiare le tue minchiate; via piú veloce della
luce gli sgrammaticati -‘na marea-, via subito
anche quelli incasinatissimi; poca simpatia ma una
chance per i frasettisti, quelli che fanno
campeggiare una frase qual motto vessillifero: se
è vero non lo scrivi: mi viene in mente l’attrice
xxx che salvaschermo teneva -il teatro è la mia
vita!-, infatti aveva un lavoro e quindi -viveva-
quei due giorni all’anno in cui portava in scena
un’estiva… -dunque sett’otto su cinquecento: bella
percentuale, che conferma le mie idee
sull’internetismo
-apro parentesi e qui siamo veramente alla
follía: m’han cancellato -sparíto- da calcioblog -dico:
calcioblog!-, al post su la crisi juve,
questo commento:
“i racconti del
terrore” di edgar allan zeman:
la rovina di casa pusher
-torno: ‘gli è
che ‘sti pischelli so’ pure simpatici -‘nsomma, se fa
pe’ di’- ma non si rendono conto dell’enorme
differenza tra mettersi a pista’ su ‘na tastiera e
magari imbroccare qualche battuta ed essere un
autore
formato,
gavettato: e di quelli che, gavettanti,
se non dimostravano contezza di quei tre-quattrocento
fondamentali tra letteratura teatro cinema pijavano
‘n carcio ‘n culo che li sparava su marte, per cui
‘sta cosa dei commenti: fa‘ mette’ bocca a chi manca
delle fondamenta, a chi non ha idea e se vede ‘na
cosuccia appena decente dall’amica/o suo si mette a
blaterare di nobèl -lo scrivo con l’accento se no i
bori pronunziano nòbel- o quando si mettono a dire
-quello scrive
bene!…- ma che cazzo ne sai
tu che t’esprimi come un bovaro ubriaco, -voi
preda di conclamata sindrome da testa di cazzo per
cui -quello che non capisco io vuol dire che non
ha senso!- ...è semplicemente
insopportabile, e anche se becchi quelli buoni, di
qualcuno con cultura e cervello, non va bene lo
stesso perché rischi di modificare, d’indirizzare
il lavoro verso le cose che piú
piacciono... -speculare se t’azzardi
a scriverci qualcosa che esuli
da
cacca-culo-pisello... -so‘ quelli che credono che
gerini e ferillone siano attrici,
i muccini registi
e pure
ozpetek che s’atteggia a un muccino col cervello e
‘nvece è scemo uguale; che volo è uno
scrittore
anziché una
merda atavica visto che nessuno in
famiglia
s’è
premurato di infondergli elementari conoscenze
prima durante o in mancanza di scuola, che infatti
deve aver visto da lontano essendo impegnato -se
non ricordo male- nella sua attività di cameriere…
-poi ‘sta cosa dei merdosi di prendersela co’ i
promessi sposi, ‘sta maledetta ignoranzata da film
de luchetti
-proprio di
gente da sterminare -divoratori di merda molliccia
-non solo per il valore d’epopea, descrittivo del
popolino italico sempre uguale che sfila in
processioni contro la peste, ma c’è molto di piú:
e se uno scrittore vale per quanto riesca a
trasmettere emozioni in cui possano i lettori
riconoscersi, identificarsi, -siccome mi vien
facile avendolo fisso nella pagina di tutti i
giorni- trascrivo ben volentieri:
Il
primo svegliarsi, dopo una sciagura, e in un
impiccio, è un momento molto amaro. La mente,
appena risentita, ricorre all'idee abituali della
vita tranquilla antecedente; ma il pensiero del
nuovo stato di cose le si affaccia subito
sgarbatamente; e il dispiacere ne è più vivo in
quel paragone istantaneo...
