un episodio di law&order su foxcrime con guest star keir dullea ch’è un palese omaggio a stanley e una gioia per tutti i kubrickiani: ha due pose: nella prima un bicchiere in mano, nella seconda è steso a letto, e cosí ci fanno vedere al naturale quel che nel prefinale era trucco&parrucco: bravi, gran bella mossa
ua: 27 ago 10
-ah!, noi
romantici, che ci
struggiamo per il dolce dolce ludovico van,
e per quel ch’ha scritto a parole -impresse nella memoria- né
ci lascia l’animo indenne ripassare pe’ ‘l dramma di
romeo e giulietta, la
distruzione di macbeth… -noi muti con alcesti, omerici
indefettibili [(càasa!)?] che a sentir -tríade- spariamo
eschilo-sofocle-euripide, mentre pe’ i bori e’
tifosi
-spesso coincidono- ‘i juventini… -e
guardiamo tutto l’inutile affannarsi, il rincorrere
il nulla imperversante, ben sapendo che nulla al
mondo, nulla può superare una sedicenne rasata che si piscia su i
piedi, se trattasi di kardashianína pure 14:
qf
ua:15 ago 10
risultano segnate alcune massime di la rochefoucauld come
quasi flaiano,
a onor del francese, della sua modernità, -insomma
son quelle -ci scommetto- che nessuno trasalirebbe
né si farebbe tanto in qua o in là trovandole in una
raccolta del grande ennius: sono queste:
-promettiamo secondo le
nostre speranze, e manteniamo secondo le nostre paure
-la mente non saprebbe recitare a lungo la parte del
cuore
-si preferisce parlar male di sé stessi piuttosto che
non parlarne affatto
-spesso disturbiamo gli altri quando crediamo di non
disturbarli mai
-ci sono falsità che rappresentano cosí bene la verità
che non sarebbe conveniente non lasciarsene ingannare
-ben poche sono le donne oneste che non siano stanche
di questo ruolo
-tentiamo di vantarci di quei difetti che non vogliamo
correggere
poi ce n’è una de andreíde:
-i vecchi amano dare buoni consigli per consolarsi di
non poter piú dare cattivi esempi
e una manniana:
-la maggior parte delle persone giudicano gli uomini
solo dalla loro affermazione, o dal loro patrimonio
infine voglio aggiungere anch’io una sentenzuccia
frutto di lunga corpumàn esperienza:
-non esiste taglio, per quanto piccolo, che non rechi
rotture di coglioni
fiesta
ua: 26 lug 10
l’unica possibilità che s’ha di vedere una bella
partita in finale mondiale è legata al gol nei
primi cinque minuti altrimenti prende il sopravvento
l’esasperato tatticismo da tennico -chi se lo ricorda
carlos bianchi -che mito: -si
va in campo e se scula, se no ciccia-, e per inciso
ci ho il pallone con la firma di trotta; impera legge del calcio,
e non è un caso che la conferma sia venuta nella
partita piú importante del quadriennio; festa grande per chi ne gode gli
effetti (sorry orange, d’altronde ‘sti bond spagnoli
vanno pur sostenuti), poi la gioia si sa è un
sentimento che va condiviso… -peccato che ad
affermarlo siano anche quelli che primi si scagliano
contro la pornografia: non son forse le gioie del
sesso le piú grandi?, dunque che c’è di male?:
cosí sia
ua: 4 lug 10
piove, diego, e gli dei si sa non son tanto benigni al
manifestarsi del fenomeno, -eccezion fatta pe’ ‘l
solito zeus il quale, come ben ricordi, si fece
pioggia d’oro per
farsi danae- e tu
co’ le deità stai ‘ncatenato, o sgranatore di gran
rosari, diego -che poi milito cazzo manco ‘n
minuto?-, ed è per questo che pur con tutto l’amore per
te non ci dispiace mai quando l’argentina se ne va
affanculo; se ti può consolare i
brasileri -o la torcida, gl’infiniti segni de la
croce, religiosissimi e superstiziosíssimi: affanculo pure loro, sempre con
gioia… -su olanda e spagna poi
come la si pensi è noto; -tedeschi: avevan fatto una
squadra di giovani, a inizio rodaggio male e tutti a
pijalli per culo, -toh!; comunque gran palle: mann da solo ce n’ha pe’
tutti, del resto
-terni: in incidente di paracadutismo muore
pietro taricone; una cosa è certa: mo tutti a
consola’ kasia:
a-ah-acchia: finalmente un risultato ridicolo, consono a un paese ridicolo: volete andare in giro co’ napolitano berluscone e brancher, co’ bossi e fini, co’ i pidiaròli e l’italia dei valuridi, co’ ‘sto popolino e ‘sta classe dirigente, impunemente?; mo parlateci d’un paese sotto shock mi raccomando -e i giocatori?: si faranno un tatuaggio pe’ ricordo?; non avranno pregato abbastanza?… -io intanto godo, -speravo ma pe’ride’-; sonato inno alla gioia -peccato l’impianto freddo non ho sparato piú di tanto...
