pischelle

itainc

che nemesi!: non c’è nessun naufrago ch’abbia omesso -titanic- dal racconto: tutti belli spaparanzati in poltrona spruzzi di coca cola -poracci!, che sfiga, ma pensa te… -la macchina comoda parcheggiata di rapina, riscaldamento a palla musica -davvero ci pensi trovarsi in quella situazione… -braang! -che nemesi -com’infallibile sineddoche del mondo umano orbitante: impreparato ignorante straccione nell’animo -si viaggia tutti tutti si deve viaggiare vedere -vedere: i ciechi -perché ti lamenti che non ti giovino i viaggi?: ovunque tu porti te stesso dice a spanne socrate -cazzo vuoi vedere se lettura non t’ha dato l’occhi? -comunque una buona notizia c’è: pischella sosteneva suo gruppo esser salvo al completo -sí sí tutt’e tredici!, le nostre modelle, tutti… -le fiche sono salve!

ossía questa si presenta cosí:

adorable_lauren_pope_red_carpet_molto_puttana_noi_amiamo

perfetta nell’esser di lei ddònna che sei ddònna che sei putúna -orgogliosa -libera -ti sfida -osa quel che tu non oseresti mai -cosciente: ti faccio scoppiare il cazzo com’e quando mi pare -aah! -che meraviglia -di meglio non si chiede -già impeccabilmente -direi- mostrato e dimostrato in ssp -sesso soldi potere, qui al netto de‘ ritocchi:

potere putuna3


potere putuna2

potere putuna1

Basta uno stilista celebre o i tanti soldi spesi per giustificare alcune storture da red carpet?… Lauren Pope per la première londinese… tentano inutilmente di celare le sue parti intime… punto più basso dello stile da red carpet… scelte estetiche "forti"… tendenze fashion sempre più estreme, la caccia alla foto in copertina… le celebrities stanno perdendo il senso del limite. Non vogliamo sembrare bacchettoni… sorprenderci davvero sul red carpet sarebbe vedere trionfare il buongusto
scrive ‘nvece la scivolosetta di turno che sarà tipo questa:

tipo_aspesi_natalia_guarda_ma_non_vede

perché

il promo di vieni via con me su raitre: il supposta scrive perché con l’accento grave:

er supposta

lo scrittore con l’apostrofo:

scrittore apostrofo

piú di sette milioni di telespettatori (presunti): per la maggior parte laureati ignoranti e giovani illetterati
-curioso bug notato nell’inquadratura de il supposta

la cugina esiziale (?)

ua: 18 ott 10

Hanno ucciso Sarah insieme

be’ certo, il quadro della situazione è un altro (pare); avendo schivato come le merde su’ marciapiedi le trasmissioni tv ieri per la prima volta ho visto al tg la cugina: è ‘na cicciona; tutti magri ‘n famija (be’ ‘nsomma, maledetti tigiés) lei è ‘na cicciona quindi una storia pregressa di abusi de lo zio perpetrati contro la su’ propria fija (e…?) si gioca a una quota ridicola

lo zio esiziale

mo tutti a spara’ su lo zio, un pover’uomo, ‘na mente semplice ove mai non s’è affacciata un po’ di cultura di filosofia, un debole che non ha retto all’urto della ragazzina fichetta prontissima per il cazzo -scoppiato, dopo un bombardamento che non ha sopportato -un fragile (e un puro, un bukowskiano inconsapevole che confessa pure d’averla scopata da morta -e infatti subito l’avvocato entrato in scena dice -resta da stabilire, vedremo, chi sa...-) nato cresciuto e pasciuto a moralismo de chiesa e paesano bonsensismo, praticamente un predestinato (aggravato) -e s’è macchiato della colpa piú grave, ha sacrificato sangue del suo sangue -senz’appigli giú nell’atroce -ed è perfetto per diventare il nemico di tutti, simile, uno di loro, -la gente si ribella non lo vuole -non è mica un boss latitante che dal giardino di casa piscia su i passanti, e loro con impegno civile cambiano marciapiede-, -uguale a chi lo racconta ch’è ignorante quanto lui, strilla appresso al vento... -bella toppa anche di grillo che se la prende co’ tette e culi ‘n giro soprattutto in tv

