calciatori per l’unicef
calciatori per
l’unicef: képler laveran
lima ferreira pepe:
-tresana di massa
carrara: salta in aria metanodotto:
gravi feriti, case distrutte, fiamme alte
centinaia di metri
-e qui in esclusiva assoluta rarissima foto scattata
pochi istanti prima dell’immane esplosione:
itainc
che nemesi!: non c’è nessun naufrago ch’abbia omesso -titanic- dal racconto: tutti belli spaparanzati in poltrona spruzzi di coca cola -poracci!, che sfiga, ma pensa te… -la macchina comoda parcheggiata di rapina, riscaldamento a palla musica -davvero ci pensi trovarsi in quella situazione… -braang! -che nemesi -com’infallibile sineddoche del mondo umano orbitante: impreparato ignorante straccione nell’animo -si viaggia tutti tutti si deve viaggiare vedere -vedere: i ciechi -perché ti lamenti che non ti giovino i viaggi?: ovunque tu porti te stesso dice a spanne socrate -cazzo vuoi vedere se lettura non t’ha dato l’occhi? -comunque una buona notizia c’è: pischella sosteneva suo gruppo esser salvo al completo -sí sí tutt’e tredici!, le nostre modelle, tutti… -le fiche sono salve!
-roma: rapinatori
sparano e uccidono un uomo;
colpita anche la figlia di pochi mesi ch’aveva
‘mbraccio, morta all’arrivo dell’ambulanza:
-po’ anna’ bene pe’ ‘l giardino dell’angeli?
-viareggio: trovato morto in
un’aiuola franco panariello, un passato di
tossicodipendenza ché giorgio l’aveva convinto a
entrare in san patrignàno
-insomma è morto il fratello sbagliato
questa poi
questa poi è spettacolosa: l’ignoranza crassa l’arrampicatorismo su gli specchi… -fosse capitata a me -solo che a me non capita- una cosa del genere avrei detto -be’, le categorie esistono… -nel suo minuscolo topolinismo cieco sineddoche del mondo in cui viviamo, la solitudine dello scienziato... -ne conosco in gamba simpatici -a nessun d’essi salterebbe ‘n capo di praticar free climbing su li spegli- laureati in lettere: ‘gli è che studiando a tal fine se’ obbligato ‘n campi stretti pe’ ‘l susseguirsi de gl’impegni e ci hai quella cosuccia addosso --e fai e fai cento per volta -poi neanche dopo smetti... -allora c’è l’uno -moderne-: spiegate le sticomitíe l’altro -antiche-: apprende ascoltando me vita di dante -l’impianto critico che solo anni di studio ricerche e ripetizione incessante della materia posson dare -e pole ghiribizzo venirt’anche d’andare ‘l pubblico davanti a raccontare… -per intendersi: io parlo quindici secondi con la fruttara quindici secondi con la fornara -a giorni alterni- e basta: il resto è solo compagnia de’ migliori menti ch’abbian lasciato traccia di sé -e musica: la miglior musica tutt’il giorno, talvolta anch’a notte a letto guardando tv -sempre quando c’è il calcio -il lessico familare poi non è un capitolo a parte è un mondo a parte -il punto fermo: nel cazzeggio fisso assoluto non c’è non ci può essere e non ci sarà mai conversazione sciatta
iersera dal piú miglior tg: una giornalista collegata da la camera dei deputati sostiene fini e schifani aver detto che -sul tema delle indennità de’ parlamentari- non c’è nessuna intenzione delatoria
ossía questa si presenta
cosí:
perfetta nell’esser di
lei ddònna che sei ddònna che sei putúna -orgogliosa -libera
-ti sfida -osa quel che tu non oseresti mai
-cosciente: ti faccio scoppiare il cazzo com’e
quando mi pare -aah! -che meraviglia -di meglio
non si chiede -già impeccabilmente -direi-
mostrato e dimostrato in ssp -sesso soldi potere,
qui al netto de‘ ritocchi:
Basta
uno stilista celebre o i tanti soldi spesi per
giustificare alcune storture da red carpet?… Lauren
Pope per la première londinese… tentano inutilmente
di celare le sue parti intime… punto più basso dello
stile da red carpet… scelte estetiche "forti"…
tendenze fashion sempre più estreme, la caccia alla
foto in copertina… le celebrities stanno perdendo il
senso del limite. Non vogliamo sembrare bacchettoni…
sorprenderci davvero sul red carpet sarebbe vedere
trionfare il buongusto
scrive ‘nvece la scivolosetta
di turno che sarà tipo questa:
napoli vs
-roma: tbc: codacons:
il marito dell’infermiera lavorava
in una struttura per malati di cancro
-be’ va be’...
l’uomo che sorrideva ai libri
già una libreria non
era il luogo piú affollato del mondo, tranne rari
casi, d’agosto poi il traffico si limitava a qualche
compratore di libro dell’estate o richieste nella
maggior parte dei casi astruse e non esaudibili… lei
era al banco dove c’era la cassa, leggiucchiava
ancora una volta molto rumore per nulla: le piaceva
beatrice e un po’ s’identificava...; ogni tanto
lanciava uno sguardo fuori dalla vetrina oppure lo
faceva correre meccanicamente dentro il negozio,
lungo il serpentone di bassi scaffali che dividevano
in due l’ambiente formando un percorso fin dove lei
si trovava, le scaffalature alte invece erano alle
pareti… quel giorno indossava una canottierina color
crema non molto scollata e una minigonna jeans, piedi
nudi: si stava cosí bene!, e tanto per la strada che
doveva fare -chiuso e uscita dalla porta sul retro,
attraversato il cortile interno era a casa; quasi
l’una: tra una mezz’oretta…; la porta a vetri s’aprí
e un uomo entrò, sorrise mormorando un buongiorno al
quale lei rispose poi lo vide che cominciava a
guardare i volumi in esposizione: era sulla trentina,
begli occhi ma nel complesso niente di speciale,
aspetto pulito, vestito con pantaloni chiari che
poteva scorgere fin a mezza coscia e camicia
azzurrina con le maniche corte arrotolate; per
qualche ragione continuò a seguirlo, forse per come
si mostrava a suo agio; adesso era giunto allo
scaffale degl’italiani e sorrise scorrendo i titoli
di flaiano: buon segno pensò lei; poi lo vide
illuminarsi quando arrivò a céline sfogliando l’unico
titolo presente: morte a credito, e mentr’egli lo
riponeva con cura lei pensò che un solo titolo
disponibile di céline era veramente poco l’aveva
detto, del resto quella era la libreria di suo padre
e sua madre in rigoroso ordine di tempo dedicato, lei
preferiva i vantaggi dell’università… ora l’uomo era
al teatro, shakespeare, -uhm, cosa sfogliava?, -hai
sistemato quei libri ch’è poco, pensa cretina,
ricorda: cos’avevi messo lí?, ma sí, era proprio much
ado…, quando alfine l’uomo giunse posò sul banco tre
libriccini: cocktail, fiori, poesie
-vuole fare la nostra tessera, signore?-
-certo, e vorrei anche che mi desse del tu-
-come ti chiami?-, nome, cognome, indirizzo… poche
battute ch’ebbero su di lei un gradevole effetto; in
realtà adesso sarebbe stata pronta a ricevere un
invito a cena, che lui non le rivolse, ma con un’aria
tale da convincerla a pensar súbito alla prossima
volta in cui sarebbe tornato, entrando direttamente
dalla porta accanto a lei, con quell’intenzione, e lo
vide uscire e salire in macchina finalmente a figura
intera: era a piedi nudi
contributo
a: piedi nudi
nell’arte
aniene di e con corrado guzzanti, skyuno: qui preme sottolineare come sia fatto a telecamera fissa e attore/i in scena, -quasi non c’è movimento di macchina, tanto per dare una lezioncina a gli estrosi; non si comprende l’ostinazione a scrivere con purgatori ch’è ‘n idiota e la cui mano è riconoscibilissima né perché si continui a chiamar satira il dir ciò ch’è palese davanti a gli occhi di tutti (satira: qua cerca al di là trova)
europride 2011
se ‘l mondo è cosí stupido d’andar dietro a lady gaga, e io voglio dire una cosa ché la sappia tutto il mondo: la faccio dire a lady gaga, quindi complimenti a tutti compresa lady gaga -di cui mi pregio non aver mai visto video interviste né letto di lei piú de’ titoli che la riguardassero, e se udita sol per caso -noi venuti su a led zeppelin pink floyd e deep purple, genesis e santana, hendrix e jethro tull o’ nostri banco battisti de andré -chiaro che da ipotetico partecipante avrei preferito mille volte sul palco il banco del mutuo soccorso -il quale poi magari fa un concerto a snt’angelo romano e te lo perdi -che poi s’avessi visto ‘n tempo manifesti capace me lo perdevo lo stesso, è cosí piacevole perdersi concerti o altri avvenimenti… -comunque oggi dall’huffingtonpost al nyt al times tutti parlano dell’europride, dubito che ‘l banco avrebbe ottenuto simile risonanza, quindi tutto bene quel che finisce bene, e crepino papa baciapile e omofobi tutti...
champepions
il buon pep guardiola perde i
capelli -che sono un genere inutile e dannoso- ma
‘l resto vince: liga e
champions, con l’apporto fondamentale di messi,
di cui ricordiamo l’increscioso episodio con
palamara:
bellezza, forza,
grazia, potenza -un ricamo un merletto- solo sharapovuccia
nostra racchiude ‘n sé queste doti piú tant’altre
-e chiunque può rendersene conto scorrendo la
galleria-, adesso poi è anche riuscita a vince’ ‘n
torneo senz’intervento d’imperio -e che torneo:
meo: gl’internazionali degli scavalchi a
gl’internazionali -che se ti regalavano i
biglietti li buttavi: unico ingresso consentito a
gl’intrernazionali era lo scavalco a
gl’internazionali...