tempo da lupi -eh, de rossi?- partita sottocopertína, sky chiaro quando gioca l’italia per spirito di rottura di coglioni alla rai (doppio decoder: l’abbonamento mondiali ne copre solo uno; rimostrato, inutilmente); bori strozzatisi con loro trombette, -hanno pure provato a sona’ qualcosa durante il forcing finale- squadra ridicola deve vince’ pe’ forza, -tifosi-, capirai so’ ‘na marea, comandano loro, presto verrà consegnato un premio per la poesia a quer nano boro de caressa -ho sentito le minchiate introduttive, credo sia una consuetudine, -immagino-, -temo-; invece il calcio è matto e un gollonzo slovacco puoi pure prenderlo, commare camoranesi, iaquinta che per me non è un giocatore, -a proposito, c’è veramente da esultare dopo aver pareggiato, su regalaticcio rigore, con la gloriosa nuova zelanda-
fin qui
ua: 20 giu 10
fin qui: piani rispettati, anche se
l’uscita al primo turno è veramente un cazzeggio:
oggi la nuova zelanda ha
conquistato il suo primo punto mondiale… -nella
storia!: ‘nsomma, usci’ co’ questi risulta
impossibile e gli ottavi praticamente una certezza,
poi si vedrà…
ero convinto d’aver già detto* che, con quegli orari,
non si sarebbe visto quasi un
cazzo: venti e trenta?, d’estate?, chi ci si mette
davanti alla tv?; 21:45 e mezzanotte, quelli sono
orari da partite del mondiale… -per quel poco visto,
il gol di mueller (1:25) quintessenza
del calcio
*e infatti era vero
scaletta #1
scaletta per scena buono
vs cattivo, l’ultimo dei buoni contro l’ultimo dei
cattivi: ultimob vs ultimoc:
-carneficina finale: morti sangue e armi ovunque
-ultimoc armato tiene sotto mira ultimob ch’è disarmato
-si scambiano complimenti definitivi
-ultimoc senza mossa d’altro muscolo preme il
grilletto; all’inizio del movimento l’anello all’indice
ch’era un suo vanto prende un raggio di luce e lo
riflette
-ultimob è colpito negli occhi dal riflesso -intuisce e
sfrutta la frazione di secondo a vantaggio per spostrsi
di slancio mentre
-ultimoc spara
-ultimob di slancio recupera una pistola e fa fuoco
contro ultimoc, ripetutamente
-ultimoc giace morto
soggetto per scena
splatter:
una cella di prigionía, semibuia; dal soffitto pendono
quattro catene fino a un metro da terra: a ogni
estremità un legaccio; entrano tre uomini che
trascinano una donna, nuda; lei si lamenta e tenta di
divincolarsi, prendendo insulti schiaffi e pugni; viene
legata polsi e caviglie a gambe larghe, uno degli
uomini inzia a stuprarla: in mano ha un paio di cesoie
-di quelle tipo giardinaggio dalle lame arrotondate-
con cui stringe un capezzolo facendolo sanguinare;
giungendo all’orgasmo l’uomo serra le lame e fa saltar
via il capezzolo; a gli ultimi colpi d’anca trafigge il
seno con violenza, infine quasi accasciandosi pianta le
cesoie aperte nell’ombelico, mentre gli altri ridono e
la donna muore
premesso che ri-rigioiscono
l’amico di afeffo e afeffo, ‘sto campionato ha fatto
ancor piú schifo
del solito: bastino atalanta in b
e catàgna in a con palerme e napole… -e poteva
ancora andar peggio: sia ringraziata sentitamente la
sampdoria: ci ha risparmiato
dover assistere alla champions-mafia league, e anche
boroma scudettata -2
fisso in scheda, yeah-; quanto al premio
giocatore che mi sta piú sul cazzo -anche
qui premesso che ‘l marito de
victoria béca è fuori concorso per manifesta
superiorità- quest’anno è un ex aequo:
inzaghi (v)
miccoli
non solo è de lecce e gioca nel palerme, ha pure
dichiarato di essesi fatto il tatuo di guevara
senza sapere chi fosse
frammenti #2
giorni fa su il fatto c’era
un articolo che -a un certo punto- trattava