ua: 27 ago 10
-ah!, noi romantici, che ci struggiamo per il dolce dolce ludovico van, e per quel ch’ha scritto a parole -impresse nella memoria- né ci lascia l’animo indenne ripassare pe’ ‘l dramma di romeo e giulietta, la distruzione di macbeth… -noi muti con alcesti, omerici indefettibili [(càasa!)?] che a sentir -tríade- spariamo eschilo-sofocle-euripide, mentre pe’ i bori e’ tifosi -spesso coincidono- ‘i juventini… -e guardiamo tutto l’inutile affannarsi, il rincorrere il nulla imperversante, ben sapendo che nulla al mondo, nulla può superare una sedicenne rasata che si piscia su i piedi, se trattasi di kardashianína pure 14:

 kardashian

pino
ieri ero al pino come quando ci stavo col corsarino

alla...

alla maniera di south park

col cazzo2
gita testo

io e lui (pt 18a)

ua: 18 mag 11
vengo da un’epica navigazione che m’ha portato a visitare un cinquecento tra siti e blog: la procedura era questa: copia-incolla di blogroll su pages; safari: mela-w; apri e chiudi-cancella oppure chiudi-salva; su quella pagina son rimasti sette-otto: a una ho già fatto riferimento... -insomma esclusione immediata per chi apri e te fa parti’ la musica: non ho speso soldi tempo ed energie a circonfondermi di musica hi-fi per poi sentir gracchiare le tue minchiate; via piú veloce della luce gli sgrammaticati -‘na marea-, via subito anche quelli incasinatissimi; poca simpatia ma una chance per i frasettisti, quelli che fanno campeggiare una frase qual motto vessillifero: se è vero non lo scrivi: mi viene in mente l’attrice xxx che salvaschermo teneva -il teatro è la mia vita!-, infatti aveva un lavoro e quindi -viveva- quei due giorni all’anno in cui portava in scena un’estiva… -dunque sett’otto su cinquecento: bella percentuale, che conferma le mie idee sull’internetismo
-apro parentesi e qui siamo veramente alla follía: m’han cancellato -sparíto- da calcioblog -dico: calcioblog!-, al post su la crisi juve, questo commento:

“i racconti del terrore” di edgar allan zeman:
la rovina di casa pusher
-torno: ‘gli è che ‘sti pischelli so’ pure simpatici -‘nsomma, se fa pe’ di’- ma non si rendono conto dell’enorme differenza tra mettersi a pista’ su ‘na tastiera e magari imbroccare qualche battuta ed essere un autore formato, gavettato: e di quelli che, gavettanti, se non dimostravano contezza di quei tre-quattrocento fondamentali tra letteratura teatro cinema pijavano ‘n carcio ‘n culo che li sparava su marte, per cui ‘sta cosa dei commenti: fa‘ mette’ bocca a chi manca delle fondamenta, a chi non ha idea e se vede ‘na cosuccia appena decente dall’amica/o suo si mette a blaterare di nobèl -lo scrivo con l’accento se no i bori pronunziano nòbel- o quando si mettono a dire -quello scrive bene!…- ma che cazzo ne sai tu che t’esprimi come un bovaro ubriaco, -voi preda di conclamata sindrome da testa di cazzo per cui -quello che non capisco io vuol dire che non ha senso!- ...è semplicemente insopportabile, e anche se becchi quelli buoni, di qualcuno con cultura e cervello, non va bene lo stesso perché rischi di modificare, d’indirizzare il lavoro verso le cose che piú piacciono... -speculare se t’azzardi a scriverci qualcosa che esuli da cacca-culo-pisello... -so‘ quelli che credono che gerini e ferillone siano attrici, i muccini registi e pure ozpetek che s’atteggia a un muccino col cervello e ‘nvece è scemo uguale; che volo è uno scrittore anziché una merda atavica visto che nessuno in famiglia s’è premurato di infondergli elementari conoscenze prima durante o in mancanza di scuola, che infatti deve aver visto da lontano essendo impegnato -se non ricordo male- nella sua attività di cameriere… -poi ‘sta cosa dei merdosi di prendersela co’ i promessi sposi, ‘sta maledetta ignoranzata da film de luchetti -proprio di gente da sterminare -divoratori di merda molliccia -non solo per il valore d’epopea, descrittivo del popolino italico sempre uguale che sfila in processioni contro la peste, ma c’è molto di piú: e se uno scrittore vale per quanto riesca a trasmettere emozioni in cui possano i lettori riconoscersi, identificarsi, -siccome mi vien facile avendolo fisso nella pagina di tutti i giorni- trascrivo ben volentieri: Il primo svegliarsi, dopo una sciagura, e in un impiccio, è un momento molto amaro. La mente, appena risentita, ricorre all'idee abituali della vita tranquilla antecedente; ma il pensiero del nuovo stato di cose le si affaccia subito sgarbatamente; e il dispiacere ne è più vivo in quel paragone istantaneo... -ficcatevelo al culo va’... -o ce n’era un’altra -che non nomino né linko non per volontà, ma solo perché non ricordo dov’era e non ho proprio voglia di mettermi a far ricerche- da anni scrivitrice su un blog cd letterario che l’altro giorno se ne usciva con -ho deciso di leggere shakespeare…-

gracula

-potenza: trovati nel sottotetto della chiesa ss trinità i resti mummificati di elisa claps, la ragazzina scomparsa nel ’93:
-mannaggia- ha detto il parroco -averlo saputo, du’ colpetti le si potevano ancora dare-

un secolo avanti

eyes w s

perché le pischelle sono un secolo avanti a noi -né mai le raggiungeremo: perché oggi, venticinque febbraio, timida pausa di sole tra la pioggia e 15° -passando davanti al liceo xxx- ne’ gruppetti astanti c’era già la prima pischella nuda

e se poi crescendo diventano, con tutto ciò ch’è annesso e connesso, cosí:

angie sanselmente

puoi pure mori’ -felice-

ua: 20 feb 10
un fantastico episodio di south park con gl’iracheni che fanno l’elettroshock ai coglioni a babbo natale, e la milionesima dimostrazione della merdosità dei servi merdosi fintivestaròli: iersera finché non è partita la ds -in ritardo rispetto al solito e su raitre- controcampo era visibile sul satellite, poi hanno staccato
cash taxi: specchio fedele del popolino ignorante: padre e figlia laureata fanno scena muta alla domanda -chi ha scritto il de bello gallico-, ed è tutto cosí, una pena continua; se poi ci si mette anche il buon berry chiedendo il nome del mitico uccisore della madre -di- clitennestra be’ allora… -quanto alla vexata quaestio: propendo per clitemnestra Κλυταιμνήστρα-; infine sembra proprio che quando a salire son due pischelle la cosa è preparata: ridono prima che s’accendano le luci e partano le sirene...

fuso umano

padfi

scopro, nelle more degli scambi augurali bonefestànti, che vado molto d’accordo co’ giovani nipoti, figli di vicini ecc: è perché non ho cambiato fuso umano: da figlio a genitore; m’annusano qual simile, so’ ancora scemo come loro

io e lui (pt 17a)

