soggetto per scena
splatter:
una cella di prigionía, semibuia; dal soffitto
pendono quattro catene fino a un metro da terra: a
ogni estremità un legaccio; entrano tre uomini che
trascinano una donna, nuda; lei si lamenta e tenta di
divincolarsi, prendendo insulti schiaffi e pugni;
viene legata polsi e caviglie a gambe larghe, uno
degli uomini inzia a stuprarla: in mano ha un paio di
cesoie -di quelle tipo giardinaggio dalle lame
arrotondate- con cui stringe un capezzolo facendolo
sanguinare; giungendo all’orgasmo l’uomo serra le
lame e fa saltar via il capezzolo; a gli ultimi colpi
d’anca trafigge il seno con violenza, infine quasi
accasciandosi pianta le cesoie aperte nell’ombelico,
mentre gli altri ridono e la donna muore