dell’impunità della casta; il libro di gian antonio
stella e sergio rizzo è uscito il 2 maggio 2007; per
stare sulla falsariga, nel ’92
scrivevo:
da:
NONSTORIA
SCENEGGIATURA
SCENA
16
STUDI DELLA TELEVISIONE - INT NOTTE
Prendono posto intorno al tavolo il
MODERATORE, il
POLITICO a un capo; ai due lati
giornalisti tra cui
BOB
Inizia il programma
MODERATORE
Buonasera e benvenuti a “Trenta minuti
di Politica” dove si “parla chiaro”;
l’orologio gimex alle mie spalle
scandisce il tempo esatto; parole
chiare, cronometrate… è con noi il
segretario del partito…
DISSOLVENZA INTERNA ALLA SCENA
Viene il turno di
BOB: deve
rivolgere la domanda al
POLITICO
BOB fa
una lunghissima pausa
Gli altri cominciano a voltarsi verso di lui
incuriositi
BOB
Lei è il segretario…
Prendendo dei fogli dal
tavolo e facendo l’atto di porgerli al
POLITICO
(continua)
me ne faccia tre copie
Imbarazzo tra gli astanti
(continua)
No, scherzo -è solo uno scherzo (pausa)
In realtà, Lei, mi fa una gran paura -la
temo molto: Lei è l’incarnazione, l’
incarnato! del Potere.
Voi ci avete fatto studiare, per anni,
un meccanismo perfetto -talmente
perfetto che vi si ritorce contro,
contro chi vuole manometterlo.
Voi vi siete accorti che il meccanismo
che avevate creato era talmente
perfetto che non avreste potuto
dominarlo senza aberrarlo…
(quasi fra sé)
troppo tardi, già spartito…
res publica
(fa un gesto come a
sottolineare l’iperbole)
res nullius…
MODERATORE
La domanda…
BOB
…Io potrei domandarle qualunque cosa
-qualunque favore…
Lei fa dispone sogghigna -conosce tante
risposte, Lei, -tutte?
Vi scambiate messaggi mafiosi
-Ci sei tu alle mie spalle?
Allora ho da star tranquillo!-
Parlate in codice, di minacce…
Eppure… sempre voi, invescatissimi…
MODERATORE
(ansioso)
Il tempo, la domanda
BOB
E dunque la mia domanda unica è questa:
cosa si prova, cosa si sente? A esercitar
l’abuso del potere? Il dolce peso di quel
cerchio d’oro intorno al capo, la garanzia
dell’impunità: ch’effetto fa?
STACCO
blogger
ua: 9 mag 10
ah questi coraggiosissimi blogger che mettono in
bell’evidenza sull’home page -questo blog non viene
regolarmente aggiornato dunque non è assimilabile a una
testata giornalistica quindi per favore signor maroni
non mi picchi non mi faccia del male…- di che pasta son
fatti, chiaro che trattandoci prima o poi devi dar loro
dei testa di cazzo, tipo se fanno un pezzetto di colore
su apple e metto a commento il link
con premessa e top
ten di letterman -ch’ha girato su tutte le
piattaforme, scambiato per mail e cazzeggi vari-:
esso è un cenno d’intesa, una strizzatina d’occhio,
e se del caso lo converti per il tuo sistema e lo
lasci lí -come fa aulamagnamagna senza
bisogno di andare su marte-, non mi cachi il cazzo
con i tuoi problemi; se poi lo fai tentando di
spararti le pose disvelando la tua atavica
cafonaggine allora solo il mio leggendario aplomb
può confinare la replica al testa di cazzismo;
oppure se altrove un idiota spuntato dal nulla
allude e insinua che commento sia stato lasciato
senza leggere il post, e da blogger vuoi scrivere
-concordo- e hai le palle: mi tracci, cosí magari
t’avvedi che tutto il post è stato letto e anche i
commenti, dunque se vuoi attaccarmi dici che il
commento ti fa schifo, ch’è una merda, m’intimi di
mai non piú ripresentarmi -quello che ti pare, ma se
scrivi -concordo- cosí al buio sei un testa di
cazzo, e solo il mio leggendario aplomb può
confinare la replica al testa di cazzismo senza
tirare in ballo madri e sorelle e cazzi e sbora di
maiali ‘mbottigliata se non tutta riuscita a
‘ngoiare in diretta bocchini...