ua: 27 gen 10
la chiave di tutto è: il tempo; il tempo nel suo fluire (costante) incrociato con la percezione che se ne ha (variabile): quando sei bambino vola, negli anni dell’adoscenza e gioventú non passa mai, perché ogni minuto è vissuto intensamente dal primo all’ultimo secondo -sei sempre teso, incordato, ogn’istante sembra essere quello decisivo; poi l’età matura di nuovo te lo fa scappar via a velocità supersonica: la settimana inizia ed è già finita… -il tempo:
ms lo conosce bene, ci sguazza, lui: è la sua dimensione, e ha rubato la mia: se n’è impadronito: s’offre allettante, comodo, tutt’in uno: -do’ cazzo vai vie’ qua… -e ‘nfatti… -non so, non riesco a valutar bene: fase transitoria? -uno scossone che s’assesterà? -mah… -per l’intanto eccoci qua, alle prese co’ cazzi miei -molto, miei: il barrage iniziale si è rivelato un filtro assai efficace, svolge egregiamente la sua funzione: nella corsa internettara al tutto e subito sottrae tempo, costringe a fare una pausa, ad accettare -questa- dimensione… -nella misura in cui si è -disposti- a farsi costringere: uno a venti o piú, come idea: pe’ ‘l resto so’ fugoni a ‘na piotta: in pratica qui si radicalizza -portandolo in piena luce- il concetto dello spettatore uno: se metto mille persone in teatro lo spettacolo in realtà lo faccio per una -massimo due: che sono in grado di comprendere tutto: i riferimenti gli omaggi le citazioni nascoste o palesi, la filologia i rimandi, la drammaturgia la filosofia; in grado di penetrare acutamente gli strati di cui è composto il lavoro, dal piú superficiale all’imo; trattandosi di uno su mille e mancando il contorno posso tranquillamente dire che quindi restano cazzi miei; e altrui, in una sorta di mondi paralleli, con la convinzione che resterà cosí: incontri e intersezioni non dan frutti granché, l’attrattiva è piutosto scarsa, la sensazione che ricavo è un forte senso d’estraniazione rispetto all’idiotismo assai diffuso -non che avessi mancato di prevederlo, certo, e poi non è un altro mondo questo, sempre gli stessi sono a popolarlo -insomma: un po’ come vedere la gente d’estate co’ i jeans e gli scarponciotti (i jeans notoriamente sono freddi d’inverno e caldi d’estate, perciò non ne possiedo un paio da anni e anni)- ma taluni episodi di non capitura diciamo che me li aspettavo meno -pochi, eh: non è un quaderno di lagnanze, fatt’è che determinate valutazioni proprio mi stupiscono anche se me le aspetto, ecco… -tipo ‘sto personaggio eletto migliore in assoluto: a me ricorda tanto quelle pischelle: -scusa ma perché bestemmi?: se ci credi sai ch’è peccato, se non ci credi è qualcosa che non esiste… -porcoddío perché bestemmio!… -ecco, qualcosa del genere: il tizio mi fa st’effetto, con i suoi posticini su le madonnine -‘gli è che io se devo far riferimento alle madonnine seguo tutt’altra impostazione… -e ‘nsomma nell’internettería totale globale quello è considerato il meglio ch’esista, va be’…

prima
Paj
pens3ab
penfin

gran spot

banned

dice -sai, han censurato quel tale spot: -che bacchettoni, che moralisti del cazzo… e il piú delle volte è vero, per non dire sempre -una volta è lo spot un’altra è ‘l manifesto o ‘l programma o un gag; la palma ogniqualvolta entra in gioco se l’aggiudica il papa -e la sua corte -gli orrendi reggistrascico; -ed ecco apparire il primo ch’èra venuto in mente: crozza, con i distinguo dei media capziosetti; per come la ricordo io era -smettetela subito; insomma fatto sta che qui la cosa è diversa -a me piace, e a quanto vedo, dalla progressione inarrestabile dei commenti durante link, non a me solo, però stavolta la discussione non è basata sul nulla; mi rendo anche conto d’aver messo diversi link su huffington ultimamente che potrebbero generare confusione, e si potrebbe pensare che sia un sito maiale: per fortuna quei pochi milioni di visitatori al giorno che ha da tutto il mondo ridicolizzano qualsivoglia dubbio

'ste pischelle

jlo

‘ste pischelle che girano, se sentono tutte j lo... -io quando le incrocio -se posso- j’ammollo un peto