questa poi
questa poi è spettacolosa: l’ignoranza crassa l’arrampicatorismo su gli specchi… -fosse capitata a me -solo che a me non capita- una cosa del genere avrei detto -be’, le categorie esistono… -nel suo minuscolo topolinismo cieco sineddoche del mondo in cui viviamo, la solitudine dello scienziato... -ne conosco in gamba simpatici -a nessun d’essi salterebbe ‘n capo di praticar free climbing su li spegli- laureati in lettere: ‘gli è che studiando a tal fine se’ obbligato ‘n campi stretti pe’ ‘l susseguirsi de gl’impegni e ci hai quella cosuccia addosso --e fai e fai cento per volta -poi neanche dopo smetti... -allora c’è l’uno -moderne-: spiegate le sticomitíe l’altro -antiche-: apprende ascoltando me vita di dante -l’impianto critico che solo anni di studio ricerche e ripetizione incessante della materia posson dare -e pole ghiribizzo venirt’anche d’andare ‘l pubblico davanti a raccontare… -per intendersi: io parlo quindici secondi con la fruttara quindici secondi con la fornara -a giorni alterni- e basta: il resto è solo compagnia de’ migliori menti ch’abbian lasciato traccia di sé -e musica: la miglior musica tutt’il giorno, talvolta anch’a notte a letto guardando tv -sempre quando c’è il calcio -il lessico familare poi non è un capitolo a parte è un mondo a parte -il punto fermo: nel cazzeggio fisso assoluto non c’è non ci può essere e non ci sarà mai conversazione sciatta
iersera dal piú miglior tg: una giornalista collegata da la camera dei deputati sostiene fini e schifani aver detto che -sul tema delle indennità de’ parlamentari- non c’è nessuna intenzione delatoria
sarebbe tautologico qualunque accenno al contenuto... -giudico una finezza linguistica l’assenza della d eufonica -cosí abusata al punto di farsi cacofonica- in “e email” dato che la seconda e s’intende suoni i, e siccome nel secondo mondo l’attenzione al linguaggio è o dovrebbe essere scrupolosissima proprio per le ragioni che lo contraddistinguono -facendo finta di niente circa la quintessenza: ch’è la base indispensabile per costruire tutto il resto giacché dalla semantica alla filosofia nulla rimane estraneo all’apprendimento, e forma anche il metodo, poi universalmente applicabile- bonsegno esso sia -riscossa contro cappellate recenti e passate... -detto per inciso: il pluriawardàto spielberg nella guerra dei mondi ha copiato sfacciatamente da un’anaconda, ossía te dicesse -sai, ho copiato da stanley, non ce l’ho fatta...- -no, da: anaconda...
l'asse
ua: 13 mar 11
iernotte rainews24 ha fatto vedere i
titoli del
tg1 -e già
questo…- in cui una che potrebbe essere petruni
con dizione di papera strozzata dice che l’asse
terrestre si è spostata -si è spostata, -essa
l’asse, -sí da stiro ’n testa co’ tutto il ferro e
la caldaia appresso -e non paga: conclude con le
ricerche dell’assassinio, in zona, lo cercano,
secondo lei: l’assassinio… -io te lo farebbe
trova‘ proprio mo adesso a te che te cerca limortacci
tua...