-bellezza, forza, grazia, potenza: siccome c’è sempre
qualch’idiotone ch’a certe affermazioni storce bocca:
io e lui (pt 19a)
via melablog a excite
master
startup: -dài racconta
internet tuo, tecnologie in senso nuove:
l’approccio…
-poi va be’ c’è ‘l business che storicamente ‘un mi
riguarda però diretto prim’istinto -perché no?:
complimenti bell’idea, -e in certo qualmodo
siam qui
per questo quasi a dire -súbito
arriva l’alt!: ‘sta cronaca è parte d’un blog che sta
in un sito ch’ha cinque filtri
d’ingresso e prima parola:
attenzione;
e dentro poi tutt’è legato insomma vuoi per troppo o
vuoi per troppo poco c’è di molto ‘l rischio d’esser
off, di scontentare o peggio, far perder tempo… -e
poi s’è mai visto un racconto ch’inizi dalla fine?:
-beh va be’: freccetta all’ingiú -un po’ come quando
prendi al contrario, pe’ sta’ ‘n àmbito hi-tech, un
libro con la sovrecoperta in carta da pacchi
marroncina sí preziosa per lettur’estiva
spruzzi
chissenefrega…-
-oppure clic e parte
1a…
-al dunque, fatte l’avvertenze, prevale la spinta
comunque contributo all’iniziativa: piú
uno…
ed ecco paro paro quel che m’aspettavo, in senso desiderata: -…la giuria inoltre desidera segnalare “io e lui” su blogattelle-: ciò perché, passata la subitanea adesione, escludendo aprioristicamnente di poter vincere, messo a fuoco che i 4e2 non erano in corso bensí in corsi, era il miglior risultato impossibile
-new york: s’è dimesso dal fmi dominique
strauss-kahn, accusato di
crimini sessuali
-hund!, una cameriera!: ma
pagala, maledetto ebreo- ha commentato lasciando
cannes lars
von trier
sarebbe tautologico qualunque accenno al contenuto... -giudico una finezza linguistica l’assenza della d eufonica -cosí abusata al punto di farsi cacofonica- in “e email” dato che la seconda e s’intende suoni i, e siccome nel secondo mondo l’attenzione al linguaggio è o dovrebbe essere scrupolosissima proprio per le ragioni che lo contraddistinguono -facendo finta di niente circa la quintessenza: ch’è la base indispensabile per costruire tutto il resto giacché dalla semantica alla filosofia nulla rimane estraneo all’apprendimento, e forma anche il metodo, poi universalmente applicabile- bonsegno esso sia -riscossa contro cappellate recenti e passate... -detto per inciso: il pluriawardàto spielberg nella guerra dei mondi ha copiato sfacciatamente da un’anaconda, ossía te dicesse -sai, ho copiato da stanley, non ce l’ho fatta...- -no, da: anaconda...
se non si fosse chiamato blogattelle: l’urticante lurticante.it o: il grillo blogante ilgrilloblogante.it: tipo sett’otto piccioni co’ ‘na fava…
osama bin lando
suvvía
una foglia! una foglia!
due notizie apparentemente scollegate: la foglia artificiale del èmai:tí e l’accensione di icarus: stessa fonte in realtà e quindi -per dire- neutrini e materia oscura ovvero tutto può essere non come sembra: nel deserto sovrappopolato oasi della intelligenza, massa non fa bonasentènza, vox populi vox populi -si taccia, si faccia tacere -levateje ‘a televisione!.. -famo tre, notizie, stessa fonte nel senso di cloaca
pesce giapponese
l'asse
ua: 13 mar 11
iernotte rainews24 ha fatto vedere i
titoli del
tg1 -e già
questo…- in cui una che potrebbe essere petruni
con dizione di papera strozzata dice che l’asse
terrestre si è spostata -si è spostata, -essa
l’asse, -sí da stiro ’n testa co’ tutto il ferro e
la caldaia appresso -e non paga: conclude con le
ricerche dell’assassinio, in zona, lo cercano,
secondo lei: l’assassinio… -io te lo farebbe
trova‘ proprio mo adesso a te che te cerca limortacci
tua...
fantascienza
la fantascienza, ha
detto un grande, va letta da ragazzi: passata
quell’età non si legge piú -nel senso non con lo
spirito giusto; magari si può scoprire dopo,
diventare passione o -prendendola dal punto che si
voglia- mestiere chiudendo il cerchio, ma fuori da
questa ipotesi resta non riproducibile la forma
mentis… -asimov bradbury clarke simak van vogt williamson -una carovanata
di meraviglie e pur già qualch’anticorpo…
-ebbene me la son gustata tutta allora
-perciò non ho letto una riga della riforma
giustizia
solidarietà
ua: 7 mar 11
piena e assoluta solidarietà a’ carabinieri: mo pe’
un episodio -grave quanto si
vuole, ma uno- lancia’ ova, la bomba carta -aho?! -a
donne de’ centri sociali, ma ‘n è che l’assalto va portato
altrove?
-e non se ne può piú de ‘sti merdosi -la mia vita è
un disastro-; -la mia vita è un disastro e allora
accoltello la ex, je do de omicidio-suicidio magari
pure plurimo, fijji mostri a raffica… -la tua
vita è un disastro perché sei ‘n idiota ‘n
ignorante, perché ‘n hai letto ‘n cazzo non hai
esercitato fin da piccino il meccanismo di
transfert e analisi, lo sviluppo dell’intelligenza
attraverso flusso di sangue al cervello che solo
la lettura è in grado di compiere, -ecco perché la
tua vita è un disastro altrimenti sarebbe una
tragedia con capo
e coda e capiresti -per fare un esempio- che
facendo secco un berluscone rendi un servizio alla
civiltà e conseguentemente
entri a far parte d’essa, riscatti e onori la tua
vita… -la mia vita è un disastro, senza soldi né
lavoro e con una bambina da mantenere…
-e chi cazzo t’ha obbligato a sgrava’ ‘n
pischello -non t’hanno insegnato ad
abortire?
-ragione a quelli della fecondazione assistita:
vuoi la visita? -so’ tremila euro -vuoi l’ovo?
-so’ ventimila euro -a ovo, e possono volercene
cinque per un risultato, piú viaggi che qua ‘n se
po’ trasferimenti cliniche alberghi…-ce l’hai ‘n
par de piotte da butta’ pe’ ‘sto rigazzino?: se ce
l’hai bene, vorrà dire che forse combinerai
disastri a non finire però non verrai a caca’ ‘l
cazzo a noi, alla società cosiddétta, ti pagherai
i tuoi danni senza rompere i coglioni a gli altri
-senza soldi né lavoro…-ma vaffanculo -ch’avrà
pure ragione grillo a sostenere la
pezzodimerdità del direttore l’assurdità
dell’arresto e via discorrendo il resto del
bonsensísmo ‘n fa na piega -il novanta per cento degli
arresti è assurdo, ma prima di certe cazzate se
non altro vista la diffusione la comodità del
mezzo che forse t’aiuta vatti almeno a leggere
ladri che
muoiono e ladri che muoiono
2 va’...
pare niente
valentino(is)
qui dati i tempi piú che san valentino si dovrebbe festeggiare il valentinois
premio st vincent
per la serie
no-no-non-ci-posso-credere-‘nvece-credici-ch’è-cosí
le care merde
conquistano la vetta attribuendo il premio a vespa-no-dico-vespa-proprio-lui e
mentana, poi
c’infilano padellaro chi sa per
salvarsi la coscienza, evitare il linciaggio boh…
-in ogni caso si vergognano ché su’ giornali non
ne parlano, -almeno fossero tutti impegnati a
resocontare l’ennesima muslimata ai danni
della libertà di pensiero e informazione -macché,
relegata a trafiletto già sparita e
premiano vespa…
comunque: ecco una foto dell’ambíto riconoscimento:
monicelli
ua: 1 dic 10
anch’egli è piú vivo oggi… -che
grandezza, qual modo di svettare su’
merdosi tipo most unctuous e
simili… -e una certezza: l’unica rivoluzione che
si può fare qui è quella che ti fai da solo
...che poi si possa solamente pensare d’immaginare di
tollerare che binetti osi parlare del maestro
-binetti per la quale mi
pregio d’aver progettato apposito cilicio anale
con speroni infocati- è cosa insopportabile:
Pedopornografia
virtuale: condannato
Milano, prima
pena emessa da
tribunale
da -la fantasia al
potere- a -la fantasia in galera-
-ehi legislatori
della libertà e severi
applicatori: per
questo son passibile d’arresto?:
perché
il
promo di vieni via con
me su raitre: il supposta
scrive perché con l’accento grave:
lo scrittore con
l’apostrofo:
piú di sette
milioni di telespettatori (presunti): per la maggior parte
laureati ignoranti e giovani illetterati
-curioso bug
notato nell’inquadratura de il supposta
-syracuse university: “basta un
quinto di secondo per innamorarsi: quando ciò
accade, si prova lo stesso sentimento di euforia
che si prova quando si assume cocaina”
-dico sempre io che la droga è un
amore...