-ficcatevelo al culo
va’... -o ce n’era un’altra
-che non nomino né linko non per volontà, ma solo
perché non ricordo dov’era e non ho proprio voglia
di mettermi a far ricerche- da anni scrivitrice su
un blog cd letterario che l’altro giorno se ne
usciva con -ho deciso di leggere
shakespeare…-
frammenti #1
da:
LE GIOIE DI MARIO
SCENEGGIATURA
SC xy
INT GIORNO
[…]
MARIO sta sistemando dei libri
su uno scaffale
MUSICA ad alto volume da uno stereo
è In-a-gadda-da-vida degli Iron Butterfly
alle parole Oh,won’t you come
with me
MARIO
o non cercar-mi-iii (forte)
[…]
* * *
SC yx
EST NOTTE
[…]
MARIO
sta camminando
lentamente sul marciapiede che costeggia un parco,
sereno e tranquillo
indossa una camicia azzurra aperta sul collo e
pantaloni chiari
sembra apprezzare il frinire di grilli e cicale
tipici delle serate estive
lenta e silenziosa gli si accosta da dietro una
grossa Mercedes nera
quando gli è a fianco
MARIO volta la testa a guardare
verso il finestrino lato guida: il vetro è abbassato
e al volante siede
ROBERTO (camicia bianca aperta e
giacca scura) che gli sorride sardonico
MARIO
ohi… come butta?
ROBERTO
incassi e rodimento di culo
MARIO
uhm… (sorride)
ROBERTO
dài, fàmose ‘n giro…
MARIO
sale e l’auto
si rimette in movimento
MARIO
chi ti fa incazzare?
ROBERTO
o porco dio guarda,
una rottura di coglioni continua…
MARIO
‘n ce pensa’… (ridacchiano)
la MDP segue la Mercedes
fino a uno spiazzo ove sostano in piedi tre giovani
prostitute: capelli e carnagione chiari, seminude
poco discosto un uomo dall’aspetto torvo fuma seduto
in macchina
ROBERTO
senti… carichiamo ‘ste tre e portiamole a
casa mia…
parlo col principe lí…
ROBERTO fa per scendere dalla
macchina, ma subito si ferma
(continua)
no aspetta, ci devi anda’
tu: io sto
accavallato; se quello capisce male…
MARIO con una smorfia che
somiglia a un sorriso apre lo sportello
[…]
ferve il dibattito su: la caccia: non m’è piaciuta mai granché, come la pesca del resto: andare a rompere il cazzo a ‘ste pore béstie, mah.. -però la caccia mi fa venire súbito alla mente: i tartassati, pietro germi, il cacciatore e il mio produttore di documentari, cacciatore: ‘gli è che magari andavi lí per discutere e lo trovavi in ufficio che caricava il fucile...
ieri ho visto il sito piú brutto, peggio fatto al mondo, e non m’ha stupíto proprio per niente: è il sito dell’anica; assolutamente rimarchevole la finestra sulla candidatura all’oscar di tornatore; chi sa quanto la terranno: magari fino alla designazione 2011… -d’altro canto cosa vuoi aspettarti da ‘sti cervelloni: tra fior di produttori, la wertmuller ch’ha basato il film piú celebrato di tutta la sua carriera su ‘n plagio né mai l’ha ammesso o i fenomenali critici han rilevato; e non è che si stia parlando d’un oscuro autore vattelappesca, qui balla sir james matthew barrie cari miei… -che poi avevano sottomano l’uomo che verrà: ora, se non disponi di un firmaggetto su’ campi di sterminio o le leggi razziali capace di mandare in solluchero il sinagoga award, almeno prova con qualcosa di cosí particolare e tuo proprio come, per certi versi, poteva essere la strada; figurarsi: non per niente l’organismo, uno piú uno meno, è quello che aveva scelto il film del fijo de costanzo -dico, eh?- salvo accorgersi quando gli è arrivato il telegramma dall’academy che non era girato in italiano e guarda un po’ ‘sti maledetti perfezionisti per selezionare un film italiano pretendono che sia anche parlato in italiano: valli a capi’...
