ua: 27 ago 10
-ah!, noi
romantici, che ci
struggiamo per il dolce dolce ludovico
van, e per quel ch’ha scritto a parole -impresse nella memoria- né
ci lascia l’animo indenne ripassare pe’ ‘l dramma
di romeo e giulietta, la
distruzione di macbeth… -noi muti con alcesti, omerici
indefettibili [(càasa!)?] che a sentir -tríade-
spariamo
eschilo-sofocle-euripide, mentre pe’ i bori e’
tifosi
-spesso coincidono- ‘i juventini… -e
guardiamo tutto l’inutile affannarsi, il
rincorrere il nulla imperversante, ben sapendo che
nulla al mondo, nulla può superare una sedicenne
rasata che si piscia su i
piedi, se trattasi di kardashianína pure 14:
qf
ua:15 ago 10
risultano segnate alcune massime di la rochefoucauld come
quasi
flaiano, a onor del francese, della sua
modernità, -insomma son quelle -ci scommetto- che
nessuno trasalirebbe né si farebbe tanto in qua o
in là trovandole in una raccolta del grande
ennius: sono
queste:
-promettiamo secondo
le nostre speranze, e manteniamo secondo le nostre
paure
-la mente non saprebbe recitare a lungo la parte del
cuore
-si preferisce parlar male di sé stessi piuttosto che
non parlarne affatto
-spesso disturbiamo gli altri quando crediamo di non
disturbarli mai
-ci sono falsità che rappresentano cosí bene la
verità che non sarebbe conveniente non lasciarsene
ingannare
-ben poche sono le donne oneste che non siano stanche
di questo ruolo
-tentiamo di vantarci di quei difetti che non
vogliamo correggere
poi ce n’è una de andreíde:
-i vecchi amano dare buoni consigli per consolarsi di
non poter piú dare cattivi esempi
e una manniana:
-la maggior parte delle persone giudicano gli uomini
solo dalla loro affermazione, o dal loro patrimonio
infine voglio aggiungere anch’io una sentenzuccia
frutto di lunga corpumàn esperienza:
-non esiste taglio, per quanto piccolo, che non rechi
rotture di coglioni
fiesta
ua: 26 lug 10
l’unica possibilità che s’ha di vedere una bella
partita in finale mondiale è legata al gol
nei primi cinque minuti altrimenti prende il
sopravvento l’esasperato tatticismo da tennico -chi se lo
ricorda carlos bianchi -che mito:
-si va in campo e se scula, se no ciccia-, e per
inciso ci ho il pallone con la firma di trotta; impera legge del
calcio, e non è un caso che la conferma sia
venuta nella partita piú importante del
quadriennio; festa grande per chi ne gode
gli effetti (sorry orange, d’altronde ‘sti bond
spagnoli vanno pur sostenuti), poi la gioia si sa
è un sentimento che va condiviso… -peccato che ad
affermarlo siano anche quelli che primi si
scagliano contro la pornografia: non son forse le
gioie del sesso le piú grandi?, dunque che c’è di
male?:
cosí sia
ua: 4 lug 10
piove, diego, e gli dei si sa non son tanto benigni
al manifestarsi del fenomeno, -eccezion fatta pe’ ‘l
solito zeus il quale, come ben ricordi, si fece
pioggia d’oro per
farsi danae- e tu
co’ le deità stai ‘ncatenato, o sgranatore di gran
rosari, diego -che poi milito cazzo manco ‘n
minuto?-, ed è per questo che pur con tutto l’amore per
te non ci dispiace mai quando l’argentina se ne va
affanculo; se ti può consolare i
brasileri -o la torcida, gl’infiniti segni de la
croce, religiosissimi e superstiziosíssimi:
affanculo pure loro, sempre con
gioia… -su olanda e spagna
poi come la si pensi è noto; -tedeschi: avevan
fatto una squadra di giovani, a inizio rodaggio
male e tutti a pijalli per culo, -toh!; comunque
gran palle: mann da solo ce n’ha pe’
tutti, del resto
scaletta #1
scaletta per scena
buono vs cattivo, l’ultimo dei buoni contro l’ultimo
dei cattivi: ultimob vs ultimoc:
-carneficina finale: morti sangue e armi ovunque
-ultimoc armato tiene sotto mira ultimob ch’è
disarmato
-si scambiano complimenti definitivi
-ultimoc senza mossa d’altro muscolo preme il
grilletto; all’inizio del movimento l’anello
all’indice ch’era un suo vanto prende un raggio di
luce e lo riflette
-ultimob è colpito negli occhi dal riflesso -intuisce
e sfrutta la frazione di secondo a vantaggio per
spostrsi di slancio mentre
-ultimoc spara
-ultimob di slancio recupera una pistola e fa fuoco
contro ultimoc, ripetutamente
-ultimoc giace morto
soggetto per scena
splatter:
una cella di prigionía, semibuia; dal soffitto
pendono quattro catene fino a un metro da terra: a
ogni estremità un legaccio; entrano tre uomini che
trascinano una donna, nuda; lei si lamenta e tenta di
divincolarsi, prendendo insulti schiaffi e pugni;
viene legata polsi e caviglie a gambe larghe, uno
degli uomini inzia a stuprarla: in mano ha un paio di
cesoie -di quelle tipo giardinaggio dalle lame
arrotondate- con cui stringe un capezzolo facendolo
sanguinare; giungendo all’orgasmo l’uomo serra le
lame e fa saltar via il capezzolo; a gli ultimi colpi
d’anca trafigge il seno con violenza, infine quasi
accasciandosi pianta le cesoie aperte nell’ombelico,
mentre gli altri ridono e la donna muore
frammenti #2
giorni fa su il fatto
c’era un articolo che -a un certo punto- trattava
dell’impunità della casta; il libro di gian antonio
stella e sergio rizzo è uscito il 2 maggio 2007;
per stare sulla falsariga, nel
’92 scrivevo:
da:
NONSTORIA
SCENEGGIATURA
SCENA
16
STUDI DELLA TELEVISIONE - INT NOTTE
Prendono posto intorno al tavolo il
MODERATORE, il
POLITICO a un capo; ai due lati
giornalisti tra cui
BOB
Inizia il programma
MODERATORE
Buonasera e benvenuti a “Trenta minuti
di Politica” dove si “parla chiaro”;
l’orologio gimex alle mie spalle
scandisce il tempo esatto; parole
chiare, cronometrate… è con noi il
segretario del partito…
DISSOLVENZA INTERNA ALLA SCENA
Viene il turno di
BOB:
deve rivolgere la domanda al
POLITICO
BOB fa
una lunghissima pausa
Gli altri cominciano a voltarsi verso di lui
incuriositi
BOB
Lei è il segretario…
Prendendo dei fogli dal
tavolo e facendo l’atto di porgerli al
POLITICO
(continua)
me ne faccia tre copie
Imbarazzo tra gli astanti
(continua)
No, scherzo -è solo uno scherzo (pausa)
In realtà, Lei, mi fa una gran paura -la
temo molto: Lei è l’incarnazione, l’
incarnato! del Potere.