la cugina esiziale (?)
ua: 18 ott
10
be’ certo, il quadro della situazione è un altro (pare); avendo schivato come le merde su’ marciapiedi le trasmissioni tv ieri per la prima volta ho visto al tg la cugina: è ‘na cicciona; tutti magri ‘n famija (be’ ‘nsomma, maledetti tigiés) lei è ‘na cicciona quindi una storia pregressa di abusi de lo zio perpetrati contro la su’ propria fija (e…?) si gioca a una quota ridicola
-milano: tassista investe cane e viene massacrato di botte; -ehi taxi driver: non lasciare mai un lavoro a metà
s'io fossi
s’io fossi google,
interrogato su -scopata- o -scopare-, fra le immagini
in risposta metterei sicuramente anche queste:
a quest’ultima sono particolarmente affezionato ch’è la principale d’un post al quale sono molto affezionato, e comunque è l’immagine della scopata senza cerniera cara alla cara erica jong
mib
men in black fumetto e film è sicuramente figlio anche d’una battuta in easy rider, è di jack nicholson
cesena scudetto
sbuffando e cigolando s’è rimessa in moto la serie a: la realtà non è cambiata, non si vede perché dovrebbe mutare il giudizio; bene la roma il cagliari -spiace pe’ ‘l pinna- il milan il cesena il chievo il palermo; al momento è da giocare napoli-bari, ininfluente: miglior risultato possibile che sprofondi il campo, segue pareggio (ch’è una sconfitta metà per uno) e infine facciano un po’ come cazzo par loro, l’importante è che in fondo retrocedano entrambe
un episodio di law&order su foxcrime con guest star keir dullea ch’è un palese omaggio a stanley e una gioia per tutti i kubrickiani: ha due pose: nella prima un bicchiere in mano, nella seconda è steso a letto, e cosí ci fanno vedere al naturale quel che nel prefinale era trucco&parrucco: bravi, gran bella mossa
ua: 27 ago 10
-ah!, noi
romantici, che ci
struggiamo per il dolce dolce ludovico
van, e per quel ch’ha scritto a parole -impresse nella memoria- né
ci lascia l’animo indenne ripassare pe’ ‘l dramma
di romeo e giulietta, la
distruzione di macbeth… -noi muti con alcesti, omerici
indefettibili [(càasa!)?] che a sentir -tríade-
spariamo
eschilo-sofocle-euripide, mentre pe’ i bori e’
tifosi
-spesso coincidono- ‘i juventini… -e
guardiamo tutto l’inutile affannarsi, il
rincorrere il nulla imperversante, ben sapendo che
nulla al mondo, nulla può superare una sedicenne
rasata che si piscia su i
piedi, se trattasi di kardashianína pure 14:
fiesta
ua: 26 lug 10
l’unica possibilità che s’ha di vedere una bella
partita in finale mondiale è legata al gol
nei primi cinque minuti altrimenti prende il
sopravvento l’esasperato tatticismo da tennico -chi se lo
ricorda carlos bianchi -che mito:
-si va in campo e se scula, se no ciccia-, e per
inciso ci ho il pallone con la firma di trotta; impera legge del
calcio, e non è un caso che la conferma sia
venuta nella partita piú importante del
quadriennio; festa grande per chi ne gode
gli effetti (sorry orange, d’altronde ‘sti bond
spagnoli vanno pur sostenuti), poi la gioia si sa
è un sentimento che va condiviso… -peccato che ad
affermarlo siano anche quelli che primi si
scagliano contro la pornografia: non son forse le
gioie del sesso le piú grandi?, dunque che c’è di
male?:
cosí sia
ua: 4 lug 10
piove, diego, e gli dei si sa non son tanto benigni
al manifestarsi del fenomeno, -eccezion fatta pe’ ‘l
solito zeus il quale, come ben ricordi, si fece
pioggia d’oro per
farsi danae- e tu
co’ le deità stai ‘ncatenato, o sgranatore di gran
rosari, diego -che poi milito cazzo manco ‘n
minuto?-, ed è per questo che pur con tutto l’amore per
te non ci dispiace mai quando l’argentina se ne va
affanculo; se ti può consolare i
brasileri -o la torcida, gl’infiniti segni de la
croce, religiosissimi e superstiziosíssimi:
affanculo pure loro, sempre con
gioia… -su olanda e spagna
poi come la si pensi è noto; -tedeschi: avevan
fatto una squadra di giovani, a inizio rodaggio
male e tutti a pijalli per culo, -toh!; comunque
gran palle: mann da solo ce n’ha pe’
tutti, del resto
-terni: in incidente di paracadutismo
muore pietro taricone; una cosa è certa: mo tutti
a consola’ kasia:
a-ah-acchia: finalmente un risultato ridicolo, consono a un paese ridicolo: volete andare in giro co’ napolitano berluscone e brancher, co’ bossi e fini, co’ i pidiaròli e l’italia dei valuridi, co’ ‘sto popolino e ‘sta classe dirigente, impunemente?; mo parlateci d’un paese sotto shock mi raccomando -e i giocatori?: si faranno un tatuaggio pe’ ricordo?; non avranno pregato abbastanza?… -io intanto godo, -speravo ma pe’ride’-; sonato inno alla gioia -peccato l’impianto freddo non ho sparato piú di tanto...
tempo da lupi -eh, de rossi?- partita sottocopertína, sky chiaro quando gioca l’italia per spirito di rottura di coglioni alla rai (doppio decoder: l’abbonamento mondiali ne copre solo uno; rimostrato, inutilmente); bori strozzatisi con loro trombette, -hanno pure provato a sona’ qualcosa durante il forcing finale- squadra ridicola deve vince’ pe’ forza, -tifosi-, capirai so’ ‘na marea, comandano loro, presto verrà consegnato un premio per la poesia a quer nano boro de caressa -ho sentito le minchiate introduttive, credo sia una consuetudine, -immagino-, -temo-; invece il calcio è matto e un gollonzo slovacco puoi pure prenderlo, commare camoranesi, iaquinta che per me non è un giocatore, -a proposito, c’è veramente da esultare dopo aver pareggiato, su regalaticcio rigore, con la gloriosa nuova zelanda-
fin qui
ua: 20 giu 10
fin qui: piani rispettati, anche se
l’uscita al primo turno è veramente un cazzeggio:
oggi la nuova zelanda ha
conquistato il suo primo punto mondiale… -nella
storia!: ‘nsomma, usci’ co’ questi risulta
impossibile e gli ottavi praticamente una
certezza, poi si vedrà…
ero convinto d’aver già detto* che, con quegli orari,
non si sarebbe visto quasi un
cazzo: venti e trenta?, d’estate?, chi ci si mette
davanti alla tv?; 21:45 e mezzanotte, quelli sono
orari da partite del mondiale… -per quel poco
visto, il gol di mueller (1:25) quintessenza
del calcio
*e infatti era vero
premesso che ri-rigioiscono
l’amico di afeffo e afeffo, ‘sto campionato ha
fatto ancor piú
schifo del solito: bastino atalanta in
b e catàgna in a con palerme e napole… -e poteva
ancora andar peggio: sia ringraziata sentitamente
la sampdoria: ci ha
risparmiato dover assistere alla champions-mafia
league, e anche boroma scudettata
-2 fisso in scheda, yeah-; quanto al premio
giocatore che mi sta piú sul cazzo -anche
qui premesso che ‘l marito de
victoria béca è fuori concorso per manifesta
superiorità- quest’anno è un ex aequo:
inzaghi (v)
miccoli
non solo è de lecce e gioca nel
palerme, ha
pure dichiarato di essesi fatto il tatuo di
guevara senza sapere chi fosse
frammenti #2
giorni fa su il fatto
c’era un articolo che -a un certo punto- trattava
dell’impunità della casta; il libro di gian antonio
stella e sergio rizzo è uscito il 2 maggio 2007;
per stare sulla falsariga, nel
’92 scrivevo:
da:
NONSTORIA
SCENEGGIATURA
SCENA
16
STUDI DELLA TELEVISIONE - INT NOTTE
Prendono posto intorno al tavolo il
MODERATORE, il
POLITICO a un capo; ai due lati
giornalisti tra cui
BOB
Inizia il programma
MODERATORE
Buonasera e benvenuti a “Trenta minuti
di Politica” dove si “parla chiaro”;
l’orologio gimex alle mie spalle
scandisce il tempo esatto; parole
chiare, cronometrate… è con noi il
segretario del partito…
DISSOLVENZA INTERNA ALLA SCENA
Viene il turno di
BOB:
deve rivolgere la domanda al
POLITICO
BOB fa
una lunghissima pausa
Gli altri cominciano a voltarsi verso di lui
incuriositi
BOB
Lei è il segretario…
Prendendo dei fogli dal
tavolo e facendo l’atto di porgerli al
POLITICO
(continua)
me ne faccia tre copie
Imbarazzo tra gli astanti
(continua)
No, scherzo -è solo uno scherzo (pausa)
In realtà, Lei, mi fa una gran paura -la
temo molto: Lei è l’incarnazione, l’
incarnato! del Potere.