-catanzaro: ventunenne uccide la madre con forchettone da cucina; nel pomeriggio avava dato segni di squilibrio e la donna aveva chiamato un sacerdote affinché ci parlasse: cosí impara a chiamare la neuro invece dei preti
chiaro
tanto per esser chiaro, visto che fioccano le pubblicità con idioti inebetiti davanti o di sguincio alla tv -tutti tifosi-: l’italia deve uscire al primo turno e senza vincere mai -solo pareggi e sconfitte: non solo perché ‘sto porco paese deve sprofondare in ogni sua forma e manifestazione con tutta la sua berlusconanità, anche per il fatto ch’abito in centro e i bori vengono tutti qua sotto a puzza’ co’ le machine nocendo a gli alberi e a me
420
io e lui (pt 18a)
ua: 5 apr 10
vengo da
un’epica navigazione che m’ha portato a visitare un
cinquecento tra siti e blog: la procedura era questa:
copia-incolla di blogroll su pages; safari: mela-w;
apri e chiudi-cancella oppure chiudi-salva; su quella
pagina son rimasti sette-otto: a una ho già
fatto
riferimento; un altro
-partendo da
presupposti diversi- è giunto piú o meno allo stesso
ragionamento, ché aveva ieri un
post per certi versi simile a
questo in preparazione (ci tornerò); insomma
esclusione immediata per chi apri e te fa parti’ la
musica: non ho speso soldi tempo ed energie a
circonfondermi di musica hi-fi per poi sentir
gracchiare le tue minchiate; via piú veloce della
luce gli sgrammaticati -‘na marea-, via subito anche
quelli incasinatissimi; poca simpatia ma una chance
per i frasettisti, quelli che fanno campeggiare una
frase qual motto vessillifero: se è vero non lo
scrivi: mi viene in mente l’attrice xxx che
salvaschermo teneva -il teatro è la mia vita!-,
infatti aveva un lavoro e quindi -viveva- quei due
giorni all’anno in cui portava in scena un’estiva…
-dunque sett’otto su cinquecento: bella percentuale,
che conferma le mie idee sull’internetismo
-apro parentesi per segnalare che m’è
successo un fatto strano con l’antefatto:
commento a ‘sto post; pubblicato; dura
mezzo pomeriggio e poi me l’han cassato: ciò fa
entrare di diritto il fatto nel novero dei coricíni de latta; il
commento era questo: “volevate la rivoluzione?:
eccola, e con tanto di imprimatur papale... -ehi
pedofili!: vi piace stuprare i bambini ma una legge
ingiusta ve l’impedisce?: -scatenatevi, offre ‘l
papa!”
-ne riapro subito
un’altra e qui siamo veramente alla follía: m’han
cancellato -sparíto- da calcioblog -dico:
calcioblog!-, al post su la crisi juve,
questo commento:
“i racconti del terrore” di edgar allan zeman:
la rovina di casa pusher
-torno, e rivengo a‘ commenti lí citati qual causa d’esclusione se disabilitati: ‘gli è che ‘sti pischelli so’ pure simpatici -‘nsomma, se fa pe’ di’- ma non si rendono conto dell’enorme differenza tra mettersi a pista’ su ‘na tastiera e magari imbroccare qualche battuta ed essere un autore formato, gavettato: e di quelli che, gavettanti, se non dimostravano contezza di quei tre-quattrocento fondamentali tra letteratura teatro cinema pijavano ‘n carcio ‘n culo che li sparava su marte, per cui ‘sta cosa dei commenti: fa‘ mette’ bocca a chi manca delle fondamenta, a chi non ha idea e se vede ‘na cosuccia appena decente dall’amica/o suo si mette a blaterare di nobèl -lo scrivo con l’accento se no i bori pronunziano nòbel- o quando si mettono a dire -quello scrive bene!…- ma che cazzo ne sai tu che t’esprimi come un bovaro ubriaco, -voi preda di conclamata sindrome da testa di cazzo per cui -quello che non capisco io vuol dire che non ha senso!- ...