Voi ci avete fatto studiare, per anni,
un meccanismo perfetto -talmente
perfetto che vi si ritorce contro,
contro chi vuole manometterlo.
Voi vi siete accorti che il meccanismo
che avevate creato era talmente
perfetto che non avreste potuto
dominarlo senza aberrarlo…
(quasi fra sé)
troppo tardi, già
spartito… res publica
(fa un gesto come a
sottolineare l’iperbole)
res nullius…
MODERATORE
La domanda…
BOB
…Io potrei domandarle qualunque cosa
-qualunque favore…
Lei fa dispone sogghigna -conosce tante
risposte, Lei, -tutte?
Vi scambiate messaggi mafiosi
-Ci sei tu alle mie spalle?
Allora ho da star tranquillo!-
Parlate in codice, di minacce…
Eppure… sempre voi, invescatissimi…
MODERATORE
(ansioso)
Il tempo, la domanda
BOB
E dunque la mia domanda unica è questa:
cosa si prova, cosa si sente? A esercitar
l’abuso del potere? Il dolce peso di quel
cerchio d’oro intorno al capo, la garanzia
dell’impunità: ch’effetto fa?
STACCO
blogger
ua: 9 mag 10
ah questi coraggiosissimi blogger che mettono in
bell’evidenza sull’home page -questo blog non viene
regolarmente aggiornato dunque non è assimilabile a
una testata giornalistica quindi per favore signor
maroni non mi picchi non mi faccia del male…- di che
pasta son fatti, chiaro che trattandoci prima o poi
devi dar loro dei testa di cazzo, tipo se fanno un
pezzetto di colore su apple e metto a commento il
link con premessa e top
ten di letterman -ch’ha girato su tutte le
piattaforme, scambiato per mail e cazzeggi vari-:
esso è un cenno d’intesa, una strizzatina
d’occhio, e se del caso lo converti per il tuo
sistema e lo lasci lí -come fa aulamagnamagna senza
bisogno di andare su marte-, non mi cachi il cazzo
con i tuoi problemi; se poi lo fai tentando di
spararti le pose disvelando la tua atavica
cafonaggine allora solo il mio leggendario aplomb
può confinare la replica al testa di
cazzismo; oppure se altrove un idiota spuntato dal
nulla allude e insinua che commento sia stato
lasciato senza leggere il post, e da blogger vuoi
scrivere -concordo- e hai le palle: mi tracci,
cosí magari t’avvedi che tutto il post è stato
letto e anche i commenti, dunque se vuoi
attaccarmi dici che il commento ti fa schifo, ch’è
una merda, m’intimi di mai non piú ripresentarmi
-quello che ti pare, ma se scrivi -concordo- cosí
al buio sei un testa di cazzo, e solo il mio
leggendario aplomb può confinare la replica al
testa di cazzismo senza tirare in ballo madri e
sorelle e cazzi e sbora di maiali ‘mbottigliata se
non tutta riuscita a ‘ngoiare in diretta
bocchini...
io e lui (pt 18a)
ua: 5 apr 10
vengo da
un’epica navigazione che m’ha portato a visitare un
cinquecento tra siti e blog: la procedura era questa:
copia-incolla di blogroll su pages; safari: mela-w;
apri e chiudi-cancella oppure chiudi-salva; su quella
pagina son rimasti sette-otto: a una ho già
fatto
riferimento; un altro
-partendo
da presupposti diversi- è giunto piú o meno allo
stesso ragionamento, ché aveva ieri
un
post per certi versi simile
a questo in preparazione (ci tornerò); insomma
esclusione immediata per chi apri e te fa parti’
la musica: non ho speso soldi tempo ed energie a
circonfondermi di musica hi-fi per poi sentir
gracchiare le tue minchiate; via piú veloce della
luce gli sgrammaticati -‘na marea-, via subito
anche quelli incasinatissimi; poca simpatia ma una
chance per i frasettisti, quelli che fanno
campeggiare una frase qual motto vessillifero: se
è vero non lo scrivi: mi viene in mente l’attrice
xxx che salvaschermo teneva -il teatro è la mia
vita!-, infatti aveva un lavoro e quindi -viveva-
quei due giorni all’anno in cui portava in scena
un’estiva… -dunque sett’otto su cinquecento: bella
percentuale, che conferma le mie idee
sull’internetismo
-apro parentesi per segnalare che m’è
successo un fatto strano con l’antefatto:
commento a ‘sto post; pubblicato; dura
mezzo pomeriggio e poi me l’han cassato: ciò fa
entrare di diritto il fatto nel novero dei coricíni de latta; il
commento era questo: “volevate la rivoluzione?:
eccola, e con tanto di imprimatur papale... -ehi
pedofili!: vi piace stuprare i bambini ma una
legge ingiusta ve l’impedisce?: -scatenatevi,
offre ‘l papa!”
-ne riapro subito
un’altra e qui siamo veramente alla follía: m’han
cancellato -sparíto- da calcioblog -dico:
calcioblog!-, al post su la crisi juve,
questo commento:
“i racconti del terrore” di edgar allan zeman:
la rovina di casa pusher
-torno, e rivengo a‘ commenti lí citati qual causa d’esclusione se disabilitati: ‘gli è che ‘sti pischelli so’ pure simpatici -‘nsomma, se fa pe’ di’- ma non si rendono conto dell’enorme differenza tra mettersi a pista’ su ‘na tastiera e magari imbroccare qualche battuta ed essere un autore formato, gavettato: e di quelli che, gavettanti, se non dimostravano contezza di quei tre-quattrocento fondamentali tra letteratura teatro cinema pijavano ‘n carcio ‘n culo che li sparava su marte, per cui ‘sta cosa dei commenti: fa‘ mette’ bocca a chi manca delle fondamenta, a chi non ha idea e se vede ‘na cosuccia appena decente dall’amica/o suo si mette a blaterare di nobèl -lo scrivo con l’accento se no i bori pronunziano nòbel- o quando si mettono a dire -quello scrive bene!…- ma che cazzo ne sai tu che t’esprimi come un bovaro ubriaco, -voi preda di conclamata sindrome da testa di cazzo per cui -quello che non capisco io vuol dire che non ha senso!- ...