Voi ci avete fatto studiare, per anni,
un meccanismo perfetto -talmente
perfetto che vi si ritorce contro,
contro chi vuole manometterlo.
Voi vi siete accorti che il meccanismo
che avevate creato era talmente
perfetto che non avreste potuto
dominarlo senza aberrarlo…
(quasi fra sé)
troppo tardi, già
spartito… res publica
(fa un gesto come a
sottolineare l’iperbole)
res nullius…
MODERATORE
La domanda…
BOB
…Io potrei domandarle qualunque cosa
-qualunque favore…
Lei fa dispone sogghigna -conosce tante
risposte, Lei, -tutte?
Vi scambiate messaggi mafiosi
-Ci sei tu alle mie spalle?
Allora ho da star tranquillo!-
Parlate in codice, di minacce…
Eppure… sempre voi, invescatissimi…
MODERATORE
(ansioso)
Il tempo, la domanda
BOB
E dunque la mia domanda unica è questa:
cosa si prova, cosa si sente? A esercitar
l’abuso del potere? Il dolce peso di quel
cerchio d’oro intorno al capo, la garanzia
dell’impunità: ch’effetto fa?
STACCO
blogger
ua: 9 mag 10
ah questi coraggiosissimi blogger che mettono in
bell’evidenza sull’home page -questo blog non viene
regolarmente aggiornato dunque non è assimilabile a
una testata giornalistica quindi per favore signor
maroni non mi picchi non mi faccia del male…- di che
pasta son fatti, chiaro che trattandoci prima o poi
devi dar loro dei testa di cazzo, tipo se fanno un
pezzetto di colore su apple e metto a commento il
link con premessa e top
ten di letterman -ch’ha girato su tutte le
piattaforme, scambiato per mail e cazzeggi vari-:
esso è un cenno d’intesa, una strizzatina
d’occhio, e se del caso lo converti per il tuo
sistema e lo lasci lí -come fa aulamagnamagna senza
bisogno di andare su marte-, non mi cachi il cazzo
con i tuoi problemi; se poi lo fai tentando di
spararti le pose disvelando la tua atavica
cafonaggine allora solo il mio leggendario aplomb
può confinare la replica al testa di
cazzismo; oppure se altrove un idiota spuntato dal
nulla allude e insinua che commento sia stato
lasciato senza leggere il post, e da blogger vuoi
scrivere -concordo- e hai le palle: mi tracci,
cosí magari t’avvedi che tutto il post è stato
letto e anche i commenti, dunque se vuoi
attaccarmi dici che il commento ti fa schifo, ch’è
una merda, m’intimi di mai non piú ripresentarmi
-quello che ti pare, ma se scrivi -concordo- cosí
al buio sei un testa di cazzo, e solo il mio
leggendario aplomb può confinare la replica al
testa di cazzismo senza tirare in ballo madri e
sorelle e cazzi e sbora di maiali ‘mbottigliata se
non tutta riuscita a ‘ngoiare in diretta
bocchini...
-catanzaro: ventunenne uccide la madre con forchettone da cucina; nel pomeriggio avava dato segni di squilibrio e la donna aveva chiamato un sacerdote affinché ci parlasse: cosí impara a chiamare la neuro invece dei preti
chiaro
tanto per esser chiaro, visto che fioccano le pubblicità con idioti inebetiti davanti o di sguincio alla tv -tutti tifosi-: l’italia deve uscire al primo turno e senza vincere mai -solo pareggi e sconfitte: non solo perché ‘sto porco paese deve sprofondare in ogni sua forma e manifestazione con tutta la sua berlusconanità, anche per il fatto ch’abito in centro e i bori vengono tutti qua sotto a puzza’ co’ le machine nocendo a gli alberi e a me
420
io e lui (pt 18a)
ua: 18 mag 11
vengo da
un’epica navigazione che m’ha portato a visitare un
cinquecento tra siti e blog: la procedura era questa:
copia-incolla di blogroll su pages; safari: mela-w;
apri e chiudi-cancella oppure chiudi-salva; su quella
pagina son rimasti sette-otto: a una ho già
fatto
riferimento... -insomma esclusione
immediata per chi apri e te fa parti’ la musica:
non ho speso soldi tempo ed energie a
circonfondermi di musica hi-fi per poi sentir
gracchiare le tue minchiate; via piú veloce della
luce gli sgrammaticati -‘na marea-, via subito
anche quelli incasinatissimi; poca simpatia ma una
chance per i frasettisti, quelli che fanno
campeggiare una frase qual motto vessillifero: se
è vero non lo scrivi: mi viene in mente l’attrice
xxx che salvaschermo teneva -il teatro è la mia
vita!-, infatti aveva un lavoro e quindi -viveva-
quei due giorni all’anno in cui portava in scena
un’estiva… -dunque sett’otto su cinquecento: bella
percentuale, che conferma le mie idee
sull’internetismo
-apro parentesi e qui siamo veramente alla
follía: m’han cancellato -sparíto- da calcioblog -dico:
calcioblog!-, al post su la crisi juve,
questo commento:
“i racconti del
terrore” di edgar allan zeman:
la rovina di casa pusher
-torno: ‘gli è
che ‘sti pischelli so’ pure simpatici -‘nsomma, se fa
pe’ di’- ma non si rendono conto dell’enorme
differenza tra mettersi a pista’ su ‘na tastiera e
magari imbroccare qualche battuta ed essere un
autore
formato,
gavettato: e di quelli che, gavettanti,
se non dimostravano contezza di quei tre-quattrocento
fondamentali tra letteratura teatro cinema pijavano
‘n carcio ‘n culo che li sparava su marte, per cui
‘sta cosa dei commenti: fa‘ mette’ bocca a chi manca
delle fondamenta, a chi non ha idea e se vede ‘na
cosuccia appena decente dall’amica/o suo si mette a
blaterare di nobèl -lo scrivo con l’accento se no i
bori pronunziano nòbel- o quando si mettono a dire
-quello scrive
bene!…- ma che cazzo ne sai
tu che t’esprimi come un bovaro ubriaco, -voi
preda di conclamata sindrome da testa di cazzo per
cui -quello che non capisco io vuol dire che non
ha senso!- ...è semplicemente
insopportabile, e anche se becchi quelli buoni, di
qualcuno con cultura e cervello, non va bene lo
stesso perché rischi di modificare, d’indirizzare
il lavoro verso le cose che piú
piacciono... -speculare se t’azzardi
a scriverci qualcosa che esuli
da
cacca-culo-pisello... -so‘ quelli che credono che
gerini e ferillone siano attrici,
i muccini registi
e pure
ozpetek che s’atteggia a un muccino col cervello e
‘nvece è scemo uguale; che volo è uno
scrittore
anziché una
merda atavica visto che nessuno in
famiglia
s’è
premurato di infondergli elementari conoscenze
prima durante o in mancanza di scuola, che infatti
deve aver visto da lontano essendo impegnato -se
non ricordo male- nella sua attività di cameriere…
-poi ‘sta cosa dei merdosi di prendersela co’ i
promessi sposi, ‘sta maledetta ignoranzata da film
de luchetti
-proprio di
gente da sterminare -divoratori di merda molliccia
-non solo per il valore d’epopea, descrittivo del
popolino italico sempre uguale che sfila in
processioni contro la peste, ma c’è molto di piú:
e se uno scrittore vale per quanto riesca a
trasmettere emozioni in cui possano i lettori
riconoscersi, identificarsi, -siccome mi vien
facile avendolo fisso nella pagina di tutti i
giorni- trascrivo ben volentieri:
Il
primo svegliarsi, dopo una sciagura, e in un
impiccio, è un momento molto amaro. La mente,
appena risentita, ricorre all'idee abituali della
vita tranquilla antecedente; ma il pensiero del
nuovo stato di cose le si affaccia subito
sgarbatamente; e il dispiacere ne è più vivo in
quel paragone istantaneo...