è semplicemente insopportabile, e anche se becchi quelli buoni, di qualcuno con cultura e cervello, non va bene lo stesso perché rischi di modificare, d’indirizzare il lavoro verso le cose che piú piacciono... -speculare se t’azzardi a scriverci qualcosa che esuli da cacca-culo-pisello, tipo ‘sti decerebrati: tra ospiti e visitatori nessuno sente la necessità di sottolineare il pessimo spettacolo di sé offerto da chi chiosa come se merce aliena fosse, facendo notare come un quinta liceo può tenere non una un ciclo di conferenze sull’argomento… -di’ che “gli è uscito male”, “l’ironia gli è venuta fuori una schifezza”, quello che ti pare, ma un segno di avvedutezza va dato! ...so‘ quelli che credono che gerini e ferillone siano attrici, i muccini registi e pure ozpetek che s’atteggia a un muccino col cervello e ‘nvece è scemo uguale; che volo è uno scrittore anziché una merda atavica visto che nessuno in famiglia s’è premurato di infondergli elementari conoscenze prima durante o in mancanza di scuola, che infatti deve aver visto da lontano essendo impegnato -se non ricordo male- nella sua attività di cameriere… -poi ‘sta cosa dei merdosi di prendersela co’ i promessi sposi, ‘sta maledetta ignoranzata da film de luchetti -proprio di gente da sterminare -divoratori di merda molliccia -non solo per il valore d’epopea, descrittivo del popolino italico sempre uguale che sfila in processioni contro la peste, ma c’è molto di piú: e se uno scrittore vale per quanto riesca a trasmettere emozioni in cui possano i lettori riconoscersi, identificarsi, -siccome mi vien facile avendolo fisso nella pagina di tutti i giorni- trascrivo ben volentieri: Il primo svegliarsi, dopo una sciagura, e in un impiccio, è un momento molto amaro. La mente, appena risentita, ricorre all'idee abituali della vita tranquilla antecedente; ma il pensiero del nuovo stato di cose le si affaccia subito sgarbatamente; e il dispiacere ne è più vivo in quel paragone istantaneo... -ficcatevelo al culo va’... -o ce n’era un’altra -che non nomino né linko non per volontà, ma solo perché non ricordo dov’era e non ho proprio voglia di mettermi a far ricerche- da anni scrivitrice su un blog cd letterario che l’altro giorno se ne usciva con -ho deciso di leggere shakespeare…-
frammenti #1
da:
LE GIOIE DI MARIO
SCENEGGIATURA
SC xy
INT GIORNO
[…]
MARIO sta
sistemando dei libri su uno scaffale
MUSICA ad alto volume da uno stereo
è In-a-gadda-da-vida degli Iron Butterfly
alle parole Oh,won’t you come with
me
MARIO
o non cercar-mi-iii (forte)
[…]
* * *
SC yx
EST NOTTE
[…]
MARIO
sta camminando
lentamente sul marciapiede che costeggia un parco,
sereno e tranquillo
indossa una camicia azzurra aperta sul collo e
pantaloni chiari
sembra apprezzare il frinire di grilli e cicale tipici
delle serate estive
lenta e silenziosa gli si accosta da dietro una grossa
Mercedes nera
quando gli è a fianco
MARIO volta la testa a guardare
verso il finestrino lato guida: il vetro è abbassato e
al volante siede
ROBERTO (camicia bianca aperta e
giacca scura) che gli sorride sardonico
MARIO
ohi… come butta?
ROBERTO
incassi e rodimento di culo
MARIO
uhm… (sorride)
ROBERTO
dài, fàmose ‘n giro…
MARIO
sale e l’auto si
rimette in movimento
MARIO
chi ti fa incazzare?
ROBERTO
o porco dio guarda,
una rottura di coglioni continua…
MARIO
‘n ce pensa’… (ridacchiano)
la MDP segue la Mercedes
fino a uno spiazzo ove sostano in piedi tre giovani
prostitute: capelli e carnagione chiari, seminude
poco discosto un uomo dall’aspetto torvo fuma seduto in
macchina
ROBERTO
senti… carichiamo ‘ste tre e portiamole a
casa mia…
parlo col principe lí…
ROBERTO fa per scendere dalla
macchina, ma subito si ferma
(continua)
no aspetta, ci devi anda’
tu: io sto
accavallato; se quello capisce male…
MARIO con
una smorfia che somiglia a un sorriso apre lo sportello
[…]
-potenza: trovati nel sottotetto della
chiesa ss trinità i resti mummificati di elisa
claps, la ragazzina scomparsa nel ’93:
-mannaggia- ha detto il parroco -averlo saputo, du’
colpetti le si potevano ancora dare-
quando il caso ci mette
lo zampino: sintonizzi televideo come sempre al
risveglio per un giro d’orizonte su gli avvenimenti e
trovi:
e, in contemporàgna, su
mediavideo -che non esiste in versione on line tanto il
(cog)lione leggere
non sa mica quindi che je
frega- per cui da tgcom:
-o, mo nun ve mettete a fa’ i razzisti eh?!...