è semplicemente insopportabile, e anche se becchi quelli buoni, di qualcuno con cultura e cervello, non va bene lo stesso perché rischi di modificare, d’indirizzare il lavoro verso le cose che piú piacciono... -speculare se t’azzardi a scriverci qualcosa che esuli da cacca-culo-pisello, tipo ‘sti decerebrati: tra ospiti e visitatori nessuno sente la necessità di sottolineare il pessimo spettacolo di sé offerto da chi chiosa come se merce aliena fosse, facendo notare come un quinta liceo può tenere non una un ciclo di conferenze sull’argomento… -di’ che “gli è uscito male”, “l’ironia gli è venuta fuori una schifezza”, quello che ti pare, ma un segno di avvedutezza va dato! ...so‘ quelli che credono che gerini e ferillone siano attrici, i muccini registi e pure ozpetek che s’atteggia a un muccino col cervello e ‘nvece è scemo uguale; che volo è uno scrittore anziché una merda atavica visto che nessuno in famiglia s’è premurato di infondergli elementari conoscenze prima durante o in mancanza di scuola, che infatti deve aver visto da lontano essendo impegnato -se non ricordo male- nella sua attività di cameriere… -poi ‘sta cosa dei merdosi di prendersela co’ i promessi sposi, ‘sta maledetta ignoranzata da film de luchetti -proprio di gente da sterminare -divoratori di merda molliccia -non solo per il valore d’epopea, descrittivo del popolino italico sempre uguale che sfila in processioni contro la peste, ma c’è molto di piú: e se uno scrittore vale per quanto riesca a trasmettere emozioni in cui possano i lettori riconoscersi, identificarsi, -siccome mi vien facile avendolo fisso nella pagina di tutti i giorni- trascrivo ben volentieri: Il primo svegliarsi, dopo una sciagura, e in un impiccio, è un momento molto amaro. La mente, appena risentita, ricorre all'idee abituali della vita tranquilla antecedente; ma il pensiero del nuovo stato di cose le si affaccia subito sgarbatamente; e il dispiacere ne è più vivo in quel paragone istantaneo... -ficcatevelo al culo va’... -o ce n’era un’altra -che non nomino né linko non per volontà, ma solo perché non ricordo dov’era e non ho proprio voglia di mettermi a far ricerche- da anni scrivitrice su un blog cd letterario che l’altro giorno se ne usciva con -ho deciso di leggere shakespeare…-
frammenti #1
da:
LE GIOIE DI MARIO
SCENEGGIATURA
SC xy
INT GIORNO
[…]
MARIO sta sistemando dei libri
su uno scaffale
MUSICA ad alto volume da uno stereo
è In-a-gadda-da-vida degli Iron Butterfly
alle parole Oh,won’t you come
with me
MARIO
o non cercar-mi-iii (forte)
[…]
* * *
SC yx
EST NOTTE
[…]
MARIO
sta camminando
lentamente sul marciapiede che costeggia un parco,
sereno e tranquillo
indossa una camicia azzurra aperta sul collo e
pantaloni chiari
sembra apprezzare il frinire di grilli e cicale
tipici delle serate estive
lenta e silenziosa gli si accosta da dietro una
grossa Mercedes nera
quando gli è a fianco
MARIO volta la testa a guardare
verso il finestrino lato guida: il vetro è abbassato
e al volante siede
ROBERTO (camicia bianca aperta e
giacca scura) che gli sorride sardonico
MARIO
ohi… come butta?
ROBERTO
incassi e rodimento di culo
MARIO
uhm… (sorride)
ROBERTO
dài, fàmose ‘n giro…
MARIO
sale e l’auto
si rimette in movimento
MARIO
chi ti fa incazzare?
ROBERTO
o porco dio guarda,
una rottura di coglioni continua…
MARIO
‘n ce pensa’… (ridacchiano)
la MDP segue la Mercedes
fino a uno spiazzo ove sostano in piedi tre giovani
prostitute: capelli e carnagione chiari, seminude
poco discosto un uomo dall’aspetto torvo fuma seduto
in macchina
ROBERTO
senti… carichiamo ‘ste tre e portiamole a
casa mia…
parlo col principe lí…
ROBERTO fa per scendere dalla
macchina, ma subito si ferma
(continua)
no aspetta, ci devi anda’
tu: io sto
accavallato; se quello capisce male…
MARIO con una smorfia che
somiglia a un sorriso apre lo sportello
[…]
sense of humor
c’è questo troione che consiglio a tutti di seguire, donne e uomini, ch’è di soddisfazione per l’une e gli altri essendo anche stronza, quindi abbastanza per far impazzirne questi, imparare quelle, e ha il senso dell’umorismo ben ficcato su per il culo -ché m’ha respinto un commento spiritoso-, a meno che non la butti sul serio, sull’impegnato, allora sí che ne ha, involontario ovviamente: non sono mai riuscito ad andare oltre la prima riga in tal caso però chi ha pazienza ci si divertirà; poco ha dimostrato d’averne anche il buon huffpo facendo lo stesso -a questo post- con “bagatelles pour un massacre”, battutta a doppio-triplo taglio, e senza rendersi conto che ogniqualvolta me ne pubblicano uno rendono omaggio proprio a quel testo lí... -per finire uno splendido esempio -a dimostrazione della mia imparzialità- dal late show: parlando di mance al ristorante a un certo punto letterman racconta di un suo amico -potrebbe essere george miller, comunque sta qui a 7’45’’- che lasciava mance favolose anche se il servizio era stato pessimo -ma che fai?- gli diceva, e quello -del sarcasmo-
ieri ho visto il sito piú brutto, peggio fatto al mondo, e non m’ha stupíto proprio per niente: è il sito dell’anica; assolutamente rimarchevole la finestra sulla candidatura all’oscar di tornatore; chi sa quanto la terranno: magari fino alla designazione 2011… -d’altro canto cosa vuoi aspettarti da ‘sti cervelloni: tra fior di produttori, la wertmuller ch’ha basato il film piú celebrato di tutta la sua carriera su ‘n plagio né mai l’ha ammesso o i fenomenali critici han rilevato; e non è che si stia parlando d’un oscuro autore vattelappesca, qui balla sir james matthew barrie cari miei… -che poi avevano sottomano l’uomo che verrà: ora, se non disponi di un firmaggetto su’ campi di sterminio o le leggi razziali capace di mandare in solluchero il sinagoga award, almeno prova con qualcosa di cosí particolare e tuo proprio come, per certi versi, poteva essere la strada; figurarsi: non per niente l’organismo, uno piú uno meno, è quello che aveva scelto il film del fijo de costanzo -dico, eh?- salvo accorgersi quando gli è arrivato il telegramma dall’academy che non era girato in italiano e guarda un po’ ‘sti maledetti perfezionisti per selezionare un film italiano pretendono che sia anche parlato in italiano: valli a capi’...
c d l
subíto prima censura
postuma: lasciato commento su ‘n coricíno de latta, se l’è
tenuto un giorno e poi l’ha tolto; mi piace
scandalizzare i coricíni de latta, fargli venire i
tremori, e a questo so’ venuti sicuramente: non
l’ha respinto
súbito come fanno quelli che
almeno hanno i coglioni -chi sa magari l’ha
beccato la madre e l’ha sgridato: -queste cose
metti sul tuo web blog? non ti vergogni?...-
il commento era questo:
haiti: 70mila finora le sepolture effettuate, l’ha
dichiarato il segretario all’alfabetizzazione carol
joseph; perché il segretario all’alfabetizzazione?:
perché è l’unico che sa contare in mezzo a tutti quei
negri!