iersera su rete4 nikita, che poi non è altro che una my fair lady del crimine: il soggetto è lo stesso
t r h p s_dubbi
questa è la mitica
bocca di rocky horror pictures show, affascinante e
ipnotica; a lungo mi sono domandato a chi
appartenesse, ora sembra non esistano piú dubbi a riguardo:
magenta’s, ovvero patricia quinn -entra e
da’ un’occhiata: direi che n’è giustamente
orgogliosa anch’essa-; un altro dubbio di gioventú
riguardava il testo: tra -time- e -again- cosa
c’era?: qui trovare la soluzione fu assai piú
facile: warp, ossía deformare,
distorcere
(qualche malignaccio, confrontando le date tra questo
post e il corrispettivo in -politica-
potrebbe pensare a una correlazione, che però non
c’è: è casuale)
ua: 4 gen 10
che ovviamente è un rivisto -come sempre trattando di
film in tv-: indagine su un cittadino al di
sopra di ogni sospetto; e se la rai è
quella, be’ è
anche questa: tutto filato senza
una sola interruzione pubblicitaria -senza neanche
l’intervallo tra primo e secondo tempo… -ma che ne
sanno poveri idioti: col còmpre in
costruzione, la strada ancora sterrata… -casa!- ...le infinite
citazioni
ispirazioni, volonté un mostro di recitazione, una
lettura degli eventi anticipatrice del futuro
-frutto del genio di chi aveva capito,
còlto il quadro completo: immutabile
(nda: per
misteriosi motivi le immagini quasi tutte non han
preso il link -boh, comunque è un’eccezione: sul sito
tutte le immagini sono cliccabili)
ua: 23 dic 09
ma tu guarda alle volte le strane vie del cazzo figa:
in capo a pochi giorni mi son trovato a rivivere due
passaggi fondamentali a causa della commentagione
-tre va’, mettendoci anche il libro (anche se di
caratura minore): ‘na risonanza… penso alle povere
teste di cazzo che han letto senza batter ciglio:
Per Il Governo Natale a Beverly
Hills è un film di "interesse
culturale"
o be’ questa cosa dei
finanziamenti ai film d’interesse culturale...
-diciamo subito per i fan del mercato tout court che
in italia il cinema non è industria sviluppata come
negli usa, capace di finanziare col surplus derivante
dai blockbuster anche prodotti di nicchia; l’unico
esempio che poteva avvicinarci a quella dimensione si
verificò con le parodie di franchi&ingrassia e i
pierino, autentiche macchine da soldi che permisero
anche qualche digressione piú elevata-; in ogni caso
‘sta menata si trascina da anni e ci sono passato di
persona, quando si chiamava articolo 28: quattro anni
portato in giro, poi alla fine -proprio la fine
intendo: l’ultima sessione prima che il 28
sparisse- eravamo rimasti in ballo: una famosa
cortigiana con le memorie dei suoi primi
quarant’anni e il sottoscritto, con un filmaggetto
in cui si recuperava solo un praticamente inedito
flaiano romantico e futuribile unito a simili
tematiche, dal testamento di heiligenstadt a
shakespeare e compagnia… -indovina un po’ chi
ricevette il finanziamento?… -però mi presi la
soddisfazione, all’inevitabile inchiesta della
magistratura, di chiamare al telefono il direttore
generale pro tempore del ministero del turismo e
spettacolo, chiedendogli: dettagli circa la sua
incriminazione...
oppure:
nell’ormai lontano ’83
ero nel gruppo di lavoro che, per la prima volta,
portò i carcerati (rebibbia) in scena a teatro (bazar
napoletano, teatro argentina); le prove si
svolgevano, ovviamente, all’interno del penitenziario
e il vostro, assistente alla regia, se le fece tutte
senza saltarne una: s’andava là il pomeriggio e si
veniva via a sera; a quel punto lo stato d’animo
nostro poteva riassumersi cosí: -esci di lí che piove
e sei senz’ombrello -metti i piedi in una pozzanghera
-arrivi alla macchina e vedi una gomma a terra -hai
finito le sigarette -non hai una lira e la fidanzata
t’ha lasciato: e sei felice!
dico questo perché è impossibile farsi un’idea di
cosa sia il gabbio se non l’hai visto dal vero, e
quest’iniziativa è davvero lodevole perché un minuto
di svago ricavato dietro le sbarre ha un valore
incalcolabile
e qui almeno:
livia
@massimo: hai ragione, noi non abbiamo idea di cosa
sia ed è per questo che tengo molto all’iniziativa.