sense of humor
c’è questo troione che consiglio a tutti di seguire, donne e uomini, ch’è di soddisfazione per l’une e gli altri essendo anche stronza, quindi abbastanza per far impazzirne questi, imparare quelle, e ha il senso dell’umorismo ben ficcato su per il culo -ché m’ha respinto un commento spiritoso-, a meno che non la butti sul serio, sull’impegnato, allora sí che ne ha, involontario ovviamente: non sono mai riuscito ad andare oltre la prima riga in tal caso però chi ha pazienza ci si divertirà; poco ha dimostrato d’averne anche il buon huffpo facendo lo stesso -a questo post- con “bagatelles pour un massacre”, battutta a doppio-triplo taglio, e senza rendersi conto che ogniqualvolta me ne pubblicano uno rendono omaggio proprio a quel testo lí... -per finire uno splendido esempio -a dimostrazione della mia imparzialità- dal late show: parlando di mance al ristorante a un certo punto letterman racconta di un suo amico -potrebbe essere george miller, comunque sta qui a 7’45’’- che lasciava mance favolose anche se il servizio era stato pessimo -ma che fai?- gli diceva, e quello -del sarcasmo-
-chateauneuf-de-grasse: avvelenati i cani di marina berlusconi; la cagna, amici miei, la cagna, dovreste; poi...
marzo
ho già detto ch’è
marzo?, no?, tipo che in un tuo giorno, sotto il
sole tiepido a sprazzi, ci sono nato io?; no?: è
marzo!
difficile, se non siamo cresciuti insieme, venire a capo del tutto: qui si parte da piazzale, guardiola, casa neg; il pino, euclide...; certo che vedere immortalato il fratello del negro qual simbolo di merdosità e servaggio suona proprio a conferma -tipo cattivo sangue non mente- di una realtà vista e prevista, da regalo di cose altrui per ottomarz benevolenze; concetto elaborato su nota corsiniana a simil riferito -l’amico ideale, per il negro- fattosi personaggio di uomodimondísmo da -hai soldi, potere, barche case al mare?: sei simpatico e con te si ghigna; non hai nulla di tutto questo?: sei quello di cui si ghigna-
un secolo avanti
perché le pischelle sono
un secolo avanti a noi -né mai le raggiungeremo: perché
oggi, venticinque febbraio, timida pausa di sole tra la
pioggia e 15° -passando davanti al liceo xxx- ne’
gruppetti astanti c’era già la prima pischella nuda
e se poi crescendo diventano, con tutto ciò ch’è
annesso e connesso, cosí:
puoi pure mori’ -felice-
ua: 20 feb 10
un fantastico episodio di south park
con gl’iracheni che fanno l’elettroshock ai coglioni a
babbo natale, e la milionesima dimostrazione della
merdosità dei servi merdosi fintivestaròli:
iersera finché non è partita la ds -in ritardo
rispetto al solito e su raitre-
controcampo era visibile sul
satellite, poi hanno staccato
cash taxi: specchio fedele del
popolino ignorante: padre e
figlia laureata fanno scena muta alla domanda -chi
ha scritto il de bello gallico-, ed è tutto cosí,
una pena continua; se poi ci si mette anche il buon
berry chiedendo il nome del
mitico uccisore della madre -di- clitennestra be’
allora… -quanto alla vexata quaestio: propendo per
clitemnestra Κλυταιμνήστρα-; infine sembra proprio
che quando a salire son due pischelle la cosa è
preparata: ridono prima che s’accendano le luci e
partano le sirene...