cose mai no
(diventerà al 1° gennaio 2010)
non ho mai mandato un
sms -né tantomeno un mms
non ho mai giocato un secondo con videogames
playstation o simili
non ho mai visto un secondo di grande fratello o
simili
non ho mai usato l’i-pod
non ho mai frequentato facebook
non ho mai usato twitter
non ho mai usato le faccine in un post o commento
non ho mai frequentato una chat line
non ho mai tifato
non ho mai visto una soap opera
non ho mai chiesto un autografo
non ho mai visto un secondo di lost
non ho mai fatto né mi son fatto fare tatuaggi
non ho mai aderito a un partito
non ho mai assunto droghe per via venosa
non ho mai dormito in tenda
non ho mai espresso un televoto
non ho mai picchiato una donna
non ho mai aderito a un fans club
non ho mai partecipato a un rave
non ho mai telefonato a qualcuno chiedendo: chi
parla?
non ho mai risparmiato
non ho mai visto un secondo di wrestling
non ho mai cantato un secondo al karaoke
non ho mai avuto né desiderato figli
non ho mai detto a nessuno di smettere di fumare
non ho mai sparato botti di capodanno
io e lui (pt 17a)
ua: 27 gen 10
la chiave di tutto è: il tempo; il tempo nel suo
fluire (costante) incrociato con la percezione che se
ne ha (variabile): quando sei bambino vola, negli
anni dell’adoscenza e gioventú non passa mai, perché
ogni minuto è vissuto intensamente dal primo
all’ultimo secondo -sei sempre teso, incordato,
ogn’istante sembra essere quello decisivo; poi l’età
matura di nuovo te lo fa scappar via a velocità
supersonica: la settimana inizia ed è già finita… -il
tempo: ms
lo conosce
bene, ci sguazza, lui: è la sua dimensione, e ha
rubato la mia: se n’è impadronito: s’offre
allettante, comodo, tutt’in uno: -do’ cazzo vai
vie’ qua… -e ‘nfatti… -non so, non riesco a
valutar bene: fase transitoria? -uno scossone che
s’assesterà? -mah… -per l’intanto eccoci qua, alle
prese co’ cazzi miei -molto, miei: il
barrage iniziale
si è
rivelato un filtro assai efficace, svolge
egregiamente la sua funzione: nella corsa
internettara al tutto e subito sottrae tempo,
costringe a fare una pausa, ad accettare -questa-
dimensione… -nella misura in cui si è -disposti- a
farsi costringere: uno a venti o piú, come idea:
pe’ ‘l resto so’ fugoni a ‘na piotta: in pratica
qui si radicalizza -portandolo in piena luce- il
concetto dello spettatore uno: se metto mille
persone in teatro
lo
spettacolo in realtà lo faccio per una -massimo
due: che sono in grado di comprendere tutto: i
riferimenti gli omaggi le citazioni nascoste o
palesi, la filologia i rimandi, la drammaturgia la
filosofia; in grado di penetrare acutamente gli
strati di cui è composto il lavoro, dal piú
superficiale all’imo; trattandosi di uno su mille
e mancando il contorno posso tranquillamente dire
che quindi restano cazzi miei; e altrui, in una
sorta di mondi paralleli, con la convinzione che
resterà cosí: incontri e intersezioni non dan
frutti granché, l’attrattiva è piutosto scarsa, la
sensazione che ricavo è un forte senso
d’estraniazione rispetto all’idiotismo assai
diffuso -non che avessi mancato di prevederlo,
certo, e poi non è un altro mondo questo, sempre
gli stessi sono a popolarlo -insomma: un po’ come
vedere la gente d’estate co’ i jeans e gli
scarponciotti (i jeans notoriamente sono
freddi d’inverno e caldi d’estate, perciò non ne
possiedo un paio da anni e anni)- ma taluni episodi
di non capitura diciamo che me li aspettavo meno
-pochi, eh: non è un quaderno di lagnanze, fatt’è che
determinate valutazioni proprio mi stupiscono anche
se me le aspetto, ecco… -tipo ‘sto
personaggio
eletto
migliore in assoluto: a me ricorda tanto quelle
pischelle: -scusa ma perché bestemmi?: se ci credi
sai ch’è peccato, se non ci credi è qualcosa che
non esiste… -porcoddío perché bestemmio!… -ecco,
qualcosa del genere: il tizio mi fa st’effetto,
con i suoi posticini su le madonnine
-‘gli è che
io se devo far riferimento alle madonnine seguo
tutt’altra impostazione…
-e ‘nsomma nell’internettería totale globale quello è
considerato il meglio ch’esista, va be’…
(nda: per
misteriosi motivi le immagini quasi tutte non han
preso il link -boh, comunque è un’eccezione: sul sito
tutte le immagini sono cliccabili)
ua: 23 dic 09
ma tu guarda alle volte le strane vie del cazzo figa:
in capo a pochi giorni mi son trovato a rivivere due
passaggi fondamentali a causa della commentagione
-tre va’, mettendoci anche il libro (anche se di
caratura minore): ‘na risonanza… penso alle povere
teste di cazzo che han letto senza batter ciglio:
Per Il Governo Natale a Beverly
Hills è un film di "interesse
culturale"
o be’ questa cosa dei
finanziamenti ai film d’interesse culturale...
-diciamo subito per i fan del mercato tout court che
in italia il cinema non è industria sviluppata come
negli usa, capace di finanziare col surplus derivante
dai blockbuster anche prodotti di nicchia; l’unico
esempio che poteva avvicinarci a quella dimensione si
verificò con le parodie di franchi&ingrassia e i
pierino, autentiche macchine da soldi che permisero
anche qualche digressione piú elevata-; in ogni caso
‘sta menata si trascina da anni e ci sono passato di
persona, quando si chiamava articolo 28: quattro anni
portato in giro, poi alla fine -proprio la fine
intendo: l’ultima sessione prima che il 28
sparisse- eravamo rimasti in ballo: una famosa
cortigiana con le memorie dei suoi primi
quarant’anni e il sottoscritto, con un filmaggetto
in cui si recuperava solo un praticamente inedito
flaiano romantico e futuribile unito a simili
tematiche, dal testamento di heiligenstadt a
shakespeare e compagnia… -indovina un po’ chi
ricevette il finanziamento?… -però mi presi la
soddisfazione, all’inevitabile inchiesta della
magistratura, di chiamare al telefono il direttore
generale pro tempore del ministero del turismo e
spettacolo, chiedendogli: dettagli circa la sua
incriminazione...
oppure:
nell’ormai lontano ’83
ero nel gruppo di lavoro che, per la prima volta,
portò i carcerati (rebibbia) in scena a teatro (bazar
napoletano, teatro argentina); le prove si
svolgevano, ovviamente, all’interno del penitenziario
e il vostro, assistente alla regia, se le fece tutte
senza saltarne una: s’andava là il pomeriggio e si
veniva via a sera; a quel punto lo stato d’animo
nostro poteva riassumersi cosí: -esci di lí che piove
e sei senz’ombrello -metti i piedi in una pozzanghera
-arrivi alla macchina e vedi una gomma a terra -hai
finito le sigarette -non hai una lira e la fidanzata
t’ha lasciato: e sei felice!
dico questo perché è impossibile farsi un’idea di
cosa sia il gabbio se non l’hai visto dal vero, e
quest’iniziativa è davvero lodevole perché un minuto
di svago ricavato dietro le sbarre ha un valore
incalcolabile
e qui almeno:
livia
@massimo: hai ragione, noi non abbiamo idea di cosa
sia ed è per questo che tengo molto all’iniziativa.