Nella mia città alcuni lettori (me compresa) donano
libri al carcere minorile, sperando che possano
servire a dare un minuto sia di svago sia di
crescita. Dev’essere stata una gran bella esperienza,
la tua, sia culturalmente che umanamente parlando
onde:
be’, diciamo con un peso specifico da uranio
arricchito: considera che c’erano insieme comuni e
politici: ho passato mesi gomito a gomito con un
fondatore delle brigate rosse; ho anche una copia del
suo libro che m’ha regalato e… -lasciamo perdere
non per altro, ma da gente che frequenta ‘sti siti la
quale ne’ periodi come massima estrinsecazione
bagnava il pannolino o faceva le aste, era lecito
aspettarsi un minimo d’interesse (nel primo non mi
riferisco certo ai punti -una minchiata che ha senso
solo in casi molto limitati e sicuramente non in
questo-)
e poi c’è il libro:
sfacciatamente,
impudentemente: grosso, disacconcio, meschino: vengo
qui a reclamizzare con mellifluo invito alla
modernità, all’esser protagonisti del proprio tempo,
come regalo il libro on line da scaricare e
trasmette’ infiocchettato, oppure stampare su carta
ecorrect e consegnare in pacco dono: al prezzo di due
copechi potrete strappare questo vintagioiellíno con
expertise de la talpa libri millesimo 3 febbraio 1994
annessa: “inutile pulire” -un anno di scritte murali
a roma- dal sito blogattelle page6/page6.html, e se
v’è ceo di ce che desideri inglobarlo non tema a
farsi avanti ché si troverà da sodisfar le brame sue
-solo se la crudele scure di admin mossa a pietà
dalle ginocchia non abbattasi e ‘l messaggio passi
acciocché un vinto, -un pover’uomo raccoglie’ pe’ ‘n
tozzo di pane secco e un po’ d’olio al lume possa -e
nel pensier fingersi anch’esso partecipe al calore,
la festa del santo natale
il cazzeggio ti può anche venire a schivo, ma questi
editori dei miei coglioni -almeno la curiosità
intellettuale di venirsi a vedere la talpa libri che
nel ’94 era bibbia, e a loro pisciava e magari piscia
in testa tuttora; che palle mo ‘l 2 tocca dijelo: le tensioni, le
ritorsioni -du’ cojoni... -ma che je costava esse’
’n po’ meno buzzurri e fa’ ’n clic...
why?
perché rompono i coglioni a
questa personcina, che poi s’intristisce pure?;
perché non si fanno i cazzi loro, perché mogliera
non si rende conto ch’è un semidio e nesuna donna
può pretendere che sia -tutto mio-? (che l’ho
anche scritto in un commento su huffington e m’hanno
censurato); come può non tornare alla mente la
scena di eyes wide shut in cui tom
“bill” harford rientra a casa, la sera, e
trova nicole alice che fa i compiti con
madison helena -e parliamo di nicole strafica e deliziosa
bimba- eppure immediata sgorga la voglia di
fuggire, a puttane, in noi -semplici spettatori-
figurarsi nel protagonista “vero”, e non parliamo
d’una superstar ma di un uomo comune, di uomini
comuni rapiti -sí- dal genio assoluto di magico
stanley però non siamo
sigfrido, o tiger woods
11 dic 09: pensandoci bene: non si può lasciare
cotanta immagine prigioniera del chiuso d’un link, e
non solo perché trattasi di strafica piú strafica che
‘l verbo straficare abbia mai straficato, v’è anche
il rischio non infimo che il link sparisca (è già
successo), che il capo-i capi del sito
connesso lo chiudano, o impazziscano e tolgano
l’immagine, le cavallette l’inondazione il black
out, lei stessa che per motivi qualsivolglia si
ritorce -l’autore dello scatto -i diritti -l’anima
de li mortacci del mondo… -e noi che facciamo?:
restiamo senza?: -non sia mai detto!:
influenza
dopo mio padre e mia
madre la persona che piú ha influenzato la mia vita è
senz'altro stanley kubrick, anche
perché l’incontro con il suo mondo è avvenuto
quando ero bambino: cinema il mestiere del
genitore, fin da quando son stato in grado di
rimanere seduto due ore senza farmi la pipí
addosso mi ci ha portato, e sebbene non ricordi
una sola occasione in cui m’abbia impartito una
lezione a riguardo -questo è cosí, quest’altro si
fa cosà ecc- già poco piú che decenne ero in grado
di distinguere la sceneggiatura dalla regia -cosa
che sfugge a molti critici odierni-; insomma in
quel dicembre del sessantotto come di consueto
entravo in sala, le luci si spensero e la
proiezione iniziò… -centosessanta minuti dopo, e
per una settimana, non apersi bocca: ipnotizzato,
continuavano a passarmi davanti a gli occhi
sequenze, dialoghi, fantastiche visioni: ero pazzo
di 2001; non si contano le volte che ho rivisto
quel film, stesso vale per tutti i suoi -non in
rigoroso ordine cronologico- ché
se da barry lyndon compreso in poi mi son sempre
presentato primo spettatore del primo spettacolo,
gli altri ho dovuto recuperarli un po’ come li
trovavo, e vedere arancia be’ fu cosa -fresco
diciottenne- veramente sconvolgente: pomeriggi e
sere passati al cinema; per anni, a diedro sulle
pareti della camera, formato gigante, appesi:
-analisi auditel: su canale
cinque -l’onore e il rispetto- 5.750.000; su
raiuno -il disonore e lo schifo- 3.219.000
spettatori
-su raitre -la caduta- 2.377.000; film che non potrbbe mai vincere l’oscar: i nazisti non sono dipinti tutti come ridicole macchiette, gli ebrei non sono descritti tutti come generosissimi cloni di einstein...