-messinese: registrata lieve (2.9) scossa di terremoto; non si segnalano danni a persone o cose: grave disappunto in ambienti vicini alla protezione civile
avvisaglie
reca seco due segni, due
avvisaglie dell’estate incipiente:
il torneo di viareggio e i
test di formula 1: quando vedi
questi sai che la discesa è iniziata
ferve il dibattito su: la caccia: non m’è piaciuta mai granché, come la pesca del resto: andare a rompere il cazzo a ‘ste pore béstie, mah.. -però la caccia mi fa venire súbito alla mente: i tartassati, pietro germi, il cacciatore e il mio produttore di documentari, cacciatore: ‘gli è che magari andavi lí per discutere e lo trovavi in ufficio che caricava il fucile...
sogno
ieri ho visto il sito piú brutto, peggio fatto al mondo, e non m’ha stupíto proprio per niente: è il sito dell’anica; assolutamente rimarchevole la finestra sulla candidatura all’oscar di tornatore; chi sa quanto la terranno: magari fino alla designazione 2011… -d’altro canto cosa vuoi aspettarti da ‘sti cervelloni: tra fior di produttori, la wertmuller ch’ha basato il film piú celebrato di tutta la sua carriera su ‘n plagio né mai l’ha ammesso o i fenomenali critici han rilevato; e non è che si stia parlando d’un oscuro autore vattelappesca, qui balla sir james matthew barrie cari miei… -che poi avevano sottomano l’uomo che verrà: ora, se non disponi di un firmaggetto su’ campi di sterminio o le leggi razziali capace di mandare in solluchero il sinagoga award, almeno prova con qualcosa di cosí particolare e tuo proprio come, per certi versi, poteva essere la strada; figurarsi: non per niente l’organismo, uno piú uno meno, è quello che aveva scelto il film del fijo de costanzo -dico, eh?- salvo accorgersi quando gli è arrivato il telegramma dall’academy che non era girato in italiano e guarda un po’ ‘sti maledetti perfezionisti per selezionare un film italiano pretendono che sia anche parlato in italiano: valli a capi’...
c d l
subíto prima censura
postuma: lasciato commento su ‘n coricíno de latta, se l’è
tenuto un giorno e poi l’ha tolto; mi piace
scandalizzare i coricíni de latta, fargli venire i
tremori, e a questo so’ venuti sicuramente: non l’ha
respinto
súbito come fanno quelli che
almeno hanno i coglioni -chi sa magari l’ha beccato
la madre e l’ha sgridato: -queste cose metti sul tuo
web blog? non ti vergogni?...-
il commento era questo:
haiti: 70mila finora le sepolture effettuate, l’ha
dichiarato il segretario all’alfabetizzazione carol
joseph; perché il segretario all’alfabetizzazione?:
perché è l’unico che sa contare in mezzo a tutti quei
negri!
capito?, idiotoni che strillavate al diluvio universale?: siamo sotto, siamo sotto il livello dello scorso anno, e da una settimana almeno non fa una goccia d’acqua: speriamo torni presto meglio súbito un po’ di beltempo o l’estate prossima le piante le innaffio con le vostre lacrime -dove le prendo?: ve pijo, poi state tranquilli che piagnéte
pro
ecco un caso di doping rispetto al quale si può anzi deve essere favorevoli: intanto, se ci vengono a dire bodybuilding sport gli rompiamo una cassa di fialette in testa, e poi gli steroidi se li giulebba lei: je fa male je fa bene chissenefrega, po’ pure mori’, l’importante è fare in tempo a scoparsi quella pancia, perché ti scopi una pancia cosí -cazzo: puoi diventa’ pazzo
questa, date le
dimensioni, è una piccola testa di cazzo; a grandezza
naturale sarebbe una testa di cazzo; in formato
gigante, tipo 6x6, una enorme: testa di cazzo; fatt’è
che gli è presa bruttissima la crociatamanía contro
lla
ddróga: affratellato co‘ i cani dei
finanzieri, ottuso anche piú degli stessi -e sempre
a saro e macao je
pijasse ‘a leptospirosi cimurrata- ieri girando per aeroporti
segnalava -quasi incredulo- scoperto in un pacco in
transito addirittura dell’hashisheshsh!: un fatto
gravissimo, d’inaudita rilevanza -capite,
spettatori?: addirittura dell’hashisheshsh!… -un
trauma dev’esser stato, sarà volato a inginocchiarsi
ai piedi di fini, povera testa di
cazzo