Nella mia città alcuni lettori (me compresa) donano
libri al carcere minorile, sperando che possano
servire a dare un minuto sia di svago sia di
crescita. Dev’essere stata una gran bella esperienza,
la tua, sia culturalmente che umanamente parlando
onde:
be’, diciamo con un peso specifico da uranio
arricchito: considera che c’erano insieme comuni e
politici: ho passato mesi gomito a gomito con un
fondatore delle brigate rosse; ho anche una copia del
suo libro che m’ha regalato e… -lasciamo perdere
non per altro, ma da gente che frequenta ‘sti siti la
quale ne’ periodi come massima estrinsecazione
bagnava il pannolino o faceva le aste, era lecito
aspettarsi un minimo d’interesse (nel primo non mi
riferisco certo ai punti -una minchiata che ha senso
solo in casi molto limitati e sicuramente non in
questo-)
e poi c’è il libro:
sfacciatamente,
impudentemente: grosso, disacconcio, meschino: vengo
qui a reclamizzare con mellifluo invito alla
modernità, all’esser protagonisti del proprio tempo,
come regalo il libro on line da scaricare e
trasmette’ infiocchettato, oppure stampare su carta
ecorrect e consegnare in pacco dono: al prezzo di due
copechi potrete strappare questo vintagioiellíno con
expertise de la talpa libri millesimo 3 febbraio 1994
annessa: “inutile pulire” -un anno di scritte murali
a roma- dal sito blogattelle page6/page6.html, e se
v’è ceo di ce che desideri inglobarlo non tema a
farsi avanti ché si troverà da sodisfar le brame sue
-solo se la crudele scure di admin mossa a pietà
dalle ginocchia non abbattasi e ‘l messaggio passi
acciocché un vinto, -un pover’uomo raccoglie’ pe’ ‘n
tozzo di pane secco e un po’ d’olio al lume possa -e
nel pensier fingersi anch’esso partecipe al calore,
la festa del santo natale
il cazzeggio ti può anche venire a schivo, ma questi
editori dei miei coglioni -almeno la curiosità
intellettuale di venirsi a vedere la talpa libri che
nel ’94 era bibbia, e a loro pisciava e magari piscia
in testa tuttora; che palle mo ‘l 2 tocca dijelo: le tensioni, le
ritorsioni -du’ cojoni... -ma che je costava esse’
’n po’ meno buzzurri e fa’ ’n clic...
why?
perché rompono i coglioni a
questa personcina, che poi s’intristisce pure?;
perché non si fanno i cazzi loro, perché mogliera
non si rende conto ch’è un semidio e nesuna donna
può pretendere che sia -tutto mio-? (che l’ho
anche scritto in un commento su huffington e m’hanno
censurato); come può non tornare alla mente la
scena di eyes wide shut in cui tom
“bill” harford rientra a casa, la sera, e
trova nicole alice che fa i compiti con
madison helena -e parliamo di nicole strafica e deliziosa
bimba- eppure immediata sgorga la voglia di
fuggire, a puttane, in noi -semplici spettatori-
figurarsi nel protagonista “vero”, e non parliamo
d’una superstar ma di un uomo comune, di uomini
comuni rapiti -sí- dal genio assoluto di magico
stanley però non siamo
sigfrido, o tiger woods
11 dic 09: pensandoci bene: non si può lasciare
cotanta immagine prigioniera del chiuso d’un link, e
non solo perché trattasi di strafica piú strafica che
‘l verbo straficare abbia mai straficato, v’è anche
il rischio non infimo che il link sparisca (è già
successo), che il capo-i capi del sito
connesso lo chiudano, o impazziscano e tolgano
l’immagine, le cavallette l’inondazione il black
out, lei stessa che per motivi qualsivolglia si
ritorce -l’autore dello scatto -i diritti -l’anima
de li mortacci del mondo… -e noi che facciamo?:
restiamo senza?: -non sia mai detto!:
crusca: corrente quesito: risposta
-
Innanzi tutto, alla vexata quaestio se sia “corretto usare i due punti in due frasi che si susseguono” si potrebbe subito rispondere che non c’è nulla che vieti di fare ricorso a questo tipo di soluzione, la quale anzi spesso chiarifica, rendendolo esplicito per via interpuntiva, il rapporto di connessione tra gli enunciati; di solito un rapporto di causalità bidirezionale: vale a dire interpretabile sia in senso progressivo, dalla causa all’effetto, sia regressivo, dall’effetto alla causa…
-
In ambito letterario, non soltanto Carlo Emilio Gadda fa un uso sfrenato dei due punti in sequenze consecutive…
-
Ma anche scrittori caratterizzati, all’opposto, da uno stile molto più scarno e sobrio, come Silvio D’Arzo, in Casa d’altri, indulgono in simili costruzioni interpuntive...
completo: qui
-roma: “quando quando quando”, “grande grande grande”: alberto testa, autore e paroliere, è morto morto morto
-"Tragedia famigliare per Valentino
Rossi: il secondo marito della mamma, Stefania
Palma, è morto suicida all'età di 52 anni. Mauro
Tecchi, un affermato ingegnere, si è puntato un
fucile calibro 12 al petto, regolarmente detenuto,
e ha fatto fuoco"
-petto regolarmante detenuto-, eh corriere, culla del benscrivere...