venerdí 24 su italia1
simpatici e antipatici: bisogna
essere di roma e aver nuotato nel triangolo
parioli-vignaclara-circoli per comprenderne i lati
buoni, -che poi i vanzina se non s’appiattissero
sulla tv modello pressa industriale e non copiassero
a man bassa e senza vergogna da tutta la
cinematografia mondiale... comunque finiscono col
raggiungere l’effetto rassicurante che fa la battuta
ben nota sentita ripetere da un amico, di familiare
impadronimento insomma -solo che magari in quel caso
non si percepiscono né reclamano diritti-; assume
rilievo quella messa in bocca alla non mai troppo
presto dipartita izzo che antesigna papiciulo,
cosí come -giorni prima su sky la
poliziotta fa carriera- mantiene
splendida forma, -interrogata la suddetta dalla
commissione esaminatrice:
-in italia le leggi le fa il pa...
-il padrino!?
-il pa…
-il padrone della fiat!?...
delicato
nel giorno dei funerali solenni a viareggio, forse in omaggio alla popolazione o per aiutarla a farsene una ragione, rai3 trasmette trappola sulle montagne rocciose: un film in cui un treno, sequestrato da terroristi, alla fine si scontra con un altro treno che trasporta milioni di litri di benzina, tra fuoco e fiamme...
confederations cup 2
ore 20:30 lezione di calcio; e a proposito
dell’orario speriamo che qualcuno si faccia carico
di spiegare al valoroso popolo sudafricano -in
vista dei mondiali- che alle 20:30 d’estate
-estate il cui arrivo abbiamo festeggiato ieri
rimettendo la coperta sul letto, quello grande- a
quell’ora dicevo è impossibile guardare la
televisione, ancora tutti al sole: minimo le 21,
meglio le 21:30….; -ora due parolette sulla
copertura televisiva dell’evento: la rai ha
(aveva al 2007) 1700
giornalisti in organico e si devono sempre vedere
-e sentire!- varriale o quer
ciccione de galeazzi pallone ripieno di quella
cosa pulp, molto pulp, -pure troppo- che non è
sangue, e civoli o ancora mazzocchi, goria -che
proprio non capisco come chiunque, ma soprattutto
i calciatori che non hanno davvero nulla da
temere, si esima dal rispondere a qualunque
domanda gli rivolga con -no, be’ sai, se non ti
vedo nuda...-, oppure sidney wang boniek? -via,
tutti su sky: pur essendo socio fondatore del
gruppo -caressa statte zitto- le probabilità di
riuscire a sopportare il tutto sono maggiori; poi
c’è sempre ilaria
d’amico: anche se veste sempre come una suora
a lutto e i registi sono eunuchi l’occhio un po‘
si salva: iersera per esempio indossava sandali
abbastanza modello -stasera a palazzo grazioli-,
ma l’avessero inquadrati una volta sola...
