atro
piange al funerale la gente amica del morto, un corteo d’abiti scuri segue il feretro: piccoli passi scanditi da’ sospiri; spunta un’atra cravatta, occhiali anneriti copron le lacrime; da una veletta, un foulard s’intravvede una ciocca, ora bruna ora bionda; discreto: rumore di tacchi, e ce n’è anche a spillo; calze nere: velate, compatte, a rete disegnano losanghe, quadratini di tutte le dimensioni e -aho ma quante cazzo de donne c’aveva questo?, e mo ch’è morto se ricomincia a scopa’....
faceva caldo
faceva caldo, e non
aveva nessuna voglia, di uscire; se ne stava
mollemente rilassato nella penombra, al riparo dal
sole cocente, ancora semi addormentato, e solo una
parte dei suoi sensi era vigile mentre si lasciava
cullare dai ricordi della notte passata; si era
divertito, era stato emozionante: uscito tutto tirato
a lucido aveva deciso di cambiare zona, di andare per
posti nuovi; non c’era voluto molto per individuare
la sua preda -l’oggetto della cattura: sorseggiava
con sguardo inquieto, e fin dalla prima occhiata lei
aveva compreso che con lui non ce n’era -avrebbe
ceduto; le schermaglie erano state quasi un gioco
accademico, un duello senza sorprese…; poi ripensò
alla cena: era affamato accidenti, ci era arrivato
dopo un bel po‘ di esercizio e se l’era proprio
goduta… -insomma detta cosí erano poche parolette, ma
gli eventi, le immagini, la tensione emotiva, il
climax raggiunto da un individuo nel fiore degli anni
spinto dalla forza di muscoli e nervi al massimo
dell’esplosività possibile erano qualcosa
d’inesprimibile: una galleria di sensazioni da
ripercorrere all’infinito godendosi sempre nuovi
particolari, minuzie, circostanze…
cosí ninnato finí col piegarsi di nuovo al sonno
-quanto tempo era passato? non sapeva stabilirlo, né
gl’interessava; di certo però adesso era buio, e la
temperatura era scesa parecchio; la sua vista si
abituò in un istante alle nuove condizioni di luce e
le trovò estremamente attraenti; con calma allungò i
muscoli e li tese ricevendo in cambio una piacevole
sensazione di potenza, di gagliardía; era anche
stuzzicato da un certo appetito… -saggiò un’ultima
volta l’energia delle sue spire e sgusciò fuori dalla
tana: il boa constrictor era in caccia...
tedio
il bambino si annoiava; aveva smesso di giocare e se ne stava lí steso sull’erba, le gambette nude spuntavano dai calzoncini; sradicò un albero...
scrittura lettura
perché è cosí importante che la scrittura sia scévra da qualsiasi censura: perché leggendo sei solo, unico testimòne delle tue emozioni -fidato, sicuro: -il libro; non c’è maschera che si debba indossare né reazione dissimulàre: è tempo comune sincero assoluto
scrittura lettura 2
resta l’insolubile problema dell’autocensura inevitabile, ben resa da esempio: i primi roghi di motorini e macchine a roma -nessun autore mai oserébbe fuor da gag- avvénnero nel quartiere tór carbóne…; quindi per chiudere il cerchio la realtà se ne frega della censura
sosteneva
sosteneva di riuscire a capire -solo guardando una persona negli occhi- se avesse letto o no céline
chi è
“chi è” un “autore”?
-due risposte vincenti e un paradosso:
-la prima è ormai tramandata: -uno che vede la stesse
cose che vedono tutti ma con occhi diversi
-la seconda ha un’attribuzione: eduardo: -l’autore è uno che
difende la parola
-e il paradosso di conrad: -come faccio a spiegare
a mia moglie che quando guardo fuori da una
finestra sto lavorando?...
perché travaglio è un...
perché màrcotravàglio
è un saccente ignorante meritevole di disistíma:
perché è andato su raidue da gígimoncàlvo (e già
questo...) a dire (in sostanza): -ma insomma,
questi giornali usciti con -bagattèlle- nei
titoli… scritto con due -t- che analfabeti…;
-disistíma perché sputa sentenze su argomenti di cui
è ignorante;
se poi è intelligente lo ammette anche lui...
(back -from- the future): e prove n'ha date
stupida domanda
non è mio il concetto, l’ho sentito esprimere in intervista da un autore -il quale forse a sua volta citava- ed è: -quanto c’è di autobiografico in… -domandare ciò significa non aver capito nulla di questo mestiere e fors’anche niente in senso universale...