dalla prevalenza del cretino alla dittatura del coglione
che può avere una
doppia valenza: di tracimazione del concetto fruttèrolucentiniàno e di
attuale forma di governo; qui si tratta del primo,
anche perché prodromico al secondo: è il tre
d’ottobre, fa ventisette gradi di media e splende
il sole al quale si sta ancora bellamente stesi
nudi; quando s’esce lo scarso abbigliamento è
consono: invece no!: -è ottobre?: -scarpe e
maglioni!; questo si vede in giro: gente coperta
quasi intabarrata, co’ ventisette gradi e ‘l sole,
però è ottobre (-che poi, ottobre: hanno
cominciato il primo di settembre, quando i gradi
erano trenta-) è ottobre: -l’avranno desunto da
qualche messa papale, figúrati- e quindi si
mettono stivali e golf; insomma: ci hanno la mente
a schemi, a comparti, non si verficano
intersezioni: si accetta -s’invoca- il dogma cui
inchinarsi, fanculo senso critico, fottiti uso del
cervello, -dio papa sant’egidio e berlusconi ce
so’ che pensano pe’ tutti; che poi: sono gli
stessi ch’affollano i dibattiti sull’effetto
serra, il riscaldamento globale, -cazzo lo stai
vivendo il riscaldamento globale, sta a fa’ ‘n
altro ottobre-luglio… -eh però, hai visto?: il
papa indossava la stola
della liturgia di venerazione de’ beati -quindi è
inverno e fa freddo -presto corriamo a metterci il
maglione; oppure: la suina: anche lí saranno
i primi piú preoccupati: e qual è la migliore
autodifesa?: la vitamina d; e dove si trova, da
dove si prende in quantità la vitamina d?: dal
sole
ua: 9 ott 09
scavano
"Quel parcheggio è
pericoloso e inutile". Dal Flaminio si alza un
coro di proteste contro i pesanti disagi causati
dai lavori per il parking sotterraneo di piazza
Gentile da Fabriano”
a zozzi che state a fa’? -a scava’ sotto ‘l
teatro olimpico?: -io so’ stato rappresentato in quer
teatro sa’?, -giú le mano!… (-un testo in certo qual
modo poi ripudiato, ché non avevo ancora maturato la
convinzione filosofica contro tutte le religioni-) -e
ancora: a me vengono in mente soluzioni fortemente
alternative, tipo collegare il parcheggione di villa
borghese all’auditorium, allo stesso teatro olimpico
scavando buchi stretti e lunghi, poco invasivi,
mettendo nelle gallerie tapis rulant veloci fatti con
elementi simili ai cingoli, un dopo l’altro con
velocità diverse in modo che sali sul primo ch’è
lento, normale, e via via aumentano i giri cosicché
il percorso centrale si fa in un baleno -ovviamente
rallentando all’arrivo; accanto un percorso piú lento
con possibilità di incroci con punti ristoro,
commercio, svago
venerdí 24 su italia1
simpatici e antipatici: bisogna
essere di roma e aver nuotato nel triangolo
parioli-vignaclara-circoli per comprenderne i lati
buoni, -che poi i vanzina se non s’appiattissero
sulla tv modello pressa industriale e non copiassero
a man bassa e senza vergogna da tutta la
cinematografia mondiale... comunque finiscono col
raggiungere l’effetto rassicurante che fa la battuta
ben nota sentita ripetere da un amico, di familiare
impadronimento insomma -solo che magari in quel caso
non si percepiscono né reclamano diritti-; assume
rilievo quella messa in bocca alla non mai troppo
presto dipartita izzo che antesigna papiciulo,
cosí come -giorni prima su sky la
poliziotta fa carriera- mantiene
splendida forma, -interrogata la suddetta dalla
commissione esaminatrice:
-in italia le leggi le fa il pa...
-il padrino!?
-il pa…
-il padrone della fiat!?...
michael jackson dead
(dalla mia collezione privata di cuore)
soggetto per un film:
alle presidenziali usa della prima decade degli anni
duemila si presenta un candidato afroamericano,
giovane, democratico; partito come outsider s’impone
alle primarie poi conquista la casa bianca; insediato
e nel pieno dei poteri si rivolge alla nazione con un
discorso che stravolge tutti i principi fino ad
allora sostenuti: si dichiara fervente musulmano ed
instaura una sorta di sharia militarizzata; la
popolazione attonita e sgomenta desiderosa di
ribellarsi troverà guida in quelle fasce sempre
reiette: capitani d’industria del porno e della
prostituzione, trafficanti di droga: saranno le loro
capacità organizzative e di resistenza a condurre il
popolo alla liberazione
....quello istinto ispirato
dall’alto che costituisce il GENIO non vive se non se
nella indipendenza e nella solitudine, quando i tempi
vietandogli d’operare, non gli lasciano che lo
scrivere
n u f is
futuro chimico
Ciampino, sequestrate
fiale testosterone: denunciati due atleti di
body buildingtra una ventina d’anni m’anabolizzerò anch’io: se avrò mantenuto lo stile di vita attuale, con ginnastica quotidiana e pallone, sul filo dei settant’anni il decadimento muscolare sarà comunque notevole; considerando i progressi ipotizzabili in chimica dovrei trovarmi davanti prodotti a bassa nocività e alto risultato, e se anche dovesse andare un po’ giú la libido -cosa di cui dubito- avrò comunque l’età giusta per bombarmi di viagra o simili -insomma per recuperare in un colpo solo tutta la chimica accuratamente evitata, la chimica medicinale o dopante, fin qui
mah, difficile dire se mi fa piú
piacere o se mi fa piú incazzare…
-conoscendomi propenderei per l’incazzare: sentire
iersera citate da
antonio scurati alcune linee guida della
sceneggiatura del ’91 con applausone, considerato
tutto l’amaro -anche rai- che m’è costata…
comunque ho fatto bene a programmarne qui
(prossimamente) la pubblicazione, alla
faccia di tutti i merdosoni buona era e buona è
ancora...
eluana è morta; il padre beppino e la madre saturna la seppelliranno nella tomba di famiglia accanto al nonno giobatta, e tutti si chiedono: ma un nome decente in ‘sta famija ‘n ce sta??...
crusca: corrente quesito
pt 1a: ricordando
l’esempio di scuola: apro una scatola e dentro: ce
n’è un’altra e dentro: ce n’è un’altra e dentro: ce
n’è un’altra e dentro: ce n’è un’altra… potete
confermare la correttezza dell’uso de i due punti
seguiti da i due punti?
pt 2a: all’esempio già citato vorrei aggiungere:
E dissi allora questi due sonetti, li quali comincia
lo primo:
Piangete, amanti, e
lo secondo:
Morte villana.
e ne la terza dico questo medesimo, secondo la
nobilissima parte de la sua bocca: e intra queste due
parti è una particella, ch'è quasi domandatrice
d'aiuto a la precedente parte ed a la sequente, e
comincia quivi:
Aiutatemi, donne
E
quando mi videro, cominciaro a dire: «Questi pare
morto», e a dire tra loro: «Procuriamo di
confortarlo»
E comincia lo primo:
Voi che portate la sembianza
umile,
e l'altro:
Se' tu colui c'hai trattato
sovente.
E se anche vòli considerare lo primo nome suo, tanto
è quanto dire 'prima verrà', però che lo suo nome
Giovanna è da quello Giovanni lo quale precedette la
verace luce, dicendo:
Ego vox clamantis in deserto: parate viam
Domini.
Ond'io, veggendo ciò e volendo manifestare a chi ciò
non vedea, propuosi anche di dire parole ne le quali
ciò fosse significato: e dissi allora questo altro
sonetto, che comincia:
Vede perfettamente ogne salute
La
canzone comincia:
Quantunque volte, e
ha due parti: ne l'una, cioè ne la prima stanzia, si
lamenta questo mio caro e distretto a lei;
(alighieri, vita nuova)
«Toglieremo l'aria ai paracaduti d'oro»
corriere, culla del
benscrívere
5/2: adesso hanno corretto, ma questo qui sopra è un
copia e incolla...
come ray
immagini viste e immagini scritte: il meteorite in canada ricorda tanto l’estate del razzo
...in realtà prima di cominciare
a leggere blogattelle ero piatta!