ua: 29/6/09
soggetto per un film:
alle presidenziali usa della prima decade degli anni
duemila si presenta un candidato afroamericano,
giovane, democratico; partito come outsider s’impone
alle primarie poi conquista la casa bianca; insediato
e nel pieno dei poteri si rivolge alla nazione con un
discorso che stravolge tutti i principi fino ad
allora sostenuti: si dichiara fervente musulmano ed
instaura una sorta di sharia militarizzata; la
popolazione attonita e sgomenta desiderosa di
ribellarsi troverà guida in quelle fasce sempre
reiette: capitani d’industria del porno e della
prostituzione, trafficanti di droga: saranno le loro
capacità organizzative e di resistenza a condurre il
popolo alla liberazione
mah, difficile dire se mi fa piú
piacere o se mi fa piú incazzare…
-conoscendomi propenderei per l’incazzare: sentire
iersera citate da
antonio scurati alcune linee guida della
sceneggiatura del ’91 con applausone, considerato
tutto l’amaro -anche rai- che m’è costata…
comunque ho fatto bene a programmarne qui
(prossimamente) la pubblicazione, alla
faccia di tutti i merdosoni buona era e buona è
ancora...

che scena da film anni ’50, da gag di alberto sordi... -anvedi l’amerecano aho, c’ha ‘n aeroplano che j’atterra ner fiume aho wrooan!... e noi che c’avemo ‘nvece: er trenino de pantano che ‘ntruppa cor bus, ‘nnaggia l’amerecano aho...
diario di una ninfomane
MADRID DAL NOSTRO
CORRISPONDENTE Elisabetta Rosaspina
…una
giovane donna che s’infila una mano negli slip di
pizzo.
io non ci vedo benissimo però mi pare
proprio che mano e braccio appartengano ad un uomo
-mi sembrerebbe anche piú logico e conseguenziale- se
no che spalle c’ha -e quanto è nerboruta- ‘sta
donna?!...
ladri che muoiono
-chi non ha mai rubato
niente in vita sua?!...-; questa domanda rettorica è
di un amico di abba, visto e
sentita in un tg: non mi tiro fuori, da ragazzini
fregare nei supermarket era un must, una sorta di
iniziazione -manco dovessimo fidanzarci tutti con
corina tsopei- e un
affermare: -sono piú furbo di te!…; il rischio
però l’avevamo tutti chiaro: il negoziante
chiamava la polizia, il tappista della benzina ti
poteva menare se era grosso, e via via si saliva
di rischio fino all’idea che beccando il fijo de
na mignotta quello vero potevi anche mori’ -ché
una coltellata te la poteva pure tirare…; da non
mai beccati tutto è rimasto mera teoria, ma se
fosse accaduto qualcosa di brutto o se in fuga ci
fossimo spiaccicati eravamo pronti a prendercela
solo con noi stessi: consci della cazzata fatta e
del -ah!, se non l’avessi fatta!...; né gli amici
avrebbero messo a ferro e fuoco (va be’,
palèrme...)
casomai si faceva per motivi politici; cose cosí no,
in casi simili si era stronzi due volte: perché
beccati e perché uccisi
hanno aperto venezia 65; hanno chiuso venezia 65: nulla di nuovo né da aggiungere rispetto a qui e qui
mannaggia
mannaggia alla cultura mannaggia, è piena de gente che te schiaccia -dove ti volti c’è un genio, succede poi d’esser distratto -immerso nel grande frullato di cazzate diméntico, sei lí tranquillo butti un canale: bam!: -fellíni -o cazzo quant’è che non mi veniva in mente, fredràik, in fondo non tanto: giorni, eppure ‘l suo ripresentarsi cosí -totambòt- mi sorprende e mi stupisce: fellíni: -l’amato, il primo set visitato -decènne o poco piú: bambino affascinato poi, in grado di capire, spettatore appassionato…; fellíni: genio, maèstro, uomo piú avanti del suo tempo: quando ha girato la dolce vita di quanti lustri sopravanzava i suoi contemporanei? -e prim’ancora lo sceicco bianco: un flop: lo sceicco bianco un flop; -otto e mezzo; -per carità non fatelo vedere a qualche giovanardíde o síndacovérmoníde -otto e mezzo è piú psicotropo di qualunque sostanza (-se solamente ci avesse risparmiato la mílo…); -e masína, masína che dice dell’oscar: -sí, è uno dei premi che abbiamo vinto… -grande!; no prole: non fosse che di memoria fondazione si sono impadroniti oróri tipo mollícatigiúno meglio cosí: vale sempre il teorema: la vera tragedia nella morte dei grandi uomini sono i figli che gli sopravvivono
beijing 2008; gli incroci mediatici, a volte…: tutto ‘l giorno seguendo l’impresa di àlex schwazer e interviste immagini congetturando: -io questo lo conosco l’ho già visto, eppure la marcia proprio dire che la seguo…; -poi finalmente a sera in un tg ascolto la parola magica: -carabiniere; -ma certo ecco chi è!, è il fidanzato della lòllo in pane, amore e fantasia!...