-ficcatevelo al culo
va’... -o ce n’era un’altra
-che non nomino né linko non per volontà, ma solo
perché non ricordo dov’era e non ho proprio voglia
di mettermi a far ricerche- da anni scrivitrice su
un blog cd letterario che l’altro giorno se ne
usciva con -ho deciso di leggere
shakespeare…-
-potenza: trovati nel sottotetto della
chiesa ss trinità i resti mummificati di elisa
claps, la ragazzina scomparsa nel ’93:
-mannaggia- ha detto il parroco -averlo saputo, du’
colpetti le si potevano ancora dare-
quando il caso ci
mette lo zampino: sintonizzi televideo come sempre al
risveglio per un giro d’orizonte su gli avvenimenti e
trovi:
e, in contemporàgna,
su mediavideo -che non esiste in versione on line
tanto il (cog)lione
leggere non sa mica quindi che
je frega- per cui da tgcom:
-o, mo nun ve mettete a fa’ i razzisti eh?!...
sense of humor
c’è questo troione che consiglio a tutti di seguire, donne e uomini, ch’è di soddisfazione per l’une e gli altri essendo anche stronza, quindi abbastanza per far impazzirne questi, imparare quelle, e ha il senso dell’umorismo ben ficcato su per il culo -ché m’ha respinto un commento spiritoso-, a meno che non la butti sul serio, sull’impegnato, allora sí che ne ha, involontario ovviamente: non sono mai riuscito ad andare oltre la prima riga in tal caso però chi ha pazienza ci si divertirà; poco ha dimostrato d’averne anche il buon huffpo facendo lo stesso -a questo post- con “bagatelles pour un massacre”, battutta a doppio-triplo taglio, e senza rendersi conto che ogniqualvolta me ne pubblicano uno rendono omaggio proprio a quel testo lí... -per finire uno splendido esempio -a dimostrazione della mia imparzialità- dal late show: parlando di mance al ristorante a un certo punto letterman racconta di un suo amico -potrebbe essere george miller, comunque sta qui a 7’45’’- che lasciava mance favolose anche se il servizio era stato pessimo -ma che fai?- gli diceva, e quello -del sarcasmo-
-chateauneuf-de-grasse: avvelenati i cani di marina berlusconi; la cagna, amici miei, la cagna, dovreste; poi...
difficile, se non siamo cresciuti insieme, venire a capo del tutto: qui si parte da piazzale, guardiola, casa neg; il pino, euclide...; certo che vedere immortalato il fratello del negro qual simbolo di merdosità e servaggio suona proprio a conferma -tipo cattivo sangue non mente- di una realtà vista e prevista, da regalo di cose altrui per ottomarz benevolenze; concetto elaborato su nota corsiniana a simil riferito -l’amico ideale, per il negro- fattosi personaggio di uomodimondísmo da -hai soldi, potere, barche case al mare?: sei simpatico e con te si ghigna; non hai nulla di tutto questo?: sei quello di cui si ghigna-
-messinese: registrata lieve (2.9) scossa di terremoto; non si segnalano danni a persone o cose: grave disappunto in ambienti vicini alla protezione civile
avvisaglie
reca seco due segni,
due avvisaglie dell’estate
incipiente: il torneo di viareggio e
i test di formula 1: quando
vedi questi sai che la discesa è iniziata
ferve il dibattito su: la caccia: non m’è piaciuta mai granché, come la pesca del resto: andare a rompere il cazzo a ‘ste pore béstie, mah.. -però la caccia mi fa venire súbito alla mente: i tartassati, pietro germi, il cacciatore e il mio produttore di documentari, cacciatore: ‘gli è che magari andavi lí per discutere e lo trovavi in ufficio che caricava il fucile...
sogno
ieri ho visto il sito piú brutto, peggio fatto al mondo, e non m’ha stupíto proprio per niente: è il sito dell’anica; assolutamente rimarchevole la finestra sulla candidatura all’oscar di tornatore; chi sa quanto la terranno: magari fino alla designazione 2011… -d’altro canto cosa vuoi aspettarti da ‘sti cervelloni: tra fior di produttori, la wertmuller ch’ha basato il film piú celebrato di tutta la sua carriera su ‘n plagio né mai l’ha ammesso o i fenomenali critici han rilevato; e non è che si stia parlando d’un oscuro autore vattelappesca, qui balla sir james matthew barrie cari miei… -che poi avevano sottomano l’uomo che verrà: ora, se non disponi di un firmaggetto su’ campi di sterminio o le leggi razziali capace di mandare in solluchero il sinagoga award, almeno prova con qualcosa di cosí particolare e tuo proprio come, per certi versi, poteva essere la strada; figurarsi: non per niente l’organismo, uno piú uno meno, è quello che aveva scelto il film del fijo de costanzo -dico, eh?- salvo accorgersi quando gli è arrivato il telegramma dall’academy che non era girato in italiano e guarda un po’ ‘sti maledetti perfezionisti per selezionare un film italiano pretendono che sia anche parlato in italiano: valli a capi’...
c d l
subíto prima censura
postuma: lasciato commento su ‘n coricíno de latta, se l’è
tenuto un giorno e poi l’ha tolto; mi piace
scandalizzare i coricíni de latta, fargli venire i
tremori, e a questo so’ venuti sicuramente: non
l’ha respinto
súbito come fanno quelli che
almeno hanno i coglioni -chi sa magari l’ha
beccato la madre e l’ha sgridato: -queste cose
metti sul tuo web blog? non ti vergogni?...-
il commento era questo:
haiti: 70mila finora le sepolture effettuate, l’ha
dichiarato il segretario all’alfabetizzazione carol
joseph; perché il segretario all’alfabetizzazione?:
perché è l’unico che sa contare in mezzo a tutti quei
negri!
capito?, idiotoni che strillavate al diluvio universale?: siamo sotto, siamo sotto il livello dello scorso anno, e da una settimana almeno non fa una goccia d’acqua: speriamo torni presto meglio súbito un po’ di beltempo o l’estate prossima le piante le innaffio con le vostre lacrime -dove le prendo?: ve pijo, poi state tranquilli che piagnéte
pro
ecco un caso di doping rispetto al quale si può anzi deve essere favorevoli: intanto, se ci vengono a dire bodybuilding sport gli rompiamo una cassa di fialette in testa, e poi gli steroidi se li giulebba lei: je fa male je fa bene chissenefrega, po’ pure mori’, l’importante è fare in tempo a scoparsi quella pancia, perché ti scopi una pancia cosí -cazzo: puoi diventa’ pazzo
questa, date le
dimensioni, è una piccola testa di cazzo; a grandezza
naturale sarebbe una testa di cazzo; in formato
gigante, tipo 6x6, una enorme: testa di cazzo; fatt’è
che gli è presa bruttissima la crociatamanía contro
lla
ddróga: affratellato co‘ i cani dei
finanzieri, ottuso anche piú degli stessi -e
sempre a saro e macao
je pijasse ‘a leptospirosi cimurrata- ieri girando per aeroporti
segnalava -quasi incredulo- scoperto in un pacco
in transito addirittura dell’hashisheshsh!: un
fatto gravissimo, d’inaudita rilevanza -capite,
spettatori?: addirittura dell’hashisheshsh!… -un
trauma dev’esser stato, sarà volato a
inginocchiarsi ai piedi di fini, povera testa
di cazzo
e quest’altra di mancia, ché finisce il servizio sulla coltivazione domestica d’erba enumerando gli anni di galera che si rischiano, invitando a lasciar perdere: non dice mica -cambiate quella legge di merda maledetti shariosi-, no: invita a lasciar perdere, pover’altra testa di cazzo
neonato
insomma c’è ‘sta coppia d’amici ch’avuto un bambino, e già su questo uno dice: peggio pe’ voi: avete abboccato alla panzana del sorriso che t’apre il cuore, la poesia dei passettini e compagnia?: mo beccatevi ‘sti dodici-tredici mesi d’insonnie forzate, vite sconvolte, sane abitudini buttate nel cesso; dite addio alla vita di coppia -la filiazione n’è la negazione- alla pace e allo scatenamento, e anche quando questi fenomeni s’attenueranno, tutti gli sforzi e le attenzioni le assorbirà il figliolo; in piú ci metto che se vie’ scemo lo odio, se vie’ col cervello m’odia lui, in relazione a considerazioncelle sul mondo… -ma c’è dell’altro nel caso in oggetto: gli è pure uscito difettatto: disfunzione alla tiroide, ce n’ha troppa ce n’ha poca so ‘na sega: e quindi son lí che si prodigano in cure e premure, precauzioni, medici e cliniche, e sarà cosí per sempre; allora dico: almeno buttatelo e fatene ‘n artro
feste 2009, e anche un po’ 2010, archiviate: ciò ha dato la stura a numerosi merdosi, nel corso, di scagliarvisi contro; chi sta in pace con sé stesso e con gli altri, limitatamente quest’ultimi a quelli che si incontrano durante ovvero la famiglia, non ha proprio un bel nulla da rimproverare, alle feste; solo i fintoni trovano da ridire: i complessati, i lamentosi, i buffaroli nell’animo -i rancorosi, gl’insoddisfatti -i merdosi appunto-
t r h p s_dubbi
questa è la mitica
bocca di rocky horror pictures show, affascinante e
ipnotica; a lungo mi sono domandato a chi
appartenesse, ora sembra non esistano piú dubbi a riguardo:
magenta’s, ovvero patricia quinn -entra e
da’ un’occhiata: direi che n’è giustamente
orgogliosa anch’essa-; un altro dubbio di gioventú
riguardava il testo: tra -time- e -again- cosa