e quest’altra di mancia, ché finisce il servizio sulla coltivazione domestica d’erba enumerando gli anni di galera che si rischiano, invitando a lasciar perdere: non dice mica -cambiate quella legge di merda maledetti shariosi-, no: invita a lasciar perdere, pover’altra testa di cazzo
neonato
insomma c’è ‘sta coppia d’amici ch’avuto un bambino, e già su questo uno dice: peggio pe’ voi: avete abboccato alla panzana del sorriso che t’apre il cuore, la poesia dei passettini e compagnia?: mo beccatevi ‘sti dodici-tredici mesi d’insonnie forzate, vite sconvolte, sane abitudini buttate nel cesso; dite addio alla vita di coppia -la filiazione n’è la negazione- alla pace e allo scatenamento, e anche quando questi fenomeni s’attenueranno, tutti gli sforzi e le attenzioni le assorbirà il figliolo; in piú ci metto che se vie’ scemo lo odio, se vie’ col cervello m’odia lui, in relazione a considerazioncelle sul mondo… -ma c’è dell’altro nel caso in oggetto: gli è pure uscito difettatto: disfunzione alla tiroide, ce n’ha troppa ce n’ha poca so ‘na sega: e quindi son lí che si prodigano in cure e premure, precauzioni, medici e cliniche, e sarà cosí per sempre; allora dico: almeno buttatelo e fatene ‘n artro
iersera su rete4 nikita, che poi non è altro che una my fair lady del crimine: il soggetto è lo stesso
feste 2009, e anche un po’ 2010, archiviate: ciò ha dato la stura a numerosi merdosi, nel corso, di scagliarvisi contro; chi sta in pace con sé stesso e con gli altri, limitatamente quest’ultimi a quelli che si incontrano durante ovvero la famiglia, non ha proprio un bel nulla da rimproverare, alle feste; solo i fintoni trovano da ridire: i complessati, i lamentosi, i buffaroli nell’animo -i rancorosi, gl’insoddisfatti -i merdosi appunto-
t r h p s_dubbi
questa è la mitica bocca
di rocky horror pictures show, affascinante e ipnotica;
a lungo mi sono domandato a chi appartenesse, ora
sembra non esistano piú dubbi a riguardo:
magenta’s, ovvero patricia quinn -entra e
da’ un’occhiata: direi che n’è giustamente
orgogliosa anch’essa-; un altro dubbio di gioventú
riguardava il testo: tra -time- e -again- cosa
c’era?: qui trovare la soluzione fu assai piú
facile: warp, ossía deformare,
distorcere
(qualche malignaccio, confrontando le date tra questo
post e il corrispettivo in -politica- potrebbe
pensare a una correlazione, che però non c’è: è
casuale)
ua: 4 gen 10
che ovviamente è un rivisto -come sempre trattando di
film in tv-: indagine su un cittadino al di
sopra di ogni sospetto; e se la rai è quella, be’ è anche
questa: tutto filato senza
una sola interruzione pubblicitaria -senza neanche
l’intervallo tra primo e secondo tempo… -ma che ne
sanno poveri idioti: col còmpre in
costruzione, la strada ancora sterrata… -casa!- ...le infinite
citazioni
ispirazioni, volonté un mostro di recitazione, una
lettura degli eventi anticipatrice del futuro
-frutto del genio di chi aveva capito,
còlto il quadro completo: immutabile
cose mai no
(diventerà al 1° gennaio 2010)
non ho mai mandato un sms
-né tantomeno un mms
non ho mai giocato un secondo con videogames
playstation o simili
non ho mai visto un secondo di grande fratello o simili
non ho mai usato l’i-pod
non ho mai frequentato facebook
non ho mai usato twitter
non ho mai usato le faccine in un post o commento
non ho mai frequentato una chat line
non ho mai tifato
non ho mai visto una soap opera
non ho mai chiesto un autografo
non ho mai visto un secondo di lost
non ho mai fatto né mi son fatto fare tatuaggi
non ho mai aderito a un partito
non ho mai assunto droghe per via venosa
non ho mai dormito in tenda
non ho mai espresso un televoto
non ho mai picchiato una donna
non ho mai aderito a un fans club
non ho mai partecipato a un rave
non ho mai telefonato a qualcuno chiedendo: chi parla?
non ho mai risparmiato
non ho mai visto un secondo di wrestling
non ho mai cantato un secondo al karaoke
non ho mai avuto né desiderato figli
non ho mai detto a nessuno di smettere di fumare
non ho mai sparato botti di capodanno





