pare niente
perché
il
promo di vieni via con
me su raitre: il supposta
scrive perché con l’accento grave:
lo scrittore con
l’apostrofo:
piú di sette
milioni di telespettatori (presunti): per la maggior parte
laureati ignoranti e giovani illetterati
-curioso bug
notato nell’inquadratura de il supposta
io e lui (pt 18a)
ua: 18 mag 11
vengo da
un’epica navigazione che m’ha portato a visitare un
cinquecento tra siti e blog: la procedura era questa:
copia-incolla di blogroll su pages; safari: mela-w;
apri e chiudi-cancella oppure chiudi-salva; su quella
pagina son rimasti sette-otto: a una ho già
fatto
riferimento... -insomma esclusione
immediata per chi apri e te fa parti’ la musica:
non ho speso soldi tempo ed energie a
circonfondermi di musica hi-fi per poi sentir
gracchiare le tue minchiate; via piú veloce della
luce gli sgrammaticati -‘na marea-, via subito
anche quelli incasinatissimi; poca simpatia ma una
chance per i frasettisti, quelli che fanno
campeggiare una frase qual motto vessillifero: se
è vero non lo scrivi: mi viene in mente l’attrice
xxx che salvaschermo teneva -il teatro è la mia
vita!-, infatti aveva un lavoro e quindi -viveva-
quei due giorni all’anno in cui portava in scena
un’estiva… -dunque sett’otto su cinquecento: bella
percentuale, che conferma le mie idee
sull’internetismo
-apro parentesi e qui siamo veramente alla
follía: m’han cancellato -sparíto- da calcioblog -dico:
calcioblog!-, al post su la crisi juve,
questo commento:
“i racconti del
terrore” di edgar allan zeman:
la rovina di casa pusher
-torno: ‘gli è
che ‘sti pischelli so’ pure simpatici -‘nsomma, se fa
pe’ di’- ma non si rendono conto dell’enorme
differenza tra mettersi a pista’ su ‘na tastiera e
magari imbroccare qualche battuta ed essere un
autore
formato,
gavettato: e di quelli che, gavettanti,
se non dimostravano contezza di quei tre-quattrocento
fondamentali tra letteratura teatro cinema pijavano
‘n carcio ‘n culo che li sparava su marte, per cui
‘sta cosa dei commenti: fa‘ mette’ bocca a chi manca
delle fondamenta, a chi non ha idea e se vede ‘na
cosuccia appena decente dall’amica/o suo si mette a
blaterare di nobèl -lo scrivo con l’accento se no i
bori pronunziano nòbel- o quando si mettono a dire
-quello scrive
bene!…- ma che cazzo ne sai
tu che t’esprimi come un bovaro ubriaco, -voi
preda di conclamata sindrome da testa di cazzo per
cui -quello che non capisco io vuol dire che non
ha senso!- ...è semplicemente
insopportabile, e anche se becchi quelli buoni, di
qualcuno con cultura e cervello, non va bene lo
stesso perché rischi di modificare, d’indirizzare
il lavoro verso le cose che piú
piacciono... -speculare se t’azzardi
a scriverci qualcosa che esuli
da
cacca-culo-pisello... -so‘ quelli che credono che
gerini e ferillone siano attrici,
i muccini registi
e pure
ozpetek che s’atteggia a un muccino col cervello e
‘nvece è scemo uguale; che volo è uno
scrittore
anziché una
merda atavica visto che nessuno in
famiglia
s’è
premurato di infondergli elementari conoscenze
prima durante o in mancanza di scuola, che infatti
deve aver visto da lontano essendo impegnato -se
non ricordo male- nella sua attività di cameriere…
-poi ‘sta cosa dei merdosi di prendersela co’ i
promessi sposi, ‘sta maledetta ignoranzata da film
de luchetti
-proprio di
gente da sterminare -divoratori di merda molliccia
-non solo per il valore d’epopea, descrittivo del
popolino italico sempre uguale che sfila in
processioni contro la peste, ma c’è molto di piú:
e se uno scrittore vale per quanto riesca a
trasmettere emozioni in cui possano i lettori
riconoscersi, identificarsi, -siccome mi vien
facile avendolo fisso nella pagina di tutti i
giorni- trascrivo ben volentieri:
Il
primo svegliarsi, dopo una sciagura, e in un
impiccio, è un momento molto amaro. La mente,
appena risentita, ricorre all'idee abituali della
vita tranquilla antecedente; ma il pensiero del
nuovo stato di cose le si affaccia subito
sgarbatamente; e il dispiacere ne è più vivo in
quel paragone istantaneo...
-ficcatevelo al culo
va’... -o ce n’era un’altra
-che non nomino né linko non per volontà, ma solo
perché non ricordo dov’era e non ho proprio voglia
di mettermi a far ricerche- da anni scrivitrice su
un blog cd letterario che l’altro giorno se ne
usciva con -ho deciso di leggere
shakespeare…-
crusca: corrente quesito: risposta
-
Innanzi tutto, alla vexata quaestio se sia “corretto usare i due punti in due frasi che si susseguono” si potrebbe subito rispondere che non c’è nulla che vieti di fare ricorso a questo tipo di soluzione, la quale anzi spesso chiarifica, rendendolo esplicito per via interpuntiva, il rapporto di connessione tra gli enunciati; di solito un rapporto di causalità bidirezionale: vale a dire interpretabile sia in senso progressivo, dalla causa all’effetto, sia regressivo, dall’effetto alla causa…
-
In ambito letterario, non soltanto Carlo Emilio Gadda fa un uso sfrenato dei due punti in sequenze consecutive…
-
Ma anche scrittori caratterizzati, all’opposto, da uno stile molto più scarno e sobrio, come Silvio D’Arzo, in Casa d’altri, indulgono in simili costruzioni interpuntive...