c’era?: qui trovare la soluzione fu assai piú
facile: warp, ossía deformare,
distorcere
(qualche malignaccio, confrontando le date tra questo
post e il corrispettivo in -politica-
potrebbe pensare a una correlazione, che però non
c’è: è casuale)
ua: 4 gen 10
che ovviamente è un rivisto -come sempre trattando di
film in tv-: indagine su un cittadino al di
sopra di ogni sospetto; e se la rai è
quella, be’ è
anche questa: tutto filato senza
una sola interruzione pubblicitaria -senza neanche
l’intervallo tra primo e secondo tempo… -ma che ne
sanno poveri idioti: col còmpre in
costruzione, la strada ancora sterrata… -casa!- ...le infinite
citazioni
ispirazioni, volonté un mostro di recitazione, una
lettura degli eventi anticipatrice del futuro
-frutto del genio di chi aveva capito,
còlto il quadro completo: immutabile
io e lui (pt 17a)
ua: 27 gen 10
la chiave di tutto è: il tempo; il tempo nel suo
fluire (costante) incrociato con la percezione che se
ne ha (variabile): quando sei bambino vola, negli
anni dell’adoscenza e gioventú non passa mai, perché
ogni minuto è vissuto intensamente dal primo
all’ultimo secondo -sei sempre teso, incordato,
ogn’istante sembra essere quello decisivo; poi l’età
matura di nuovo te lo fa scappar via a velocità
supersonica: la settimana inizia ed è già finita… -il
tempo: ms
lo conosce
bene, ci sguazza, lui: è la sua dimensione, e ha
rubato la mia: se n’è impadronito: s’offre
allettante, comodo, tutt’in uno: -do’ cazzo vai
vie’ qua… -e ‘nfatti… -non so, non riesco a
valutar bene: fase transitoria? -uno scossone che
s’assesterà? -mah… -per l’intanto eccoci qua, alle
prese co’ cazzi miei -molto, miei: il
barrage iniziale
si è
rivelato un filtro assai efficace, svolge
egregiamente la sua funzione: nella corsa
internettara al tutto e subito sottrae tempo,
costringe a fare una pausa, ad accettare -questa-
dimensione… -nella misura in cui si è -disposti- a
farsi costringere: uno a venti o piú, come idea:
pe’ ‘l resto so’ fugoni a ‘na piotta: in pratica
qui si radicalizza -portandolo in piena luce- il
concetto dello spettatore uno: se metto mille
persone in teatro
lo
spettacolo in realtà lo faccio per una -massimo
due: che sono in grado di comprendere tutto: i
riferimenti gli omaggi le citazioni nascoste o
palesi, la filologia i rimandi, la drammaturgia la
filosofia; in grado di penetrare acutamente gli
strati di cui è composto il lavoro, dal piú
superficiale all’imo; trattandosi di uno su mille
e mancando il contorno posso tranquillamente dire
che quindi restano cazzi miei; e altrui, in una
sorta di mondi paralleli, con la convinzione che
resterà cosí: incontri e intersezioni non dan
frutti granché, l’attrattiva è piutosto scarsa, la
sensazione che ricavo è un forte senso
d’estraniazione rispetto all’idiotismo assai
diffuso -non che avessi mancato di prevederlo,
certo, e poi non è un altro mondo questo, sempre
gli stessi sono a popolarlo -insomma: un po’ come
vedere la gente d’estate co’ i jeans e gli
scarponciotti (i jeans notoriamente sono
freddi d’inverno e caldi d’estate, perciò non ne
possiedo un paio da anni e anni)- ma taluni episodi
di non capitura diciamo che me li aspettavo meno
-pochi, eh: non è un quaderno di lagnanze, fatt’è che
determinate valutazioni proprio mi stupiscono anche
se me le aspetto, ecco… -tipo ‘sto
personaggio
eletto
migliore in assoluto: a me ricorda tanto quelle
pischelle: -scusa ma perché bestemmi?: se ci credi
sai ch’è peccato, se non ci credi è qualcosa che
non esiste… -porcoddío perché bestemmio!… -ecco,
qualcosa del genere: il tizio mi fa st’effetto,
con i suoi posticini su le madonnine
-‘gli è che
io se devo far riferimento alle madonnine seguo
tutt’altra impostazione…
-e ‘nsomma nell’internettería totale globale quello è
considerato il meglio ch’esista, va be’…
(nda: per
misteriosi motivi le immagini quasi tutte non han
preso il link -boh, comunque è un’eccezione: sul sito
tutte le immagini sono cliccabili)
ua: 23 dic 09
ma tu guarda alle volte le strane vie del cazzo figa:
in capo a pochi giorni mi son trovato a rivivere due
passaggi fondamentali a causa della commentagione
-tre va’, mettendoci anche il libro (anche se di
caratura minore): ‘na risonanza… penso alle povere
teste di cazzo che han letto senza batter ciglio:
Per Il Governo Natale a Beverly
Hills è un film di "interesse
culturale"
o be’ questa cosa dei
finanziamenti ai film d’interesse culturale...
-diciamo subito per i fan del mercato tout court che
in italia il cinema non è industria sviluppata come
negli usa, capace di finanziare col surplus derivante
dai blockbuster anche prodotti di nicchia; l’unico
esempio che poteva avvicinarci a quella dimensione si
verificò con le parodie di franchi&ingrassia e i
pierino, autentiche macchine da soldi che permisero
anche qualche digressione piú elevata-; in ogni caso
‘sta menata si trascina da anni e ci sono passato di
persona, quando si chiamava articolo 28: quattro anni
portato in giro, poi alla fine -proprio la fine
intendo: l’ultima sessione prima che il 28
sparisse- eravamo rimasti in ballo: una famosa
cortigiana con le memorie dei suoi primi
quarant’anni e il sottoscritto, con un filmaggetto
in cui si recuperava solo un praticamente inedito
flaiano romantico e futuribile unito a simili
tematiche, dal testamento di heiligenstadt a
shakespeare e compagnia… -indovina un po’ chi
ricevette il finanziamento?… -però mi presi la
soddisfazione, all’inevitabile inchiesta della
magistratura, di chiamare al telefono il direttore
generale pro tempore del ministero del turismo e
spettacolo, chiedendogli: dettagli circa la sua
incriminazione...
oppure:
nell’ormai lontano ’83
ero nel gruppo di lavoro che, per la prima volta,
portò i carcerati (rebibbia) in scena a teatro (bazar
napoletano, teatro argentina); le prove si
svolgevano, ovviamente, all’interno del penitenziario
e il vostro, assistente alla regia, se le fece tutte
senza saltarne una: s’andava là il pomeriggio e si
veniva via a sera; a quel punto lo stato d’animo
nostro poteva riassumersi cosí: -esci di lí che piove
e sei senz’ombrello -metti i piedi in una pozzanghera
-arrivi alla macchina e vedi una gomma a terra -hai
finito le sigarette -non hai una lira e la fidanzata
t’ha lasciato: e sei felice!
dico questo perché è impossibile farsi un’idea di
cosa sia il gabbio se non l’hai visto dal vero, e
quest’iniziativa è davvero lodevole perché un minuto
di svago ricavato dietro le sbarre ha un valore
incalcolabile
e qui almeno:
livia
@massimo: hai ragione, noi non abbiamo idea di cosa
sia ed è per questo che tengo molto all’iniziativa.
Nella mia città alcuni lettori (me compresa) donano
libri al carcere minorile, sperando che possano
servire a dare un minuto sia di svago sia di
crescita. Dev’essere stata una gran bella esperienza,
la tua, sia culturalmente che umanamente parlando
onde:
be’, diciamo con un peso specifico da uranio
arricchito: considera che c’erano insieme comuni e
politici: ho passato mesi gomito a gomito con un
fondatore delle brigate rosse; ho anche una copia del
suo libro che m’ha regalato e… -lasciamo perdere
non per altro, ma da gente che frequenta ‘sti siti la
quale ne’ periodi come massima estrinsecazione
bagnava il pannolino o faceva le aste, era lecito
aspettarsi un minimo d’interesse (nel primo non mi
riferisco certo ai punti -una minchiata che ha senso
solo in casi molto limitati e sicuramente non in
questo-)
e poi c’è il libro:
sfacciatamente,
impudentemente: grosso, disacconcio, meschino: vengo
qui a reclamizzare con mellifluo invito alla
modernità, all’esser protagonisti del proprio tempo,
come regalo il libro on line da scaricare e
trasmette’ infiocchettato, oppure stampare su carta
ecorrect e consegnare in pacco dono: al prezzo di due
copechi potrete strappare questo vintagioiellíno con
expertise de la talpa libri millesimo 3 febbraio 1994
annessa: “inutile pulire” -un anno di scritte murali
a roma- dal sito blogattelle page6/page6.html, e se
v’è ceo di ce che desideri inglobarlo non tema a
farsi avanti ché si troverà da sodisfar le brame sue
-solo se la crudele scure di admin mossa a pietà
dalle ginocchia non abbattasi e ‘l messaggio passi
acciocché un vinto, -un pover’uomo raccoglie’ pe’ ‘n
tozzo di pane secco e un po’ d’olio al lume possa -e
nel pensier fingersi anch’esso partecipe al calore,
la festa del santo natale
il cazzeggio ti può anche venire a schivo, ma questi
editori dei miei coglioni -almeno la curiosità
intellettuale di venirsi a vedere la talpa libri che
nel ’94 era bibbia, e a loro pisciava e magari piscia
in testa tuttora; che palle mo ‘l 2 tocca dijelo: le tensioni, le
ritorsioni -du’ cojoni... -ma che je costava esse’
’n po’ meno buzzurri e fa’ ’n clic...
