atro

piange al funerale la gente amica del morto, un corteo d’abiti scuri segue il feretro: piccoli passi scanditi da’ sospiri; spunta un’atra cravatta, occhiali anneriti copron le lacrime; da una veletta, un foulard s’intravvede una ciocca, ora bruna ora bionda; discreto: rumore di tacchi, e ce n’è anche a spillo; calze nere: velate, compatte, a rete disegnano losanghe, quadratini di tutte le dimensioni e -aho ma quante cazzo de donne c’aveva questo?, e mo ch’è morto se ricomincia a scopa’....