completo: qui
-"Tragedia famigliare per Valentino
Rossi: il secondo marito della mamma, Stefania
Palma, è morto suicida all'età di 52 anni. Mauro
Tecchi, un affermato ingegnere, si è puntato un
fucile calibro 12 al petto, regolarmente detenuto,
e ha fatto fuoco"
-petto regolarmante detenuto-, eh corriere, culla del benscrivere...
guido io?, tu?
e questo ero io,
sempre al tempo dei fatti
simili?, direi proprio di sí; vicini, contigui, anche; si può facilmente immaginare i discorsi che si fecero, che certo non sottoscriverei adesso; però… quando sento o vedo o in qualsivoglia modo apprendo: i mediaroli -la strage del circeo-; strage?, dicessero (o …) -massacro-, ancora, ma strage ...mi fa venir voglia di rifarli, quei discorsi
confederations cup 1
irrompe con la forza di un treno in corsa la confederations cup nella discriminante sociale: ovvero confederation cup a raffica, anche da chi non te lo saresti mai aspettato, tipo quella strafica di ilaria d’amico; premio merdosóne a mediavideo -poteva essere altrimenti?- che lo scrive e ci fa pure ‘na chat
crusca: corrente quesito
pt 1a: ricordando
l’esempio di scuola: apro una scatola e dentro: ce
n’è un’altra e dentro: ce n’è un’altra e dentro: ce
n’è un’altra e dentro: ce n’è un’altra… potete
confermare la correttezza dell’uso de i due punti
seguiti da i due punti?
pt 2a: all’esempio già citato vorrei aggiungere:
E dissi allora questi due sonetti, li quali comincia
lo primo:
Piangete, amanti, e
lo secondo:
Morte villana.
e ne la terza dico questo medesimo, secondo la
nobilissima parte de la sua bocca: e intra queste due
parti è una particella, ch'è quasi domandatrice
d'aiuto a la precedente parte ed a la sequente, e
comincia quivi:
Aiutatemi, donne
E
quando mi videro, cominciaro a dire: «Questi pare
morto», e a dire tra loro: «Procuriamo di
confortarlo»
E comincia lo primo:
Voi che portate la sembianza
umile,
e l'altro:
Se' tu colui c'hai trattato
sovente.
E se anche vòli considerare lo primo nome suo, tanto
è quanto dire 'prima verrà', però che lo suo nome
Giovanna è da quello Giovanni lo quale precedette la
verace luce, dicendo:
Ego vox clamantis in deserto: parate viam
Domini.
Ond'io, veggendo ciò e volendo manifestare a chi ciò
non vedea, propuosi anche di dire parole ne le quali
ciò fosse significato: e dissi allora questo altro
sonetto, che comincia:
Vede perfettamente ogne salute
La
canzone comincia:
Quantunque volte, e
ha due parti: ne l'una, cioè ne la prima stanzia, si
lamenta questo mio caro e distretto a lei;
(alighieri, vita nuova)
«Toglieremo l'aria ai paracaduti d'oro»
corriere, culla del
benscrívere
5/2: adesso hanno corretto, ma questo qui sopra è un
copia e incolla...
-o come fanno andare in béstia frasi come questa (apparsa su televideo, ma se ne trovano a bizzèffe): ...i medici si sono riservata la prognosi; -qual è il soggetto?: -i medici; -qual è l’oggetto?: -la prognosi; -e chi sposa il verbo?, -non è forse cosa incontrovertibile ch’è ‘l soggetto?!… -quindi i medici -sono- coloro i quali compiono l’azione di riservarsi la prognosi dunque dirai: -i medici si sono riservati la prognosi-, sennò venímo lí e te fàmo l’autopsia...
sostanzialmente, a
cosa serve “un cappello pieno di ciliegie” -opera
postuma di fallàci?: -a misurare l’ignoranza dei
mediaroli: già beccato televideo e corriere.it con
“ciliege”... -e qui altri...