-torino: la procura indaga su
gl’inchiostri per tatuaggi: forse sono
cancerogeni: magari!
-palermo: è ancora emergenza rifiuti: infatti è
tuttora piena di palermitani
why?
perché rompono i coglioni a
questa personcina, che poi s’intristisce pure?;
perché non si fanno i cazzi loro, perché mogliera
non si rende conto ch’è un semidio e nesuna donna
può pretendere che sia -tutto mio-? (che l’ho
anche scritto in un commento su huffington e m’hanno
censurato); come può non tornare alla mente la
scena di eyes wide shut in cui tom
“bill” harford rientra a casa, la sera, e
trova nicole alice che fa i compiti con
madison helena -e parliamo di nicole strafica e deliziosa
bimba- eppure immediata sgorga la voglia di
fuggire, a puttane, in noi -semplici spettatori-
figurarsi nel protagonista “vero”, e non parliamo
d’una superstar ma di un uomo comune, di uomini
comuni rapiti -sí- dal genio assoluto di magico
stanley però non siamo
sigfrido, o tiger woods
11 dic 09: pensandoci bene: non si può lasciare
cotanta immagine prigioniera del chiuso d’un link, e
non solo perché trattasi di strafica piú strafica che
‘l verbo straficare abbia mai straficato, v’è anche
il rischio non infimo che il link sparisca (è già
successo), che il capo-i capi del sito
connesso lo chiudano, o impazziscano e tolgano
l’immagine, le cavallette l’inondazione il black
out, lei stessa che per motivi qualsivolglia si
ritorce -l’autore dello scatto -i diritti -l’anima
de li mortacci del mondo… -e noi che facciamo?:
restiamo senza?: -non sia mai detto!:
iersera il premiato miglior tg -ma che dico, piú migliore!- nel servizio sull’apertura della scala intervista tre persone: roberto formigoni, valeria marini, fedele confalonieri
sottostà
sotto ‘sto mucchio c’è
klaas jan huntelaar, giocatore ch’ha segnato una
doppietta a tempo scaduto, festeggiato cosí dai
compagni di squadra dopo il fischio finale; e tutti i
commentatori a domandarsi in diretta: ma dev’essere
proprio benvoluto, apprezzato per tributargli una
festa del genere… -e te credo: capelli corti, faccia
pulita, nessun tatuaggio visibile -si
capisce subito ch’è uno squisito, la nota stonata
è che gioca nel milan: lí ci si aspettano undici
pippo inzaghi: il piú
scorretto, il piú fasullo, il recordman assoluto
di gol irregolari o viziati da un fallo
precedente: questa è la tipologia giusta pe’ la
squadra di berluscone e -spegni
quella luce- galliani; tipi cosí non
sono adatti: un altro era gourcuff, e infatti se
n’è andato
e cominciamo bene cominciamo… -l’unica consolazione è che trapattoni l’acqua santa benedetta mo se la versa su’ coglioni
influenza
dopo mio padre e mia
madre la persona che piú ha influenzato la mia vita è
senz'altro stanley kubrick, anche
perché l’incontro con il suo mondo è avvenuto
quando ero bambino: cinema il mestiere del
genitore, fin da quando son stato in grado di
rimanere seduto due ore senza farmi la pipí
addosso mi ci ha portato, e sebbene non ricordi
una sola occasione in cui m’abbia impartito una
lezione a riguardo -questo è cosí, quest’altro si
fa cosà ecc- già poco piú che decenne ero in grado
di distinguere la sceneggiatura dalla regia -cosa
che sfugge a molti critici odierni-; insomma in
quel dicembre del sessantotto come di consueto
entravo in sala, le luci si spensero e la
proiezione iniziò… -centosessanta minuti dopo, e
per una settimana, non apersi bocca: ipnotizzato,
continuavano a passarmi davanti a gli occhi
sequenze, dialoghi, fantastiche visioni: ero pazzo
di 2001; non si contano le volte che ho rivisto
quel film, stesso vale per tutti i suoi -non in
rigoroso ordine cronologico- ché
se da barry lyndon compreso in poi mi son sempre
presentato primo spettatore del primo spettacolo,
gli altri ho dovuto recuperarli un po’ come li
trovavo, e vedere arancia be’ fu cosa -fresco
diciottenne- veramente sconvolgente: pomeriggi e
sere passati al cinema; per anni, a diedro sulle
pareti della camera, formato gigante, appesi:
crusca: corrente quesito: risposta
-
Innanzi tutto, alla vexata quaestio se sia “corretto usare i due punti in due frasi che si susseguono” si potrebbe subito rispondere che non c’è nulla che vieti di fare ricorso a questo tipo di soluzione, la quale anzi spesso chiarifica, rendendolo esplicito per via interpuntiva, il rapporto di connessione tra gli enunciati; di solito un rapporto di causalità bidirezionale: vale a dire interpretabile sia in senso progressivo, dalla causa all’effetto, sia regressivo, dall’effetto alla causa…
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In ambito letterario, non soltanto Carlo Emilio Gadda fa un uso sfrenato dei due punti in sequenze consecutive…
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Ma anche scrittori caratterizzati, all’opposto, da uno stile molto più scarno e sobrio, come Silvio D’Arzo, in Casa d’altri, indulgono in simili costruzioni interpuntive...
completo: qui
-roma: “quando quando quando”, “grande grande grande”: alberto testa, autore e paroliere, è morto morto morto
dalla prevalenza del cretino alla dittatura del coglione
che può avere una
doppia valenza: di tracimazione del concetto fruttèrolucentiniàno e di
attuale forma di governo; qui si tratta del primo,
anche perché prodromico al secondo: è il tre
d’ottobre, fa ventisette gradi di media e splende
il sole al quale si sta ancora bellamente stesi
nudi; quando s’esce lo scarso abbigliamento è
consono: invece no!: -è ottobre?: -scarpe e
maglioni!; questo si vede in giro: gente coperta
quasi intabarrata, co’ ventisette gradi e ‘l sole,
però è ottobre (-che poi, ottobre: hanno
cominciato il primo di settembre, quando i gradi
erano trenta-) è ottobre: -l’avranno desunto da
qualche messa papale, figúrati- e quindi si
mettono stivali e golf; insomma: ci hanno la mente
a schemi, a comparti, non si verficano
intersezioni: si accetta -s’invoca- il dogma cui
inchinarsi, fanculo senso critico, fottiti uso del
cervello, -dio papa sant’egidio e berlusconi ce
so’ che pensano pe’ tutti; che poi: sono gli
stessi ch’affollano i dibattiti sull’effetto
serra, il riscaldamento globale, -cazzo lo stai
vivendo il riscaldamento globale, sta a fa’ ‘n
altro ottobre-luglio… -eh però, hai visto?: il
papa indossava la stola
della liturgia di venerazione de’ beati -quindi è
inverno e fa freddo -presto corriamo a metterci il
maglione; oppure: la suina: anche lí saranno
i primi piú preoccupati: e qual è la migliore
autodifesa?: la vitamina d; e dove si trova, da
dove si prende in quantità la vitamina d?: dal
sole
ua: 9 ott 09
scavano
"Quel parcheggio è
pericoloso e inutile". Dal Flaminio si alza un
coro di proteste contro i pesanti disagi causati
dai lavori per il parking sotterraneo di piazza
Gentile da Fabriano”
a zozzi che state a fa’? -a scava’ sotto ‘l
teatro olimpico?: -io so’ stato rappresentato in quer
teatro sa’?, -giú le mano!… (-un testo in certo qual
modo poi ripudiato, ché non avevo ancora maturato la
convinzione filosofica contro tutte le religioni-) -e
ancora: a me vengono in mente soluzioni fortemente
alternative, tipo collegare il parcheggione di villa
borghese all’auditorium, allo stesso teatro olimpico
scavando buchi stretti e lunghi, poco invasivi,
mettendo nelle gallerie tapis rulant veloci fatti con
elementi simili ai cingoli, un dopo l’altro con
velocità diverse in modo che sali sul primo ch’è
lento, normale, e via via aumentano i giri cosicché
il percorso centrale si fa in un baleno -ovviamente
rallentando all’arrivo; accanto un percorso piú lento
con possibilità di incroci con punti ristoro,
commercio, svago
-analisi auditel: su canale
cinque -l’onore e il rispetto- 5.750.000; su
raiuno -il disonore e lo schifo- 3.219.000
spettatori
-su raitre -la caduta- 2.377.000; film che non potrbbe mai vincere l’oscar: i nazisti non sono dipinti tutti come ridicole macchiette, gli ebrei non sono descritti tutti come generosissimi cloni di einstein...