(dichiarazione assolutamente veritiera della signorina sammy braddy)
diario di una ninfomane
MADRID DAL NOSTRO
CORRISPONDENTE Elisabetta Rosaspina
…una
giovane donna che s’infila una mano negli slip di
pizzo.
io non ci vedo benissimo però mi pare
proprio che mano e braccio appartengano ad un uomo
-mi sembrerebbe anche piú logico e conseguenziale- se
no che spalle c’ha -e quanto è nerboruta- ‘sta
donna?!...
ferragosto
ferragósto: pe’
cristiani l’assunzione di maría, e qua c’è tutto
‘no scampanío ogn’ora -fragoróso nel vuoto e nel
silenzio, -e dilín dilòn bilidín belèn (belèn magàra) -insomma: va be’
ch’al giorno d’oggi è difficile assai trovare un
posto di lavoro ma qui s’esàgera...
e cosí tutti ‘n vacanza, eh -be’, è del tutto
normale: finché dura gioventú si va in vacanza per
dedicarsi alle cose che finiscono in -are; -sfioríti,
perché è dura poi rispóndere in ufficétto alla
fatídica -ch’hai fatto st’estate? con un bel: -ho
riletto iliade e odissea…; bisogna fare e disfàre
valigie (e f), raccontare il viaggio
-piccola vertigine per coglioni (l f d)
...in conclusione a non andare in vacanza siamo
pochissimi, per certo il gran beòta bianco ch’ammorba
il mondo co’ su’ atti criminali et incommensurabili
stronzate ed io: che con tutto l’impegno e la
pertinàce volontà riesco comunque a fare meno
danni
ua: 15/8/09
beijing 2008: -come mi sento?, -bene, ho vinto le olimpiadi!: -ecco racchiúso in una frase raggiànte quel che cerco di díre da giorni
-o come fanno andare in béstia frasi come questa (apparsa su televideo, ma se ne trovano a bizzèffe): ...i medici si sono riservata la prognosi; -qual è il soggetto?: -i medici; -qual è l’oggetto?: -la prognosi; -e chi sposa il verbo?, -non è forse cosa incontrovertibile ch’è ‘l soggetto?!… -quindi i medici -sono- coloro i quali compiono l’azione di riservarsi la prognosi dunque dirai: -i medici si sono riservati la prognosi-, sennò venímo lí e te fàmo l’autopsia...
beijing 2008: cerimonia di apertura; sfilata degli atleti: la faccia bella del mondo, belle facce dal mondo…
nb: féltri è il tipico elettore
di sinistra nella visione de berluscone
“tutti stupidi con google”?…
-be’, intanto google è un po’ stupido: -son già
tre volte in pochi giorni che m’attribuisce
commenti non miei!…
(continua)
spagnole banconote piú drogate
hanno coste e spiagge, isole, -mare; hanno lingua romanza, avuto un impero, hanno ‘l re ch’è nato a roma; -hanno unioni civili ad libitum, fecondazioni -spazzato via i crocifissi dagli edifici pubblici e’ soldi piú buoni d’europa: -arriba espana!
sostanzialmente, a
cosa serve “un cappello pieno di ciliegie” -opera
postuma di fallàci?: -a misurare l’ignoranza dei
mediaroli: già beccato televideo e corriere.it con
“ciliege”... -e qui altri...
25 lug 19:31nb: scopro ch’è in atto
una webquestióne (-e mi
ci sono infilato: credevo pubblicassero il sito
-non il nome; tant’è…) ma soprattutto che su
corriere.it il sabatini accetta ge -temo con
orrore sia il mio sabatini: -la comunicazione e
gli usi della lingua- per intendersi; ex
presidentcrúsca, per farlo ancor meglio…; ero
convinto che ‘l dramma riguardasse solo qualche
vocabolario straccione tipo mondadori de
berluscone o editoriale espresso con prefazione
magari del piotta tigiúno o ‘n severgniníde,
‘nvece… -comunque ribadisco il concetto: -valige?;
-insegnamo?… -non passa e non passerà mai...
chiesero una volta ad altàn dove trovasse ispirazione per le sue creature; rispose ‘l maèstro: -nella realtà…; -ecco perché ogniqualvolta appare -in video- -in foto- un ultrabanchiere un megapolitico un superpresidente -insomma un potente per dirla con school of rock- vedi uno de ‘sti mostri e ti prende l’orrore...
....nota: sia il tempo
che il corriere scrivono:
-prolusione;
-prolusione si fa per un corso di lezioni, altrimenti
è premessa, o introduzione...: -ignoranza o
baciapilismo?...
dramatic tim cup final roma vs inter at stadio olimpico; the match: mexes’ wondeful goal, perrotta doubles; pele um modelo; why drama in italian prosecution… -ovvero per noi visionatori monosintonizzàti varrializzàti -il momento cómàtarrésico -la mano non corre -vola- …-e non sono d’accordo con chi sostiene che i commentatori non dicano mai cose memorabili: ricordo benissimo lúcaviàlli domandare a un allenatore su sostituzione -cosa non ti soddisfàva?… -e ‘n’ altra con faccetta mo ve spiego io: -mi scrivono per sapere cosa significa versus, -è una parola inglese che significa -contro; -squillo nei riccioli accanto: -mi dicono che è latino...
tutt’ altro effetto
-invece- faceva al contino, -e
che sintassi!:
La mattutina pioggia, allor che l’ale
Battendo esulta nella chiusa stanza
La gallinella, ed al balcon s’affaccia
L’ abitator de’ campi, e il Sol che nasce
I suoi tremuli rai fra le cadenti
Stille saetta, alla capanna mia
Dolcemente picchiando, mi risveglia;
avvistati nella corrente raccolta pòrtappòrta svariati cartelli del prof mannehimer con scritto sà (non)
io e lui (pt 8a)
ricapitoliamo… -e rendiamo
un po’ di giustizia…: piccoli strascichi in ms
-qualche barretta non proprio energetica -un doppio
segnale giornóràrio (va bene-grazie -ho capito)
...c’è comunque un po’ di sindrome da segretario
molto, fin troppo solerte, riscontrata ad esempio
quando -nella mia ingenuità- stabilito nel blog il
punto zero al sequestro moro -poco avvezzo a titolo o
data- ho impostato questa: ha emesso uno dei suoi
piccoli -burp- e non rispondeva ai comandi; -va be’
-ho spento e -ci si pensa domani… allorquando mi son
trovato un rullo di sei chilometri: aveva ricostruito
tutte la settimane che separavano quella data
dall’oggi!…; -comprendo quanti piccoli
passi avevamo compiuto insieme (piccoli per noi ma…)e
dobbiamo rifare post lavaggio cervello...; -la
prestazione su tg futuro è stata fulminante -doc alla
tastiera- per me spettacolo di prestidigitazione:
completato il giro montaggio postproduzione edizione
effetti titoli (e quanto rimembrame nel dir
questo...): du’ ore, -e senza fretta…
-è la pubblicazione istantanea, -baby, -vieppiú
quando scrivi; -bello!, -però il guaio è nella sua
essenza stessa: se penso che ‘l socio di teatro ed io
abbiam prodotto tre dor in dieciànni di
sodalizio... -tutt’altro medium in altro mondo,
-ma la fermentazione della scrittura il fischio
maschio senza raschio-stòop! -e ‘l many many years
old vanno giú diversi ‘n gola -e soddisfa
diversamente i sensi questo, crea un piacevole
agio…: -parola scrittura parola -lo scatto e
l’istinto la ponderazione e riflessione -quando
puoi contare solo sui primi due… -e la
responsabilità è la stessa: piena completa
assoluta inescludibilmente tua… (argomentone; -ci
si tornerà su);
-insomma, ci sarà da scpriccírsi e sono in curiosa attesa
della stràtta estiva (cs)...
ogni momento è buono
per citare flaiano -certo però che come
questo pomeriggio…
Non c’è che una stagione: l’estate. Tanto bella
che le altre le girano attorno.