beijing 2008: rafa nadal conquistatore dell’oro e dalla vetta del ranking; a me è stato sempre simpatico perché mi ricorda tanto -anche nei modi- il pischello che salva il mondo in mars attacks!
e frullando n’ i’ capo pensieri concernenti la memoria, una fantasia: chi sa i ricordi di uno come: steno, legati all’aver girato totò contro i quattro, o un giorno in pretura -un americano a roma, totò eva e il pennello proibito, i tartassati, i due colonnelli -totò diabolicus…: solo questi basterebbero per due vite o piú -e garantisco -aperto link- sorprese anche per gentili avvedutèlli i quali magari non s’immèrgono costantemente e continuamente in questo mare, ma il valore assoluto e indiscutibile che s’aggiunge alla mole è chiaro -spiegato dalle parole d’un grande, proferite in pubblico; -a memoria: -per un lungo periodo -fra gli anni cinquanta e i settànta/ottànta- modelli comportamenti mode, perfino i contrari, erano imposti dal cinema: la cultura la faceva il cinema
io e lui (pt 16a)
“tutti stupidi con
google”?… -be’, intanto google è un po’
stupido: -son già tre volte in pochi giorni che
m’attribuisce commenti non miei!…
(continua)
-insomma è lo magico
algoritmo che non distingue i confini: legge
-blogattelle- prende un po’ prima ‘n po’ dopo,
aggiunge codici alfanumerici -coordinate e via: ha
pronte le sue tréquàttro righe… -e cosí mi ritrovo
-alla vista identico a quelli veri copiati dai post-
scritto: -come tu ai detto... -oppure: -sono laureato
con un buon lavoro…; ma scherziamo?!… -è una
situazione da codice penale!… -art 498: usurpazione
di titoli o di onori…; -o, volendo poi si legge anche
-ma che dico sulla stessa riga proprio attaccato:
-fumo canne da quindici anni e non ho mai fumato
sigarette -ma scherziamo?!… -non ho mai fumato
sigarette?!…; come si diceva ‘na volta: -manderesti
‘n galera ‘n innocente…; ma l’ultimo, praticamente
nuovo al tempo di adesso, è veramente clamoroso:
surfato in luogo comments -su doc’s onda- ben quattro
postati su quindici va a prender parole da quello
d’un idiota che mi cita, a: -caro blogattelle il
fatto che usi un linguaggio aulico non mi spacenta
nè… -aargh!…; a-già, m’accorgo d’aver saltato dei
passaggi: onda, commenti…: -yeah: -aggiornamenti:
(continua)
16/08/08 ...le prime volte ch’attaccavo il caricabattería mi dicevo: -che cúlo, becco sempre la parte giusta con la lucína in alto…; -sembra passato ‘n secolo e son pochi mesi, mi scoccia ammetterlo però ms ha cambiato la mia vita -di scrivitóre (ed anche un po’ piú in largo), appúnto bonissimo ultimo paragrafo del -tutti stupidi: son le righe piú importanti pubblicate da un bel pezzo in qua e mi preméva dirlo; riguardo a’ dieci (paragrafi) precedenti: -be’, continuo a cercare anche su’ cartacei -vocabolario indflettibilmente, il resto un po’ e un po’ conservando il -mi alzo -m’allungo o mi piego -prendo -sfoglio -mi risèggo, ch’è già un passo avanti in senso tacitiano, anche; altre conseguenze no: sono ancora in grado di leggere a lungo e benché su schermo sia disagevole se davvero m’interessa reggo parecchio..; dunque impratichiménto, impratichiménto=doc, doc=spróne: conseguentemente al pingin’ m’apre il capitolo commenti: -danno visibilità, posson esser di stimolo; -sí, ti dico io stimolo a cosa, ma non hai visto che so’: se una cosa buona ho fatto è stata non abilitare i commenti qua sopra; -sí, be’, però, -ci sono argomenti che, cerca le affinità… -che poi su certe cose mollàlo doc, possiede delle conoscenze specifiche mostruose, e manco a farlo apposta un paio di circostanze si presentan quasi súbito, perfino su huffington (to surf è l’equivalente anglosassone del nostro anna’ pe’ siti, -probabilmante ero rimasto l’unico a non saperlo, -comunque l’americanismo si porta molto nel web nostrano, e al netto degli eccessi e dei veri e propri cessi è corretto, confórme al medium); le modalità, le procedure migliori sono quelle semplici, senza registrazioni affiliazioni; già la password sebbene venga richiesta per un riguardo nei tuoi confronti -almento cosí l’interpreto io-, rompe i coglioni; in ogni caso non credo sia la mia via: vendere o no non passa fra i miei rischi/non leggete i miei posti/e sputatevi addosso -potrebbe essere lo slogan, fatta salva una minoranza che m'ha divertito o comunque è risultata piacevole...