erede
guido io?, tu?
e questo ero io,
sempre al tempo dei fatti
simili?, direi proprio di sí; vicini, contigui, anche; si può facilmente immaginare i discorsi che si fecero, che certo non sottoscriverei adesso; però… quando sento o vedo o in qualsivoglia modo apprendo: i mediaroli -la strage del circeo-; strage?, dicessero (o …) -massacro-, ancora, ma strage ...mi fa venir voglia di rifarli, quei discorsi
Gay aggrediti a Roma, in manette
l'aggressore "E' un individuo socialmente
pericoloso"
il succo, è quello
che palle però, ‘sti froci repressi stanno a
diventa’ insoppportabili: liberatevi,
ciucciate cazzi e state sereni
ua: 26/8/09
come no
sí va be’ chiamiamolo
cosí -collo-, diciamo pure collo…; ma per fortuna il
mio archivio fotografico permette di far luce anche
su questa verità, sull’origine di questi strani,
postumi, forte di un originale del corriere dello
sport 9 ottobre 2000

da un bel pezzo son convinto che gli uccelli si divertono, giocano, e piú del pur meritorio gabbiano jonathan ha potuto l’abitare a gli ultimi piani: case diverse, luoghi differenti, ma con la costante del contatto ravvicinato, la vista da vicino delle evoluzioni, i cazzeggi, i passaggi cosí radenti al terrazzo che non possono essere casuali bensí frutto di sfide, gare a chi è piú bravo; poi magari si scoprirà che la sequenza è tarocca -spero di no- comunque la sostanza, l’aver veduto co’ propri occhi, non cambia, come la convinzione ch’essi abbiano la consapevolezza del loro saper volare
ragazze d'oro
pellegrini e filippi ragazze tutte d’oro
...scusa sai cleri, ma tu vieni un pochino meno bene
...certo pellegri’, ‘sta papata te la potevi proprio
risparmiare
ua: 1/8/09
-milano: fiaccolata per il
tabaccaio suicida perché in mano a gli strozzini;
affranta sfila la sorella col tatuaggio sul braccio listato
a lutto
-acireale: bimbo sbranato da cani, -aah!,
ma che bella famigliuola canosa: il
fratello pregiudicato pe’ furti, le bestie
addestrate ai combattimenti e lo zio che dice -’n
sacciu niente-
gran spot
dice -sai, han censurato quel tale spot: -che bacchettoni, che moralisti del cazzo… e il piú delle volte è vero, per non dire sempre -una volta è lo spot un’altra è ‘l manifesto o ‘l programma o un gag; la palma ogniqualvolta entra in gioco se l’aggiudica il papa -e la sua corte -gli orrendi reggistrascico; -ed ecco apparire il primo ch’èra venuto in mente: crozza, con i distinguo dei media capziosetti; per come la ricordo io era -smettetela subito; insomma fatto sta che qui la cosa è diversa -a me piace, e a quanto vedo, dalla progressione inarrestabile dei commenti durante link, non a me solo, però stavolta la discussione non è basata sul nulla; mi rendo anche conto d’aver messo diversi link su huffington ultimamente che potrebbero generare confusione, e si potrebbe pensare che sia un sito maiale: per fortuna quei pochi milioni di visitatori al giorno che ha da tutto il mondo ridicolizzano qualsivoglia dubbio
-germania: tre persone
sono morte a altre 50 ferite -di cui sicuramente
quattro gravi- colpite da un’auto guidata da
un’anziano uscita di strada e piombata su una festa
di tiro a segno; l’auto, probabilmente per un malore
del conducente di 79 anni, è penetrata per circa 50
metri tra la folla fermandosi contro una macchina
della polzia; ricoverato anche il guidatore che,
appena le sue condizioni lo renderanno possibile,
riceverà il primo premio
domani link
-terminato il concerto di springsteen all’olimpico di roma; delusione tra i fan: non è crollato niente
-rientrata in italia
la salma del parà ucciso in afghanistan; era di
campobasso, ma data la sfiga ch’ha avuto sarà cremato
a l’aquila e le ceneri sparse a viareggio
-sentenza per l’omicidio di abba: 15 anni e
4 mesi al padre bastonatore, 15 anni e 4 mesi al
figlio bastonatore e 30gg di terapia intensiva
alla madre di aldrovandi pe’ l’infarto che l’è
preso quando ha saputo
-il papa si frattura il polso destro; e t’ho detto
-piano con quelle pippe!
delicato
nel giorno dei funerali solenni a viareggio, forse in omaggio alla popolazione o per aiutarla a farsene una ragione, rai3 trasmette trappola sulle montagne rocciose: un film in cui un treno, sequestrato da terroristi, alla fine si scontra con un altro treno che trasporta milioni di litri di benzina, tra fuoco e fiamme...
razzista
perché ogniqualvolta
leggo di un qualche fatto efferato al centro-nord mi
dico -uhm, qui mi sa di sudicio, e
puntualmente…
*Ladispoli, due morti e un ferito
nello studio legale: l'omicida si è
costituito
*Uccise per delle briciole di
pane: trent'anni al padre e dieci al
figlio
síii
-sono razzista -che bello!
serata di grazia ieri per sabina
guzzanti ad annozero e neri marcorè
a parla con me; era la prima volta
che guardavo tutta una puntata di un programma de
pandoro -prima
non ce l’avevo fatta mai- e dubito che accadrà di
nuovo, certo ieri era un caso particolarissimo,
confermato dal titolo di libero
che tradisce fantozzianamente
la rabbia invidiosa del servo nei confronti di
chi si ribella al padrone… -insomma in chiusura
appare sabina in studio, due parolette
introduttive e parte il monologo:
recitazione, testo: gran bel pezzo di bravura;
padronanza d’arte e del medium, linguaggio del
corpo, tempi, spazi -un autentico saggio; risponde
da par suo marcorè col miglior di pietro da lui
mostratoci fin qui, in piú restituisce i tempi giusti a
dandini: tutto sommato un bel doppio colpo
chee pàalle
chee pàalle! -tutte ‘ste tragedie,
la crisi, il terremoto, le
valanghe -vere e di stronzi-; ma dico: ci vogliamo
tirare un po’ su, vogliamo vedere -per esempio- le
ultime novità nel magico mondo della fica, che ci
dà sempre grandi soddisfazioni? -sí: intanto il
buon vecchio huffpost si spara un
tritticuccio
linkato da allure, ove
in realtà è un quintetto: s’aggiungono anche ‘sti du’
mostriciattoli
e sempre via huffpost,
per un pezzo di politica su i
repubblicani, si arriva a un situccio di cui
questo può esser considerato il biglietto da visita
bene, ora ci sentiamo tutti un po’ meglio
seconda vendetta in pochi giorni di serena dandini a parla con me -riferimento all’articolo del messaggero (e altri) che le rinfacciava il 4 per cento di share: prima con carla signoris dà una regolata ai detrattori ripercorrendo un po’ di tappe del suo cammino televisivo, mostrando quei pezzi -dalla tv delle ragazze ad avanzi all’ottavo nano e via spettacolando- che nulla hanno a che vedere con il supereffimero, ieri molla un altro ceffone ospitando enrico vaime e passando il padre pio di guzzanti marcorè & c; in realtà il suo problema, svincolato da qualsiasi dato auditel -e comunque chi se l’incula ‘sto sola de auditel, ma foss’anche vero e non lo è ché co’ cinque macchinette pubblica ascolti di milioni precisi fin quasi all’unità: tanto per cominciare si dovrebbe sempre parlare di dati presunti e ripeto, anche da veri, non sono i grandi numeri sinonimo di qualità- è aver smarrito i tempi della conduzione: interrompe a sproposito, glissa ove dovrebbe approfondire, ogni primo scemo che passa -uhun mhito!- poi ha preso la cadenza de quer supposta de fazio, l’atteggiamento -o santo cielo!-; infine risulta ridicola quando tenta il politicamente corretto, l’allusione al berluscone col qui lo dico e qui lo nego...










































































































