L’autunno la ricorda, l’inverno l’invoca, la
primavera l’invidia e tenta puerilmente di
guastarla.
fregene 1957
io e lui (pt 4a)
i serpentelli rossi… ‘n se
sopportano i serpentelli rossi non solo perché
compaiono se scrivo in lingua cólta -figuriamoci in
zeugma!, o in tutti quei contorcimenti -storpiature-
che formano poi un linguaggio complesso e
cazzeggistico: conoscere la regola per violarla…
quindi la seconda richiesta a doc: -via i serpentelli
rossi!, -via i serpentelli rossi? -e che ce vo’: vai
in modifica selezioni ortografia scorri fino a
controlla mentre scrivo e fai clic! ...però se sei un
vecchio rottame che tipo la notte vo’ anna’ a dormi’
e ancorato ad antichi schemi prima lo spegni -non è
affatto detto che il giorno dopo tu non debba
ripetere l’operazione in ogni pagina… pòle esse’ o ‘n
pòle esse’ -dipende da come gli gira… ora non
venitemi a dire che non ha un po’ di vita propria…
qui va a fini’ che ‘r pàppa -mmh -distruggere un
computer dopo la terza settimana -mmh…
comunque… è impressionante la quantità di cose che ha dentro… cento finestre -oops! -icone- ciascuna a sua volta ne contiene altre cento per ogni esigenza e possibilità… per certo so una cosa: non imparerò mai ad usarle tutte… -a, il titolo: ‘n se po’ cambia’ -doc l’ha certificato e per me la discussione è chiusa-
io e lui (pt 3a)
ancora una postilla su' numeri: se bella pischella fa sette milioni -ed è bella pischella- io cosa farò mai... -nel senso: ha senso un sito che non ha senso?, -nel senso: tratta cose che hanno poco senso per chi traffica tanto con la rete... -sicuro!, e il motivo qual è? -perché faccio cose che piacciono solo a me... onesto bernardshawiano post litteram... -be', vale discorso dei taccuini riempiti e messi in un cassetto: a parità di probabilità qui c'è il gusto della novità, riconfidenziarsi con la tastiera mollata ormai da tanto e la soddisfazione che a questa puoi insegnare a scrivere: è stata la prima cosa che ho chiesto a doc (=doctor=esperto divenuto istruttore): insegniamo a ms l'uso dell'accento: acuto e grave -ch'è discriminante sociale (nonché arnese indispensabile per determinati cazzeggi semantici) -orbene, questo con la mds non lo puoi fare: io lasciavo tutti gli accenti acuti in bianco e li mettevo poi a penna... -certo, l'idea che m'ero fatto -tutta in astratto- era: spingo un bottone e via -invece manco pe' niente: "devi sempre fargli capire dove vuoi agire" e se rifiuta -come per esempio a tutt'oggi il titolo- non c'è niente da fare -i confini li decide lui; -gli stessi accenti: nel programma di scrittura va bene, qui -in diretta-, no!, -se vuoi scrivere in diretta ti spremi pe' sinonimi -come "va bene" invece del monosillabo affermativo che vuole l'accento acuto... come l'altro avverbietto dal latino -plus- ...insomma, ha le su' fisse -come tutti- e ciò lo rende simpatico, gli son già affezionato... ma gli spaccherei anche la capoccia -tipo pe' 'sto salto di riga che ...senso non ha...
io e lui (pt 2a)
potenza e atto ci facevano
studiare a scuola... ho sempre creduto che internet
"dal bhasso" servisse a mettere in contatto ignoranti
con altri ignoranti: ora so che non mi sbagliavo piú
di tanto: a parte qualche lodevole eccezione tenetevi
le vostre congreghe pettegolare mo je lascio un
commento -chat de ‘n amico mio c’ha ‘n tribhale -me
faccio ‘n tribhale… te se facesse a te ‘na tribú -di
pigmei dal poderoso lunghissimo pène -magari,
-potrebbe essere l’unico modo per stuzzicarti il
cervello…; -blogosfera: -mo ho cacato -me so’ pulito
-ce sta ancora la puzza -mo è ‘nnata via… -e che
cazzo...
poi i numeri -non tornano mica: prendiamo ad esempio
un genere in cui l'offerta non soddisfa mai la
domanda -un nome a caso: obama
girl -dice ammiccante: mi hanno visto settemilioni di
persone... -ma sono pochissimi!, solo gli
statunitensi sono trecento milioni e spicci...poco
oltre il duepercènto sei andata -honey- e i conti in
internet si fanno col mondo e in
miliardi...
no rep, ma come si fa...la cultura gli inserti un doppio paginone su nick hornby e mi stampi enorme febbre a 90°?...minuti sono -minuti -febbre a 90' -altrimenti che senso ha?...
io e lui (pt 1a)
l'accumularsi dei giornali è la prima conseguenza visibile, ...molto visibile; la pila ormai si spande si fraziona comincia a occupare ogni singolo piano mensola mobile ripiano: mess e rep ovunque...mein schwarz...avevo promesso a me stesso che non mi sarei avvicinato e men che meno appropriato finché non m'avessero consegnato hal 9000: -alzami la testa per favore hal -bzzz- -un po' di meno -bzzz- mostrami questo, riprendimi quello e via e via... -be' -diciamo che mi son fatto coinvolgere dalle circostanze -prima fra tutte l'abolizione degli intermediari -questo per ciò ch'attiene ai contenuti giacché tecnicamente -per le manovre- la dipendenza è ancora pressoché totale e i segreti imperscrutabili nella gran parte...comunque, tutto è cominciato fa tre mesi incuriosito (manco a dirlo) dalle potenzialità di internet e il primo passo è stato convocare un esperto -munito- che mi mostrasse -poi non c'è voluto granché per caderci dentro e iniziare a -ma che dico nuotare- annaspare; ...certo, tempo te ne porta via tanto soprattutto quando piomba in un ben stratificato sistema, co' su' ritmi da lungo radicati, e se v'aggiungiamo un approccio direttoriale, registico, per il quale tendi a "chiedere" un risultato fottendotene un po' dei passaggi, beh... appare evidente anche al super sprovveduto -perfino a me- che qui la parola magica è self... eeh self self un par de cojoni -non riesco neanche a fargli prendere il titolo con gli stessi caratteri...


