25 lug 19:31nb: scopro ch’è in atto
una webquestióne (-e mi
ci sono infilato: credevo pubblicassero il sito
-non il nome; tant’è…) ma soprattutto che su
corriere.it il sabatini accetta ge -temo con
orrore sia il mio sabatini: -la comunicazione e
gli usi della lingua- per intendersi; ex
presidentcrúsca, per farlo ancor meglio…; ero
convinto che ‘l dramma riguardasse solo qualche
vocabolario straccione tipo mondadori de
berluscone o editoriale espresso con prefazione
magari del piotta tigiúno o ‘n severgniníde,
‘nvece… -comunque ribadisco il concetto: -valige?;
-insegnamo?… -non passa e non passerà mai...
esame b
esame di maturità: “Ripenso il tuo sorriso, […] o lontano”; -cazzo ma -o lontano- è cinque righe piú in basso -e chi ci arriva a leggere fin laggiú; -noi siamo gli esperti del ministero dell’istruzione nell’era berluscone: tanto pe’ lui non è montàle ch’è importante -è móntale (le cazzate sia ben chiaro...)
....nota: sia il tempo
che il corriere scrivono:
-prolusione;
-prolusione si fa per un corso di lezioni, altrimenti
è premessa, o introduzione...: -ignoranza o
baciapilismo?...
dramatic tim cup final roma vs inter at stadio olimpico; the match: mexes’ wondeful goal, perrotta doubles; pele um modelo; why drama in italian prosecution… -ovvero per noi visionatori monosintonizzàti varrializzàti -il momento cómàtarrésico -la mano non corre -vola- …-e non sono d’accordo con chi sostiene che i commentatori non dicano mai cose memorabili: ricordo benissimo lúcaviàlli domandare a un allenatore su sostituzione -cosa non ti soddisfàva?… -e ‘n’ altra con faccetta mo ve spiego io: -mi scrivono per sapere cosa significa versus, -è una parola inglese che significa -contro; -squillo nei riccioli accanto: -mi dicono che è latino...
tutt’ altro effetto
-invece- faceva al contino, -e
che sintassi!:
La mattutina pioggia, allor che l’ale
Battendo esulta nella chiusa stanza
La gallinella, ed al balcon s’affaccia
L’ abitator de’ campi, e il Sol che nasce
I suoi tremuli rai fra le cadenti
Stille saetta, alla capanna mia
Dolcemente picchiando, mi risveglia;
avvistati nella corrente raccolta pòrtappòrta svariati cartelli del prof mannehimer con scritto sà (non)
io e lui (pt 4a)
i serpentelli rossi… ‘n se
sopportano i serpentelli rossi non solo perché
compaiono se scrivo in lingua cólta -figuriamoci in
zeugma!, o in tutti quei contorcimenti -storpiature-
che formano poi un linguaggio complesso e
cazzeggistico: conoscere la regola per violarla…
quindi la seconda richiesta a doc: -via i serpentelli
rossi!, -via i serpentelli rossi? -e che ce vo’: vai
in modifica selezioni ortografia scorri fino a
controlla mentre scrivo e fai clic! ...però se sei un
vecchio rottame che tipo la notte vo’ anna’ a dormi’
e ancorato ad antichi schemi prima lo spegni -non è
affatto detto che il giorno dopo tu non debba
ripetere l’operazione in ogni pagina… pòle esse’ o ‘n
pòle esse’ -dipende da come gli gira… ora non
venitemi a dire che non ha un po’ di vita propria…
qui va a fini’ che ‘r pàppa -mmh -distruggere un
computer dopo la terza settimana -mmh…
comunque… è impressionante la quantità di cose che ha dentro… cento finestre -oops! -icone- ciascuna a sua volta ne contiene altre cento per ogni esigenza e possibilità… per certo so una cosa: non imparerò mai ad usarle tutte… -a, il titolo: ‘n se po’ cambia’ -doc l’ha certificato e per me la discussione è chiusa-