chiesero una volta ad altàn dove trovasse ispirazione per le sue creature; rispose ‘l maèstro: -nella realtà…; -ecco perché ogniqualvolta appare -in video- -in foto- un ultrabanchiere un megapolitico un superpresidente -insomma un potente per dirla con school of rock- vedi uno de ‘sti mostri e ti prende l’orrore...
libetancourt
liberata ingrid betancourt
dalla prigionia delle farc; liberata,
gliel’hanno proprio solàta: -come in un film
d’azione!, strillano i mediaroli, ma somiglia piú
a un pacco napoletano, una clouseauàta: -ah
-ottimo il trucco delle simil farc!…;
successivamente inutile precisazione del dipartimento di stato usa:
-noi non c’entriamo nulla; -e s’era capito subito:
niente morti niente spari bombe niente stragi…;
infine, cosa non darei per ascoltare le
conversazioni dei farcaroli beffati...
ps: ridda di voci indiscrezioni versioni… -due certezze
rimangono: andrà dal papa e qualcuno la candiderà
per il nobel (pace); quanto al papa, le di lei
prime parole essendo state -ringrazio dio- non
stupisce piú di tanto, spiace per lo spottone che
ne ricaverà il vaticano; il nobel per la pace non
vedo proprio come possa entrarci: per la cattività
la sofferenza anche la resistenza volendo, ma non
son stati ancora istituiti; ella non s’è adoperata
per la pace anzi ha ben maledetto i suoi
carcerieri (comprensibilmente); sia andata come
sia andata meglio darlo alle due fazioni che non
hanno sparato...

euro 2008 vienna: finale: germania 0 spagna 1 ed è:
campeones!;
-meglio così: vittoria meritata e gol di gran
coordinazione e ritmo... da segnalare un tentativo di
spezzodigàmba di uno strano kuranyiàno, -vittima un
nomíno: -senna; bàllack ferito in precedenza, ma
soprattútto la rivincita del raggionière
cazorla...
dino risi
è piú vivo dino risi oggi (e sempre finché resisterà un minimo di memoria collettiva decente) di tutto lo squinziàme di cretini e fratellini ed è uno scandalo veder citati nei coccodrilli il david donatello delle camarille deróndi e la venezia ormai delle tatiànaròcca in giuria
in morte di sp
viene quella tristezza… -come fosse -non la prostrazione che ti piomba addosso per l’uomodío, -com’ era kubrick -com’era senna…, -un maèstro di scuola di cui s’eran perse le tracce…, -pure non tanto capíto -celebrato per il suo film forse peggiore... -insegnamenti suoi mandati a memoria -parti di crescita e formazione...
domandarsi, -iniziando a leggere di st’honoris causa a benígni- se le motivazioni non siano un pócolíno pócolíno esagerate, -arrivare ‘n fondo e dire: -ah, -ecco!..
produttore astuto
se esistesse un
produttore astuto farebbe un film sulla falsariga de
-il mistero del cadavere
scomparso- con i calciatori: il budget sarebbe
coperto da sponsor e tv; avrebbe a che fare con
(in molti casi) attori consumati e al botteghino…
[al 9 maggio 17:40; tvideo ultim’ora batte (17:34):
libano, condizioni hezbollah a governo]
se domani qualcuno lo fa l' ha rubato da qua




















